Ci mancheranno le tue designazioni, Roberto!

Roma 2

Ci mancheranno le tue designazioni, Roberto!La stanza delle designazioni adesso è più vuota. Nella giornata di martedì 27 luglio è venuto a mancare Roberto De Angelis, storico consigliere, designatore e collaboratore fin dalla nascita di Roma 2 dal 1987. Divenuto arbitro nell’unica sezione romana nel 1971, dopo un breve passaggio nella sezione di Ciampino, Roberto ha subito preso a cuore le sorti della crescita arbitrale di Roma 2, dalla Presidenza di Riccardo Lattanzi fino ad oggi. Fido consigliere e organo tecnico per 12 anni consecutivi.
Dopo le gare in attività da assistente in Serie D e Serie C dove è stato per quattro stagioni, di cui tre al fianco di Carlo Mazzalupi, da sempre "Robertone", come veniva chiamato affettuosamente in sezione, con il suo baffo inconfondibile si è messo a disposizione dell’organico del provinciale designando praticamente ogni gara di ogni torneo di fine stagione: sulla sua agenda annotava tutto di tutti. Storici i suoi post-it o le telefonate per dare designazioni, oppure le pacche sulle spalle e gli incoraggiamenti silenziosi dove bastava un suo sguardo per far crescere ogni ragazzo negli spogliatoi.
Ai tornei dell’AIA, come Trento e tanti altri, era solito rincorrere ogni arbitro-calciatore che sbagliava un goal per lui considerato semplice oppure prima degli eventuali tiri di rigore era lì con le borracce a dare supporto a tutti. Apriva le porte di casa sua, insieme alla sua famiglia, per la classica cena di rientro dopo queste manifestazioni perché questo era il suo modo di vivere l’associazionismo. E la simbiosi fra arbitraggio e cucina si riversava anche nei locali sezionali dove per tutti era anche il capo chef: non c’era un consiglio direttivo senza la sua amatriciana o nei periodi invernali era noto per la polenta con spuntature e salsicce, famosa nel tempo anche ai dirigenti arbitrali nazionali che spesso preferivano la sua cucina nei momenti conviviali post riunione plenaria. La perdita di un dirigente e una figura così di rilievo è un duro colpo per ogni associato, anche per coloro i quali si sono dismessi ma che lo stanno ricordando in queste ore sui social con somma partecipazione e affetto. Volergli bene era automatico e così lo sarà per sempre.

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro"
(aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)

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