L’internazionale che nel 1949 si aggiudicò il Premio “Mauro”

Parma – Ferruccio Bellè

L’internazionale che nel 1949 si aggiudicò il Premio “Mauro”(1909 – 1969)
Entrato nell’AIA nel 1930
A disposizione della CAN dal 1936
Internazionale dal 1951 al 1955
Premio “Giovanni Mauro” nel 1949
Commissario Speciale in Serie A dal 1957
Presidente di Sezione dal 1963 al 1969

Sembra di sentirlo ancora, l’altoparlante alla domenica pomeriggio di tanto tempo fa: “Dirige Bellè da Borgotaro”. Era diventato un sinonimo di imparzialità e garanzia prima delle gare raccontate più dalla radio a valvole che dalla televisione. Le immagini che tornano alla mente sono la divisa nera con il risvolto bianco e il fazzolettino nel taschino, come i sogni con cui arrivò da Venezia. E’ stato uno dei tre arbitri internazionali della Sezione di Parma che oggi porta orgogliosamente il suo nome. Pupillo di Mauro, si è aggiudicato l’ambito premio a lui intitolato nel 1949. Nel ricordo d’epoca di Luigi Anedda si legge: “Un noto giornalista lo definì uno dei personaggi di maggior rilievo nel mondo arbitrale per un ventennio”. E ancora “Fu uomo di forte personalità, di grande dinamismo, di profonda ed intima religiosità, oltre che maestro sui campi”. Il destino crudele, che sceglie sempre i migliori, ha deciso di portarselo via un giorno di settembre nel pieno dei suoi anni.

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro"
(aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)
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