Associazione Italiana Arbitri

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L’Assemblea dei Presidenti di Sezione con l’intervento di Gabriele Gravina

Federico Marchi - 04/11/2021, 22:30

Con la presenza in sala di dieci donne arbitro che operano a livello nazionale e di alcuni giovani direttori di gara recentemente vittime di aggressioni in campo, ha preso il via a Coverciano il secondo appuntamento dell’Assemblea Organizzativa e Tecnica dei Presidenti di Sezione. Dopo l’incontro della scorsa settimana, presso il Centro Tecnico Federale si sono infatti riuniti gli altri cento Presidenti italiani, i Delegati ed i Presidenti dei Comitati Regionali e Provinciali. “Due giorni in cui parleremo di tecnica e di aspetti associativi che sono alla base dell’AIA – ha detto il Presidente dell’Associazione Italiana Arbitri Alfredo Trentalange – Per questo appuntamento abbiamo voluto la presenza di giovani arbitri che sono stati protagonisti di deplorevoli episodi di violenza, da parte di calciatori o dirigenti di società, per sottolineare un problema contro il quale stiamo mettendo in atto diverse iniziative. Sempre a Coverciano abbiamo in questi giorni anche dieci ragazze, che dirigono partite di Serie C e D, che stanno partecipando ad uno stage tecnico ed atletico”.

Particolarmente significativo è stato poi l’intervento del Presidente della Federazione Italiana Giuoco Calcio Gabriele Gravina. “La Federazione sarà sempre dalla parte dell’arbitro, anche e soprattutto quando sbaglia, perché l’errore è fisiologico per l’arbitro, cosi come lo è per il calciatore e per l’allenatore – ha detto - Sbagliamo tutti nella vita. Fare l’arbitro è complicatissimo, per quanto mi riguarda siete dei Superman. Sentitevi forti e tutelati dalla Federazione e dalla mia persona. Io giustificherò sempre il ruolo dell’arbitro, perché se sbaglia ritengo che abbia il diritto di sbagliare, quindi ha fatto comunque bene. Per questo mi dispiace che il ruolo dell’arbitro sembri essere diventato il parafulmine delle situazioni negative. Non è accettabile che chi è un protagonista del mondo del calcio si permetta di mettere in discussione la figura dell’arbitro non solo come professionista ma anche come dignità di un uomo che ogni settimana fa sacrifici per rendere possibile lo svolgimento delle partite. Per ogni azione violenta attiveremo meccanismi affinché le persone colpevoli siano condannate con una sentenza non solo sportiva ma anche civile. Tutto quello che servirà, noi lo faremo – ha aggiunto Gravina - Comunicare significa condividere ed impegnarsi sullo stesso percorso con un progetto comune. Vi invito a continuare con la vostra compattezza e coerenza”. Infine un messaggio al Presidente Trentalange: “Mi piace questa idea di rinnovamento e di investimento sui giovani”.

Il tema della violenza sugli ufficiali di gara, anche in merito alle proposte di Legge che saranno presto presentate, è stato toccato diverse volte durante questa prima giornata. “Siamo a buon punto – ha detto il Vicepresidente dell’AIA Duccio Baglioni – Nei giorni scorsi abbiamo incontrato alcuni parlamentari ai quali invieremo a breve una relazione dettagliata”. La Commissione Esperti Legali, presente con il Responsabile Valerio Di Stasio ed il suo Vice Davor Blaskovic, ha analizzato il servizio di assistenza legale e la serie di procedimenti seguiti, relativi sempre ad episodi di violenza, divisi per regione. L’andamento dei dati sulla violenza ai danni dei direttori di gara è stato poi illustrato dal Responsabile dell’Osservatorio Guido Falca.

Ampio spazio è stato riservato alle Commissioni Osservatori Nazionali, novità di questa Stagione Sportiva, con gli interventi dei vari Responsabili. “Da questo percorso non si torna indietro – ha detto Carlo Pacifici introducendoli - Andiamo avanti su questa strada perché ci crediamo profondamente”. “Le CON sono le Commissioni più innovative in assoluto - è intervenuto il Presidente Trentalange - Abbiamo osservatori che sono un’eccellenza a livello mondiale. L’osservatore non è colui che mette la propria carriera al centro, ma quello che mette l’arbitro al centro di un progetto”. “Questo è un progetto che nasce da lontano, sul quale avevamo fatto ampi ragionamenti anche con Stefano Farina – ha spiegato Luigi Stella (CON Professionisti) – Le Commissioni Osservatori Nazionali sono un modo nuovo di fare Organo Tecnico, basato sui concetti di terzietà ed indipendenza, partendo da una base di persone preparate e valide”. La parola è poi passata a Stefano Calabrese (CON Dilettanti): “Quello che riscontro negli osservatori è che vogliono dare ad arbitri e assistenti, con grande serenità di animo, quello che si aspettavano di ricevere negli anni precedenti”. “Il ruolo dell’osservatore è fondamentale e strategico per l’Associazione – ha aggiunto Francesco Peroni (CON 5) – Non si può demandare la formazione degli arbitri solo ai loro Organi Tecnici, la crescita continua e costante deve infatti avvenire attraverso questa figura”.

A presentare le ragazze degli Organi Tecnici Nazionali presenti a Coverciano è stata Katia Senesi, Componente del Comitato Nazionale, che ha ribadito l’impegno sul movimento arbitrale femminile. “È il momento giusto per iniziare – ha aggiunto Carina Vitulano, Componente CAN C - Dobbiamo incrementare la presenza delle donne arbitro a livello nazionale”. Ai Presidenti in sala è stato quindi illustrato il corso di formazione, dedicato appositamente a loro, che sarà a breve avviato. “Mettersi in gioco, presuppone mettersi a lavorare tutti verso un’unica direzione - ha spiegato la Mental Coach Alessandra Monasta - Si diventa squadra nel momento in cui si trova un obiettivo comune che porta ognuno a raggiungere il proprio singolo risultato”.

Il Componente del Comitato Nazionale Alberto Zaroli ha poi trattato il tema dell’organico dell’Associazione e della comunicazione intesa come nuova immagine della figura dell’arbitro di calcio. “L’arbitro è quello che sbaglia ma che si rialza ed è capace di andare oltre – ha detto - Segnali importanti ne sono già arrivati, ma dobbiamo continuare a lavorare come squadra”. Zaroli ha poi sottolineato l’importanza della campagna di reclutamento #DiventArbitro e del nuovo logo dell’AIA. Antonio Zappi ha invece esposto le iniziative in materia di consulenza amministrativa offerte alle Sezioni. “Con le nuove CEA e SIN – ha spiegato – Oltre al lavoro per la riforma del regolamento delle Sezioni, con i nuovi statuti, ed i criteri di erogazione dei contributi”.

Una delle iniziative che hanno visto i Presidenti di Sezione coinvolti in prima persona è quella del Forum. “Oggi il forum decolla veramente e sarà uno strumento che costituirà un punto di svolta – ha esordito Stefano Archinà - I Presidenti di Sezione devono essere protagonisti dei cambiamenti. Abbiamo già svolto diverse riunioni che hanno dato frutti importanti”. “Tante cose sono già state fatte – ha aggiunto il Segretario dell’AIA Silvia Moro rivolgendosi alla platea - Noi siamo qui per supportarvi. La mia forza è nello staff che lavora quotidianamente per le necessità che emergono dal territorio”.

Dopo la consegna dei Premi Nazionali assegnati al termine della passata Stagione Sportiva, spazio al brainstorming con un confronto aperto su problematiche e proposte. La prima giornata si è infine conclusa con il sorteggio degli ospiti nazionali, tra arbitri e dirigenti, che prenderanno parte nei prossimi mesi alle riunioni tecniche organizzate in tutte le Sezioni italiane.

Nella fotografia principale , da sinistra: Duccio Baglioni, Gabriele Gravina e Alfredo Trentalange. Nelle foto in gallery: gli interventi di Trentalange e Baglioni; gli arbitri della CAN; Luigi Stella; la platea; le donne arbitro nazionali; i giovani arbitri invitati a Coverciano con Gravina, Trentalange, Rocchi e Orsato.

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro" (aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)

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