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Premio Campanati, la consegna all'olandese Björn Kuipers

Fabio Gafforini - 07/10/2021, 20:03

È stato consegnato a Björn Kuipers, arbitro olandese della Finale di EURO 2020, il premio “Giulio Campanati”, voluto dagli amici dell’omonima associazione, per celebrare il miglior fischietto della competizione internazionale e ricordare il Presidentissimo.

La consegna è avvenuta sul prato dello Stadio Giuseppe Meazza di Milano prima del fischio d’inizio della semifinale di Nations League che ha visto contrapposte Italia e Spagna: erano presenti, oltre al premiato, il Presidente dell’AIA Alfredo Trentalange, il Presidente della FIGC Gabriele Gravina, il Presidente della Sezione AIA di Milano Pietro Lattanzi e Giorgio Campanati, Presidente dell’associazione “Amici di Giulio Campanati.

Dopo la lezione tecnica di martedì, la consegna del riconoscimento è stata preceduta da una conferenza stampa a Casa Azzurri, allestita per l’occasione nel quartiere Bovisa, alla quale sono intervenuti diversi ospiti, moderati dal giornalista di Sky Sport Lorenzo Fontani.

“Quest’anno ricorre il decimo anniversario della scomparsa di papà – ha detto Giorgio Campanati -, e il destino ha voluto che questa edizione, la quarta, particolarmente complessa, cadesse proprio in questo anno. Io devo ringraziare la FIGC, la UEFA e l’AIA per la collaborazione, ma soprattutto la Sezione di Milano e tutti i ragazzi, generosi, appassionati e sempre disponibili. Questo premio vuole ricordare le qualità che hanno sempre contraddistinto mio papà Giulio umanamente e sportivamente”.

A prendere la parola è stato Pietro Lattanzi, Presidente della Sezione di Milano: “È doveroso che il Presidentissimo venga ricordato a Milano e non solo perché la Sezione è intitolata anche a lui. I tanti dirigenti che oggi sono qui per questo evento sono la dimostrazione dei valori che Giulio Campanati voleva incarnati nell’AIA”.

A precedere Kuipers è stato Roberto Rosetti, UEFA Chief Refeering Officer, colui che ha designato l’olandese per la finale di EURO2020: “Questo non è un riconoscimento solo per la finale dell’Europeo, ma il premio a una carriera fantastica di una persona come Bjorn le cui qualità, disciplina, sacrificio, duro lavoro su tutte, sono motivo di soddisfazione per la UEFA tutta”.

“Ho avuto l’opportunità di incontrare i giovani colleghi della Sezione di Milano – ha detto Björn Kuipers -: questi ragazzi e ragazze sono oro per il mondo dell’arbitraggio. A me non resta che ringraziare la famiglia Campanati, l’AIA e la UEFA, obiettivo della quale è quello di dare il meglio dal punto di vista dell’arbitraggio”.

Il Premio Campanati è patrocinato anche dalla Gazzetta dello Sport:” Riteniamo questo premio molto importante – ha dichiarato Andrea Di Caro, vicedirettore della Rosa -. Il mondo arbitrale è per noi fondamentale e dobbiamo fare autocritica se spesso non siamo morbidi con i direttori di gara e ci lasciamo trascinare dal Mondo del Calcio, che non sempre è capace di accogliere il giudizio del campo ed è sempre severo con l’arbitro. Spesso l’attenzione è più verso la critica che verso l’elogio ed è grazie a momenti come questo che si riesce a dare giusto merito a chi come gli arbitri è fondamentale per questo sport come lo sono i calciatori e gli allenatori”.

Il Presidente Trentalange, accompagnato dal Vice Presidente Duccio Baglioni e dal Componente del Comitato Nazionale Alberto Zaroli, ha parlato dei valori dell’Associazione: “L’AIA è fiera del suo passato e del suo presente e dei valori che nella sua storia vengono ricercati. Anche i piccoli gesti come questo premio danno la dimensione di quanto sia stato fatto dalle persone per questa storia l’hanno fatta”.

In conclusione, è intervenuto il Presidente della FIGC, Gabriele Gravina, che dopo aver ringraziato la famiglia Campanati e Kuipers, ha parlato anche di attualità:”Oggi noi abbiamo bisogno di arbitri, ci sono tanti ragazzi che voglio intraprendere questa strada ma non abbastanza. C’è carenza di vocazioni, ma anche di testimonianze, ma questi grandi dell’arbitraggio come Kuipers possono rappresentare un modello di ispirazione per i giovani. Mi preme condannare in maniera assoluta – ha continuato il numero uno del calcio italiano – gli episodi di violenza che hanno visto coinvolti gli arbitri: bisogna combattere questi episodi di violenza lanciando messaggi positivi, come stiamo facendo oggi. Nel nostro progetto di rivoluzione del calcio, dove con l’AIA c’è piena collaborazione e confronto, l’arbitro è al centro. Cerchiamo di cambiare ispirandoci anche ai valori del mondo arbitrale”.

In copertina: il Presidente Trentalange con Kuipers e Lattanzi

In Fotogallery:

1: l'intervento di Giorgio Campanati durante la conferenza stampa;
2: Roberto Rosetti;
3: Björn Kuipers;
4: Alfredo Trentalange;
5: Trentalange e il Presidente della FIGC Gabriele Gravina;
6: il premio Campanati e, sullo sfondo, Kuipers;
7: Campanati, Trentalange, Kuipers, Gravina e Lattanzi durante la premiazione allo stadio di San Siro di Milano.

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro" (aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)

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