Associazione Italiana Arbitri

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CAN 5, Franco Falvo: “Cogliete questa occasione per crescere”

Manuela Sciutto - 15/11/2021, 23:00

“Noi tutti lavoriamo per l’interesse primario e precipuo del mondo del Futsal”. Con queste parole Franco Falvo, Responsabile della CAN 5, rivolgendosi ai 280 arbitri del suo organico, ha aperto ufficialmente il primo di un ciclo di seminari tecnici che si terranno on-line ogni 40 giorni.
Dopo aver ringraziato il Presidente dell’Associazione Italiana Arbitri Alfredo Trentalange, il Vice Presidente Duccio Baglioni e tutto il Comitato Nazionale per aver autorizzato l’incontro tecnico dedicato all’analisi degli episodi delle prime sei giornate di Campionato, la parola è passata ai Componenti del Comitato Nazionale Nicola Cavaccini e Luca Marconi.

“Da quando sono diventato Presidente di Sezione, nel 2016, mi sono avvicinato al Futsal e ho trovato un grande gruppo coeso, composto da persone di grandissimo valore. Il Comitato Nazionale - ha proseguito Cavaccini - riconosce la lodevole iniziativa che avete svolto. Continuate su questa strada perché bisogna parlare di tecnica, bisogna aggiornarsi e bisogna confrontarsi per trovare una linea comune. Come dice il nostro Presidente Trentalange, si cresce più per confronto che per didattica”.

“Quello che vi chiede la Commissione e il Comitato Nazionale - ha affermato Marconi - è di sfruttare queste adunanze per mettere in gioco voi stessi e per crescere. Il vostro futuro è oggi. Dovete far tesoro di tutto quello che è necessario per alzare l’asticella delle vostre performance. Da parte del Comitato Nazionale stiamo facendo di tutto per mettervi a disposizione gli strumenti necessari da scendere in campo con la massima serenità che occorre sempre a noi arbitri”.

Ricollegandosi al discorso di Marconi, Angelo Galante, Responsabile della CAN 5 Élite, ha affermato: “Per arrivare alla massima categoria nazionale dovete impegnarvi in tutto quello che fate e curare i dettagli. Dovete conoscere le squadre che andate ad arbitrare, l’ambiente e le tattiche di gioco. Dovete applicare il Regolamento nella maniera più corretta e precisa possibile.
Non pensate solo al voto dell’osservatore. Nell’arbitraggio siamo noi i primi osservatori di noi stessi, in particolare, coltivate la dote dell’umiltà riconoscendo i propri errori e i propri limiti. - poi Galante ha concluso - La CAN 5 Élite vi aspetta”.

Il Responsabile della CON 5, Francesco Peroni, invece, si è soffermato sul ruolo della propria Commissione. “CON 5 significa trasparenza, lealtà e sincerità. Noi siamo una Commissione che dà un servizio volto alla crescita degli arbitri. L’osservatore, infatti, deve valutare la singola gara e disinteressarsi del curriculum dell’arbitro. Dobbiamo rispettare i ruoli e collaborare per crescere sia dal punto di vista tecnico sia umano. In queste prime giornate - ha concluso Peroni - il comportamento della quasi totalità degli arbitri è stato ineccepibile e di questo ne sono particolarmente soddisfatto”.

In seguito, hanno preso la parola Pietro Taranto, Rappresentante AIA presso il Giudice Sportivo della Divisione di Calcio a 5, e Massimiliano De Renzis, Giudice Sportivo presso la Divisione Calcio a 5, che hanno fornito il loro contributo alla crescita tecnica dell’organico.
In tale occasione, il Responsabile Falvo ha ricordato quanto sia importante il referto di gara: “Compito di un buon arbitro è anche quello di trascrivere fedelmente e lealmente sul referto, nei tempi canonici previsti, tutto quello che è accaduto sul terreno di giuoco. Non dobbiamo omettere nulla. Vi chiedo di non sbagliare su queste cose, la nostra credibilità passa attraverso i nostri comportamenti”.

Al termine degli interventi, l’incontro è entrato nel vivo.
Andrea Liga, Responsabile del Modulo Formazione e perfezionamento tecnico, insieme al Responsabile Falvo e ai Componenti della CAN 5 Ferruccio Barbuto, Pasquale Casale, Roberto Fichera, Antonio Gallo, Salvatore Lombardo, Antonio Mazza e Alessandro Scarpelli, ha analizzato, attraverso un confronto aperto con gli arbitri, gli episodi più rilevanti che si sono verificati nelle prime sei giornate di Campionato. L’attenzione è stata posta in particolare sulla DOGSO, sulla SPA, sulle trattenute, sulle rimesse laterali e sul vantaggio.

Lo stage tecnico si è concluso con i ringraziamenti agli arbitri e alla Commissione tutta, per il tempo dedicato all’Associazione, da parte del Componente del Comitato Nazionale Luca Marconi, che ha colto l’occasione per rinnovare un importante messaggio.
“Quello che voi fate in campo è di fondamentale importanza per il Comitato e l'Associazione. Voglio che non dimentichiate mai che da parte nostra avete la massima riconoscenza e il massimo rispetto e questo ve lo dimostriamo fornendovi tutti gli strumenti tecnici possibili, ma soprattutto garantendo la trasparenza e la meritocrazia”.

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro" (aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)

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