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AIA 110 e lode, si concludono le celebrazioni. Zaroli: "Ora inizia il viaggio"

Fabio Gafforini - 28/08/2021, 17:30

“Gli auguri per questi 110 anni arrivano anche dagli amici del Museo del Calcio”: così Federico Marchi ha aperto l’ultima giornata di “AIA 110 e lode” in Sezione a Milano.

Dopo aver ripercorso la tre giorni fitta di appuntamenti, con gli interventi di Gianluca Rocchi, Roberto Rosetti, Daniele Orsato, Simone Sozza e Giovanni Ayroldi, unitamente a quelli del Settore Tecnico, ha introdotto l’ospite che ha segnato la chiusura degli interventi tecnici di queste celebrazioni: è stato infatti Francesco Bianchi, Supervisor UEFA Convention del quale fa parte anche il progetto “Mentor & Talent”, a trattare il tema del vantaggio. “In questi giorni avete avuto i migliori maestri, e che vi hanno parlato di tutto – ha detto Bianchi – dalla tecnica agli interventi motivazionali”. Una sequenza di tre aspetti, ha spiegato l’Istruttore UEFA ai 110 talent provenienti da tutta Italia, che portano all’applicazione della norma del vantaggio: la gravità dell’infrazione, il luogo dell’infrazione e il possibile successo del vantaggio, ragionando quindi sulla posizione e il numero dei compagni, il numero degli avversari e la direzione del gioco, per finire con capire la modalità attraverso la quale l’arbitro comunica il vantaggio. “Bisogna poi capire cosa succede a vantaggio applicato, se si concretizza o meno – ha continuato Bianchi – bisogna in sostanza avere pazienza, che vuol dire imparare a leggere il gioco e quindi si richiede una certa intelligenza”.
Francesco Bianchi ha concluso il suo intervento motivando i giovani: “Non conta dove arriverete, ma come ci arriverete. E questo non solo come arbitri, ma come uomini e donne”.



Dopo la foto di gruppo, a chiudere ufficialmente le celebrazioni del 110 anniversario di fondazione dell’AIA, è stato il Componente del Comitato Nazionale Alberto Zaroli: “Ho il piacere di chiudere questa tre giorni, e lo faccio partendo con i ringraziamenti: al Presidente Alfredo Trentalange, al Vice Presidente Duccio Baglio e a tutto il Comitato Nazionale, poiché per primi hanno creduto a questa tre giorni. Alla segreteria dell'AIA guidata da Silvia Moro, grande dirigente e grande persona, e a Massimo Bonaventura per gli aspetti amministrativi. Alla Sezione AIA di Milano, al Presidente Pietro Lattanzi e al suo staff che ci hanno ospitati, insieme al CRA Lombardia guidato da Emilio Ostinelli, che con il Componente Matteo Garganigo ci hanno aiutato ad organizzare l’evento. Al Settore Tecnico, al Coordinatore Marco Falso per l’organizzazione dei vostri spostamenti, a Valentina Garoffolo perché siete il suo gruppo, ad Enzo Meli e al Responsabile Matteo Trefoloni per la pazienza e competenza infinita che mette nel fare questo lavoro. Alla Commissione Comunicazione che ha fatto tutto il possibile sui canali di comunicazione dell’AIA per fare arrivare a tutti i nostri associati quanto fatto in questi giorni”.

“Ora tocca a voi – ha continuato Zaroli rivolgendosi ai talent -: questo lavoro fatto insieme diventa motivazione, possibilità di concretizzare quanto appreso quando scenderete in campo. Dimostrate che il gruppo vince, che da soli non si va da nessuna parte, che è finito il tempo nel quale si corre da soli. Lo slogan di questa tre giorni è stato "il modo migliore per celebrare il passato è preparare il futuro": ci crediamo davvero, crediamo che per celebrare la storia gloriosa di questa associazione bisogna investire sul futuro, che siete voi, e chi arriverà dopo di voi”.
“Siete stati bravissimi, il ringraziamento più grande va a voi, che siete esattamente come volevamo foste. Siete stati perfetti. Dovete continuare ad essere così – ha concluso Zaroli -. Jose Saramago, chiudendo il libro "viaggio in portogallo" lo fa richiamando l'esperienza dei cammini medievale battuti con l'obiettivo di arrivare alla fine e anche oltre. Quello che voglio dirvi è che i viaggi non finiscono, finiscono i viaggiatori se credono di essere arrivati. I viaggi continuano nei ricordi, nelle emozioni, nel valore dello stare insieme, nella possibilità di conoscerci. Pensate che c'è tanto da trasmettere e rivivere, tante passioni da far crescere, tante relazioni da continuare, tanti viaggi che anche L’AIA vuole continuare insieme a voi”.


In Copertina: foto di gruppo

In fotogallery:

1-2: Francesco Bianchi;
3: Matteo Trefoloni;
4: i talent in aula;
5: Valentina Garoffolo e Marco Falso;
6: Alberto Zaroli;
7: i preparativi per la foto di gruppo.

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro" (aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)

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