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Trentalange ai CRA/CPA: “Ci interessano prima le persone e poi gli arbitri”

Diana Chis - 07/08/2021, 13:00

E’ iniziato ieri a Bologna l’annuale incontro di inizio Stagione Sportiva che ha visto riuniti il Comitato Nazionale dell’AIA, il Settore Tecnico e i Presidenti dei 18 Comitati Regionali e dei due Comitati Provinciali di Trento e Bolzano.
“È un piacere avervi qui, siete le persone di massima fiducia del Comitato Nazionale. Crediamo in voi per far crescere questi arbitri”. Così il Presidente Alfredo Trentalange ha salutato i presenti in sala invitandoli a presentarsi uno ad uno per iniziare fin da subito a costruire insieme un rapporto di fiducia e condivisione.
Sono 13 i nuovi Presidenti regionali a seguito delle recenti nomine: Giuseppe De Santis (Abruzzo), Michele Calabrese (Basilicata), Alberto Ramaglia (Campania), Graziella Pirriatore (Emilia Romagna), Emilio Ostinelli (Lombardia), Riccardo Piccioni (Marche), Fabrizio Malacart (Piemonte – Valle d’Aosta), Nicola Favia (Puglia), Cristina Anastasi (Sicilia), Tiziano Reni (Toscana), Nicola Fraschetti (Umbria), Giovanni Stevanato (Veneto) e Flavio Braghini (CPA Bolzano).
Di fondamentale importanza la presenza del Segretario dell’AIA Silvia Moro, che si è resa disponibile per qualsiasi tipo di problema di carattere organizzativo: “Piacere di avervi tutti qui, sono a vostra completa disposizione. Il vostro ruolo – ha continuato Moro - è cruciale per i ragazzi e per coloro che faranno transitare le persone a livello nazionale, quindi avete un ruolo fondamentale per la loro crescita. Siate coerenti dal punto di vista comunicativo, tecnico ma soprattutto da un punto di vista umano”.
Il Vicepresidente Duccio Baglioni ha salutato i presenti ricordando che “abbiamo a che fare con ragazzi giovani, alle prime esperienze, che non sono dei professionisti, che hanno come priorità la scuola, il lavoro, la famiglia e in un secondo momento la nostra Associazione”.
“Voi siete l’AIA del territorio – ha continuato Duccio - siete allo stesso tempo politica, amministrazione, tecnica ma soprattutto comportamento. Noi crediamo al progetto che abbiamo iniziato, e crediamo in voi per la realizzazione di tale obiettivo”.
Ad intervenire sono stati poi tutti i Componenti del Comitato Nazionale dell’AIA: Carlo Pacifici ha illustrato le importanti riforme che impatteranno direttamente sulle attività regionali quali la Commissione Osservatori e l’accorpamento di CAN D e CAI: “Avete una grande responsabilità nel selezionare i migliori arbitri che transiteranno in CAN D e bisogna iniziare a lavorare sulla valorizzazione degli osservatori fin da subito”.
A seguire Pacifici ha lasciato la parola al Responsabile della CON Professionisti Luigi Stella per illustrare le caratteristiche peculiari di queste nuove commissioni e dei criteri di valutazione. “Le CON nascono per questo motivo, ci siamo definiti un organo di garanzia e faremo di tutto per un’uniformità di giudizio”, ha affermato Stella.
L’intervento del Componente Nazionale Stefano Archinà ha toccato molti aspetti di carattere etico: “ Noi crediamo che attraverso il codice etico si possano preparare i ragazzi che devono diventare uomini. Dobbiamo richiamare la nostra attenzione sulla necessità di formare i nostri ragazzi anche sotto l’aspetto comportamentale. Correttezza, lealtà, onestà, tutti aspetti che noi dobbiamo trasmettere. La parte tecnica deve essere la logica e l’entusiasmante conseguenza dei nostri comportamenti”, ha concluso Stefano Archinà.
Successivamente il Componente Nazionale Nicola Covaccini ha parlato delle sinergie che si devono creare con le Sezioni: “Spetta a voi CRA uniformare il giudizio tecnico affinché tutti possano parlare la stessa lingua. Avete grandissime responsabilità”.
A parlare di qualità amministrativa è stato il Componente Nazionale Antonio Zappi che ha osservato come questa sia in stretta correlazione con i risultati tecnici. “Dove non c’è disordine di gestione amministrativa ci sono migliori risultati tecnici”.
Molti i temi toccati anche dal Componente Nazionale Alberto Zaroli, dai corsi arbitri alle iniziative promozionali, dalla sinergia tra gli organi tecnici al prossimo importante evento dei 110 anni che avrà luogo a Milano e che vedrà protagonisti 110 giovani arbitri. “Pensiamo che il modo migliore per ottenere risultati nel futuro sia investire su questi 110 ragazzi”.
Il lavoro di formazione tecnica è poi passato in mano al contributo del Settore Tecnico. “Ci piace pensare che siate anche dei formatori tecnici e che abbiate tutti i mezzi per esserlo ad alto livello e noi siamo qui per aiutarvi e condividere la nostra esperienza”, ha detto il Responsabile del Settore Tecnico Matteo Trefoloni.
La Circolare numero 1 è stata esposta dal Responsabile del Modulo Regolamento del Settore Tecnico Enzo Meli.
Attraverso il supporto di slide e filmati esplicativi, sono state illustrate le novità regolamentari previste dall’IFAB e lo spirito alla base di queste innovazioni. Post cena sono continuati i lavori tecnici con i presidenti suddivisi in gruppi per confrontarsi su tematiche quali DOGSO/SPA e fallo di mano.
Il lavoro di condivisione e confronto continuerà oggi, seconda giornata di raduno.

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro" (aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)

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