Raduno CAN C di Sportilia, lezioni di tattica sul terreno di gioco

Raduno CAN C di Sportilia, lezioni di tattica sul terreno di gioco“La prospettiva è determinante perché riuscire a costruirsi il giusto angolo di visione permette di valutare al meglio ciò che accade”, ha spiegato il Responsabile della CAN C Maurizio Ciampi agli arbitri che stanno proseguendo il loro raduno precampionato a Sportilia. I lavori sono stati a più riprese integrati con simulazioni all’interno del terreno di gioco (con particolare riferimento alle aree di rigore) al fine di perfezionare il continuo confronto andando ad analizzare le migliori tattiche di spostamento durante la gara unitamente al corretto posizionamento in situazioni statiche di gioco fermo.
“E’ sempre più fondamentale affinare la capacità di cogliere come si può sviluppare il gioco”, ha spiegato Carina Vitulano: “Una corretta lettura tattica vi metterà nelle condizioni di avere quanti più elementi possibili per decidere al meglio”. Particolare attenzione è stata posta anche alle situazioni in area di rigore: fondamentali la prevenzione in caso di formazione di una o più coppie di calciatori e la gestione delle priorità in base anche al loro posizionamento tattico all’interno del terreno di gioco. “Cercate di allargare il cono visivo e di porvi alla corretta distanza dagli accadimenti senza essere né troppo distanti né troppo vicini”, ha detto Pasquale Rodomonti, che ha poi proseguito: “Lo spostamento corretto è determinato non solo dalla tatticità dell’azione e dei calciatori, ma anche dal tipo di collaborazione che possono offrire l’assistente e il quarto ufficiale”. Sono stati analizzati anche tutti gli elementi di possibile disturbo geografico determinati dalla conformazione del campo di gioco ed è stato trasmesso il messaggio che nessun dettaglio va trascurato in fase di preparazione della partita.
Nella tarda mattinata odierno don Piero ha celebrato la Santa Messa all’interno del palazzetto di Sportilia, condividendo un messaggio di speranza, pace e condivisione non dimenticando di tributare un pensiero alla memoria di Daniele De Santis. Gli arbitri, raggiunti dal secondo gruppo di assistenti (provenienti da Lombardia, Piemonte, Toscana e Trentino), hanno poi proseguito i lavori di gruppo guidati dal Responsabile del Settore Tecnico dell’AIA Matteo Trefoloni, al fine di uniformare la gestione degli accadimenti all’interno del terreno di gioco.
“Uniformità, terzietà e qualità sono caratteristiche che la CON Professionisti vi garantirà”, ha spiegato Francesco Milardi, Componente CON Pro, che ha voluto approfondire puntualmente e condividere con spirito di trasparenza la scala delle valutazioni che verrà utilizzata nel corso della Stagione Sportiva: “Questo nuovo modo di intendere la figura dell’osservatore porterà notevoli benefici in termini di valorizzazione”.

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro"
(aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)

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