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CON 5, concluso il Raduno. Peroni: “Le vittorie saranno sempre del gruppo”

Fabio Gafforini - 09/09/2021, 20:00

Si è concluso all’Hotel Hilton di Fiumicino il Raduno Precampionato della CON 5, una due giorni intensa di lavori dedicata agli osservatori che visioneranno le gare arbitrate dagli arbitri nazionali della CAN 5 Elite e della CAN 5. Un raduno organizzato grazie al lavoro di Enrico Ciuffa e Vittorio Filabozzi della Segreteria della CON 5.
Lavori in aula di buon mattino con il match analysis di una gara precedentemente inviata agli osservatori e condotto da Peroni.

Si sono poi susseguiti gli interventi dei Componenti: “L'efficacia dell'azione formativa è strettamente associata alla capacità di osservare, e osservare letteralmente significa esaminare con attenzione, considerare con cura, rilevare – ha spiegato Claudio Zuanetti -. Per noi osservatori vuol dire calarsi consapevolmente nella sfera arbitrale. Gli scopi dell'osservatore sono quelli di valutare e formare: valutare con un'attenta e oggettiva lettura tecnica. L'osservatore, così come l'arbitro, deve dimostrare autorevolezza e non autoritarismo”.
Franco Piu si è invece soffermato sul Codice Etico: “Decidiamo scientemente di fare parte dell’AIA e dobbiamo rispettarne il Codice Etico. Non possiamo parlare di inganno, astuzie, vantaggi e discriminazione. L’immagine che esce dal nostro comportamento non ha un riflesso solo sul singolo ma sull’Associazione intera. L’AIA perdona gli errori tecnici, non quelli etici”.

Angelo Galante, Responsabile della Can 5 Elite, ha dapprima ringraziato il Settore Tecnico e il Responsabile del Modulo Formazione e perfezionamento tecnico di calcio a 5 e beach soccer Andrea Liga per il grande lavoro fatto con arbitri e osservatori. “Quello del Futsal – ha poi detto Galante -. è un mondo in grande espansione, ma non solo in Italia, a livello internazionale. Così come le squadre investono, anche l’AIA sta investendo sugli arbitri”.

Nella trasversalità dell’azione delle Commissioni Osservatori Nazionli, è intervenuto anche Stefano Calabrese, Responsabile della CON Dil: ”La collaborazione tra le CON non è solo di facciata. Certo che non possiamo declinare per le gare di calcio a undici e le gare di calcio a cinque i medesimi criteri valutativi. Ma noi abbiamo quest’anno il compito di riportare al centro della nostra azione l’oggettività della valutazione della prestazione. Non ci viene chiesto di cambiare l’AIA, o di cambiare l’arbitraggio: gli osservatori devono cambiare il loro approccio e le loro abitudini”.

Tra i saluti istituzionali, quello di Andrea Farabini, Consigliere della Divisione Calcio a Cinque e da poco Delegato UEFA: “Personalmente, credo che voi siete i docenti dell’università del Futsal. Il vostro è un ruolo che deve fare crescere. Un ringraziamento particolare a tutti voi per quello che avete fatto la scorsa stagione – ha continuato Farabini -: non era scontato finire i campionati nelle condizioni nelle quali ci si trovava. Siamo una delle poche discipline che è riuscita a portare a compimento tutte le competizioni. Siete una squadra, anzi, siamo una squadra, perché la Divisione Calcio a Cinque rimane sempre al vostro fianco: siete parte integrante del gioco e senza delle componenti arbitri e osservatori non si va in campo”. Insieme a lui anche Marco Biagini, Responsabile dell’Ufficio del Giudice Sportivo della Divisione Calcio a Cinque, che ha ribadito la disponibilità anche nei confronti degli osservatori, a mettere in atto un’interazione ove ve ne fosse la necessità.

Per il Comitato Nazionale, sempre presente in tutti i Raduni Precampionato, ha parlato il Componente Carlo Pacifici, che in prima persona ha seguito la riforma che ah portato alla nascita delle CON: “Non mi sento né ospite né autorità oggi, mi sento un osservatore della CON 5. Questa riforma che ha avuto bisogno di molti attori e volenterosi per essere portata a termine. La nostra è una responsabilità di servizio – a spiegato Pacifici riferendosi al ruolo nel Comitato Nazionale guidato da Alfredo Trentalange -: chi occupa ruoli di governance deve fare e non promettere, non deve essere l’architetto, ma il muratore che costruisce con le proprie mani una nuova struttura. L’osservatore stava perdendo valore all’interno della nostra associazione: oggi non diamo più unna valutazione di cortesia, ma siamo certificatori di qualità, indipendenti e autonomi”.

A concludere la due giorni è stato il Responsabile Francesco Peroni: “In questo raduno abbiamo fatto tutto il possibile per far capire quali siano le novità rispetto all’introduzione delle CON, ma anche quelli che sono i cambiamenti alle Norme di Funzionamento. E oggi possiamo dire che abbiamo fatto il medesimo lavoro delle altre Commissioni, alle quali veramente ci sentiamo equiparati. Le vittorie in questa stagione non saranno mie personali, o della Commissione – ha infine detto Peroni -, ma saranno vostre, saranno del gruppo della CON 5. Certo, ora arbitri e osservatori appartengono a Commissioni diverse, ma ricordiamoci che tutti apparteniamo alla stessa famiglia, quella dell’AIA”.

In Copertina: la Commissione CON 5 con Farabini e Biagini della Divisione Calcio a Cinque.

In Fotogallery:

1. Francesco Peroni e Angelo Galante;
2. Claudio Zuanetti;
3. Franco Piu;
4. il responsabile della CON Dil, Stefano Calabrese;
5. Pacifici, Peroni e Farabini;
6. Il Componente del Comitato Nazionale Carlo Pacifici;
7. Il Responsabile della CON 5 Francesco Peroni chiude il Raduno.

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro" (aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)

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