Associazione Italiana Arbitri

100 anni: 1911-2011

Sito web ufficiale dell'Associazione Italiana Arbitri

Il suo motto: “Meglio essere invidiati che compatiti”

20/07/2021, 23:59

Teramo - Giuseppe Basile
(1927 – 2008)
Entrato nell’AIA nel 1947
Premio Nazionale ‘Gino Agostini’ 1978
Fondatore della Sezione nel 1957
Presidente di Sezione dal 1957 al 1981

“Per essere un grande arbitro in mezzo al campo prima di tutto bisogna essere un grande uomo nella vita di tutti i giorni”; questa era la frase che Giuseppe Basile amava ribadire ad ogni colloquio con le giovani leve. ‘Pippo’ è stato un pilastro della Sezione, da quando, trasferitosi dalla Sicilia in Abruzzo, fu capace di creare intorno a sé un gruppo che contribuì alla crescita del movimento arbitrale teramano.
“È importantissimo frequentare e vivere la Sezione, attraverso la quale ognuno raggiunge la propria Serie A, non solo come arbitro ma soprattutto come uomo, impegnandosi, non vivendo mai di invidia e cercando di scambiarsi le esperienze fatte sui campi di gioco, con l’obiettivo di migliorarsi sempre.
Bisogna avere coraggio, quello che occorre per fare l’arbitro, mettendosi sempre in gioco; occorre una certa voglia di graffiare. Fare l’arbitro è un’opportunità! Occorre una grande mentalità, dando sempre valore a ciò che si fa e ragionando per obiettivi e non per traguardi”, soleva dire Basile, che così concludeva le sue riunioni: “Il futuro siete e lo costruite voi stessi… e ricordate: meglio essere invidiati che compatiti”.

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro" (aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)

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