Associazione Italiana Arbitri

100 anni: 1911-2011

Sito web ufficiale dell'Associazione Italiana Arbitri

Raduno Talent, Baglioni: “Cogliete questa occasione per crescere”

Manuela Sciutto - 30/10/2021, 23:00

“Siamo contenti di avervi qui”. Con queste parole il Vice Presidente dell’Associazione Italiana Arbitri Duccio Baglioni ha aperto il raduno del progetto “Talent & Mentor”, curato dal Settore Tecnico, in programma nelle giornate di sabato 30 e domenica 31 ottobre a Coverciano.
“Quando dico siamo contenti, mi riferisco al Comitato Nazionale e al Presidente Alfredo Trentalange che è stato qui fino a poche ore fa insieme a tutti i vostri Presidenti di Sezione e a tutti gli arbitri della CAN. Qui siete nella casa degli arbitri e della Nazionale, realizzata da Artemio Franchi, ex arbitro di calcio che è diventato uno dei più grandi Dirigenti Federali e della FIFA”.
Il Vice Presidente, dopo aver ricordato l’ultimo incontro formativo dei Talent avvenuto a Milano in occasione della celebrazione dei 110 anni di fondazione dell’Associazione, ha proseguito nel suo intervento soffermandosi sull’importanza dell’attuale raduno: “Cogliete questa occasione per crescere” ha affermato rivolgendosi ai 120 giovani fischietti presenti.

“Vorrei che rifletteste su alcune cose. Voi siete qui perché qualcuno ha voluto il vostro bene. I vostri Presidenti hanno notato in voi qualcosa di diverso dagli altri e, mandandovi qui, vi hanno voluto dare l’opportunità di sfruttare al massimo le vostre potenzialità” ha affermato il Componente del Comitato Nazionale Katia Senesi, che, proseguendo nel discorso, si è soffermata sulla figura del Mentor. “Ci sono altre persone che vi vogliono bene, questi sono i vostri Mentor, che vi aiuteranno in questo percorso, vi daranno consigli e vi diranno come poter fare ancora meglio. Vi chiedo di utilizzare questa occasione - ha proseguito Katia Senesi - che è unica, importante e che potrebbe essere la svolta. Divertitevi e ricordatevi di andare in campo anche per voi”.

In seguito, i lavori sono stati aperti ufficialmente dal Responsabile del Settore Tecnico dell’AIA, Matteo Trefoloni, che ha presentato il progetto “Talent & Mentor Programme UEFA REFEREE CONVENTION” del Calcio a 11, supportato dall’AIA e dall’UEFA.
“Oggi ricomincia un percorso per divertirsi e per crescere insieme” ha affermato Trefoloni, il quale, durante il suo intervento, si è soffermato sull’atteggiamento che gli arbitri dovrebbero avere nell’affrontare questa nuova sfida per poter sfruttare al meglio questa opportunità. “Dovete voler sapere, dovete voler capire, dovete uscire da qui e dire: io ho appreso molte cose in più rispetto a quello che sapevo prima. Riprendendo le parole di Van Gogh: abbiamo sognato tanto di dipingere, ora iniziamo a dipingere i nostri sogni”.

La parola è poi passata a Valentina Garoffolo, Responsabile del progetto “Talent & Mentor”.
“Prendiamo coscienza di questa cosa: voi siete un talento, voi siete i possessori di un dono. Questo significa avere un’attitudine, una predisposizione nell’attività che state svolgendo: arbitrare. Che voi possediate queste qualità è certo, siete stati selezionati per questo motivo. Il talento, però, fine a se stesso - ha proseguito la Responsabile del progetto - non produce grandi risultati. Il talento va curato, allenato, protetto, sollecitato. Noi siamo qui per voi, affinché possiate sviluppare il vostro potenziale e crescere il più possibile”.

Ospite d’onore del raduno è stato Francesco Bianchi, Supervisor UEFA Referee Convention per il Progetto “Talent & Mentor”, che ha tenuto una lezione comportamentale, di alto livello, incentrata sul controllo di se stessi, dei giocatori e della partita. Durante il suo intervento, con l’ausilio di filmati e coinvolgendo direttamente gli arbitri presenti, ha spiegato come riuscire a mantenere il controllo, soprattutto nei momenti difficili, riuscendo così a gestire al meglio la partita. “L’arbitro deve essere calmo e tranquillo, deve avere il controllo di se stesso e di ciò che accade ponendosi al di sopra degli eventi” ha affermato. “Inoltre, è fondamentale saper trasmettere i corretti messaggi in tutte le occasioni in cui decidiamo noi di avere un confronto con i calciatori”. Bianchi ha concluso così il suo intervento: “Am I in control? Yes, I am”.

In seguito, il raduno è entrato nel vivo. I Talent nonché i Mentor hanno effettuato dei video-test incentrati su particolari situazioni di giuoco. Gli arbitri, attraverso un confronto aperto, sono stati chiamati dal Responsabile del Settore Tecnico, Matteo Trefoloni, coadiuvato dal Responsabile del Modulo Formazione e perfezionamento tecnico Riccardo Tozzi e dal Responsabile del Modulo Regolamento Enzo Meli a condividere e a motivare la propria decisone in merito alle casistiche affrontate.

I lavori sono proseguiti dopo cena e si sono conclusi in tarda serata con l’analisi di video tecnici incentrati sulla DOGSO, sulla SPA e sul fuorigioco condotta dai Vice Responsabili Cosimo Bolognino, Luca Ciancaleoni, Renato Faverani, Gianluca Vuoto e dal Coordinatore Marco Falso.
Durante i lavori Trefoloni ha ricordato quanto sia importante assumere la corretta posizione sul terreno di giuoco: “Come dice Gianluca Rocchi agli arbitri della CAN: quando siete posizionati nel posto giusto non sbagliate mai. La proximity è importante, ma non può prescindere da una visione tridimensionale dell’azione”.



Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro" (aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)

Pagina precedente