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A lezione con Trefoloni, tra sogno e passione

Alessandro Tanzini - 25/10/2021, 08:00

Piombino

Ci siamo finalmente! I campionati sono iniziati, è il momento di tornare sui campi, a risentire l’odore dell’erba ed il vibrare per l’emozione. Tornati, pur se con grande prudenza, con green pass, mascherine, misurazione della temperatura ad incontrarsi di persona tra colleghi nei locali sezionali con la speranza di poter finalmente abbandonare la freddezza delle riunioni online da cui scaturiva solo il dispiacere di non potersi incontrare e discutere guardandosi dritti negli occhi.

Dopo l’Assemblea Ordinaria, i fischietti della Sezione “Aldo Bacci” di Piombino sono tornati finalmente ad incontrarsi per una lezione tecnica vera e propria e, senza ombra di dubbio, lo hanno fatto col botto. Grazie all’interessamento del Presidente Sezionale Riccardo Pucini la serata è stata condotta da Matteo Simone Trefoloni, Responsabile del Settore Tecnico dell’AIA.
Al di là delle esperienze arbitrali personali di cui Trefoloni può farsi portavoce, quello che più colpisce nei suoi interventi sono il trasporto e l’entusiasmo, che, accompagnati dalla semplicità nell’esposizione degli argomenti, calamitano l’attenzione di ogni platea. Se poi ha di fronte colleghi, molti dei quali tanto giovani da non averlo potuto apprezzare sui terreni di gioco, è chiaro che le sue qualità oratorie, la personalità ed il calore che riesce ad infondere in ogni concetto legato all’attività arbitrale riescono immancabilmente a stregare la platea. E così è stato anche a Piombino.

La sua lezione tecnico-motivazionale ha catturato l’attenzione di tutti in modo estremamente convincente disquisendo del “sogno che può diventare realtà” attraverso l’attenta coltura della passione. Decine sono stati i riferimenti alla propria storia arbitrale ma, con l’umiltà che lo caratterizza, ha saputo incidere soprattutto narrando le proprie prime esperienze, quelle più vicine alle storie che vivono settimanalmente i colleghi più giovani e non facendo leva su quelle di maggior blasone che certo non mancherebbero.

“Sogno di dipingere e finisco per dipingere i miei sogni”, la frase incipit di Vincent van Gogh di cui Trefoloni ha sfruttato gli spunti per trasmettere quello che è il suo credo arbitrale: passione, forza di volontà, chiarezza degli obiettivi al fine di minimizzare ed annullare il senso del sacrificio. E su questo concetto si è dimostrato convincente, martellante, trascinante con i presenti attenti e soddisfatti. I suoi messaggi sono risultati chiari, efficaci, opportuni; ai colleghi non resta che l’esercizio pratico degli insegnamenti. Al Presidente di Sezione Riccardo Pucini ed ai suoi collaboratori non resta che l’orgoglio per essere riusciti ad ospitare un amico tanto utile ed importante per il processo di crescita di ognuno dei partecipanti, giovani e più datati.

In copertina Matteo Trefoloni Responsabile del Settore Tecnico dell’AIA.

Nella Fotogallery:

1-2 La platea;
3. L’intervento di Matteo Trefoloni;
4. Il Presidente Sezionale Pucini con Trefoloni e il designatore sezionale Salvadori.

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro" (aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)

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