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Daprà: “Bisogna creare nuove opportunità”

Elisa Piras - 09/09/2021, 08:00

CPA Trento
La Stagione Sportiva alle porte per arbitri, assistenti e osservatori del Comitato Provinciale Autonomo di Trento deve essere l’occasione per “evitare la naturalizzazione dello stato di eccezione e trovare una nuova normalità che permetta la crescita tecnica, atletica, associativa e umana degli associati e che contribuisca positivamente allo sviluppo del sistema calcio trentino”. Con queste parole il Presidente del CPA di Trento Giorgio Daprà ha dato avvio al raduno di inizio Campionato che si è svolto sabato scorso al Teatro Arcivescovile di Trento. Per i circa 70 arbitri, assistenti e osservatori intervenuti, è stata l’occasione per fare il punto della situazione dopo mesi turbolenti, durante i quali l’attività agonistica ha subito diversi stop a causa della pandemia. Salute e sicurezza saranno parole d’ordine anche per la nuova Stagione Sportiva, come dimostra la scelta del CPA di Trento di adottare per il raduno misure anti-Covid rigorose e la richiesta agli associati di attenersi scrupolosamente al protocollo adottato dalla FIGC, nel pieno rispetto della normativa sanitaria vigente.

Per uscire dall’eccezione, secondo Daprà, non servono gesti eroici: l’unica via possibile è “scegliere, giorno per giorno, di dedicare tempo e attenzione all’arbitraggio, collaborando alle attività con uno spirito solidale, l’ingrediente fondamentale per costruire una squadra coesa ed efficiente. La squadra funziona quando i suoi componenti si rispettano a vicenda e sono pronti a fare dei sacrifici per raggiungere gli obiettivi comuni”. D’accordo con il Presidente del CPA di Trento anche il Componente del Comitato Nazionale Luca Marconi, che nel suo intervento ha sviluppato il tema delle scelte, sottolineando l’importanza che tutti – arbitri, assistenti, osservatori, dirigenti – mettano in pratica sempre i principi dell’onestà e del coraggio, allo scopo di fornire un servizio fondamentale per il calcio e per lo sport. Presente al raduno anche Stefano Grassi, neoeletto Presidente del Comitato Provinciale Autonomo della FIGC-LND di Trento, che ha annunciato la volontà di mettere in atto iniziative concrete per “rilanciare il dialogo tra società sportive e arbitri, per aumentare la comprensione reciproca e favorire la collaborazione necessaria per ricostruire una normalità che è mancata nelle ultime due Stagioni”.

Come da tradizione, durante il raduno si è dedicato ampio spazio allo studio del Regolamento, condotto dai Componenti del Settore Tecnico Diego Provesi e Fabrizio Rossi, che hanno analizzato nel dettaglio i punti salienti della Circolare n. 1 e hanno proposto un approfondimento sulla casistica del fallo di mano. L’utilizzo dei filmati è stato impiegato anche nel pomeriggio per l’esercizio di analisi delle dinamiche di comunicazione e coordinamento tra arbitro e assistenti guidato dal Presidente Daprà e dal Componente del CPA di Trento Massimo Tedoldi. In attesa dei test atletici, che saranno svolti nelle prossime settimane a cura delle Sezioni di Arco Riva, Rovereto e Trento, i risultati dei quiz tecnici sono in generale positivi e mostrano la voglia degli arbitri trentini di lasciare definitivamente alle spalle lo stato di eccezione e lavorare con impegno per centrare nuovi obiettivi.

In copertina, il Componente del Comitato Nazionale Luca Marconi e il Presidente del CPA di Trento Giorgio Daprà salutano il Presidente del Comitato FIGC-LND di Trento Stefano Grassi.

In gallery:
1. Un momento del discorso del Presidente del CPA di Trento Giorgio Daprà;
2. Analisi della Circolare n. 1 curata dai Componenti del Settore Tecnico Diego Provesi e Fabrizio Rossi;
3. Il medico del CPA di Trento Mirko Claus illustra il Protocollo anti-Covid;
4. Il direttivo del CPA di Trento nel giardino del Teatro Arcivescovile;
5. Il programma dei lavori;
6. e 7. Associati e ospiti in platea.





Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro" (aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)

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