Giovane promessa, ucciso da un fulmine mentre arbitrava

Gubbio - Carlo Angeletti

Giovane promessa, ucciso da un fulmine mentre arbitrava(1942 - 1970)
Entrato nell’AIA nel 1963
Arbitro CAD (attuale CAI) dal 1968 al 1970

Figura portante della storia della Sezione di Gubbio alla cui Memoria essa è intitolata. Carlo Angeletti è stato uno dei primi arbitri eugubini a calcare i campi di altre regioni. Dotato di tutte le qualità che si richiedevano ed ancora oggi vengono ricercate in un arbitro, la sua vita è stata troppo breve rispetto ciò che avrebbe ancora potuto offrire all’Associazione.
Il 5 aprile 1970, in Toscana, il cielo sopra Sinalunga si fece buio ed iniziò una pioggia incessante. Durante un’azione di gioco il cielo venne squarciato dalla luce di un fulmine che cadde proprio all’interno del terreno di gioco e colpì in pieno l’arbitro eugubino che perse la vita. I soccorsi furono vani e quel giorno, insieme a quelli a seguire, furono la pagina più triste dello sport locale.
La Sezione di Gubbio ricorda ancora oggi Carlo Angeletti con l’istituzione di un Premio, prima nazionale e poi regionale, consegnato ogni due anni ad un giovane arbitro, promessa dell’arbitraggio umbro.

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro"
(aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)

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