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CON Dil, stage Area Nord, Calabrese:”La formazione è il nostro must”

Fabio Gafforini - 20/11/2021, 18:30

Novembre rappresenta un mese di stage in presenza per la CON Dil: dopo quello di sabato 13 a Lamezia Terme per l’Area Nord, si è tenuto al Touring Hotel di Coccaglio, in provincia di Brescia, lo Stage per gli osservatori dell’Area Nord.

La Commissione guidata dal Responsabile Stefano Calabrese si è ritrovata nella struttura il giorno prima per poter preparare al meglio gli interventi tecnici: insieme anche ad alcuni Componenti della CAN D, sono stati presi in considerazione i 110 filmati mostrati ad arbitri ed assistenti negli stage a loro dedicati, e dopo un’attenta analisi sono stati selezionati quelli che più potevano servire agli osservatori per capire cosa trasmettere dopo una gara visionata.

Ad aprire i lavori è stato Calabrese: “Questa è un’occasione molto importante, dove metteremo a terra anche i riscontri avuti rispetto alle giornate precedenti di lavoro. Parto ringraziandovi per la vostra presenza e disponibilità anche nei momenti più difficili. Questo è anche un momento di condivisione con tutte le diverse componenti, e da tutti noi è condiviso come la formazione sia un must: per essere formatori dobbiamo prima essere formati”.

Il Settore Tecnico è stato rappresentato dai Vice Responsabili Cosimo Bolognino, Gianluca Vuoto e Renato Faverani: “Siamo convinti che il vostro ruolo sia pregnante in queste categorie, dove trovate dei ragazzi che assorbono tutto da voi – ha spiegato proprio Faverani -, e quando andate a visionarli dovete farlo con la massima responsabilità. Siamo convinti che con la vostra competenza, la passione e l'umiltà che deve contraddistinguerci tutti, faremo crescere al meglio i nostri ragazzi”.

A rappresentare la CAN D, impegnata nelle stesse ore a Mercato San Severino, a spiegare quali direttive sono state date ad arbitri e assistenti sui filmati visti, i Componenti Mirko Zannier e Simone Manzini, in uno scambio di presenze sempre più costruttivi nei rispettivi momenti tecnici. “La CAN D e la CON Dil sono Commissioni volutamente separate, perché l’idea è quella che voi siate il più liberi possibile nella valutazione della terna – ha detto Zannier -. Siete un organico che ha diritto di crescere e migliorare le proprie competenze, dove la competenza è la somma algebrica tra le vostre esperienze e la formazione che possiamo darvi”.

A scandire gli interventi tecnici per la CON Dil i Coordinatori Maurizio Viazzi e Valerio Caroleo, che hanno dato il là ai Componenti Antonino Alesi, Gianluca Baciga, Donato Caldarulo, Luca Cavanna, Carmelo Ciccone, Vincenzo Fiorenza, Maurizio Sassu, Marco Visigalli. Per Viazzi:” Abbiamo sempre detto che non vogliamo cacciatori di errori, e sicuramente non facciamo questo con voi -. Una gara è composta da tante situazioni che dobbiamo saper riconoscere nelle diverse parti. Bisogna destrutturare la prestazione di arbitri e assistenti per riuscire a farne una sintesi, che poi tradurremo in un voto. L’episodio può segnare l’esito di una valutazione, che però è frutto di tutta una serie di aspetti che noi dobbiamo saper valutare nel complesso”. “Diamo certezze agli arbitri, diamo certezza agli assistenti – ha precisato Caroleo -. Ragioniamo insieme a loro quando abbiamo visto qualcosa che può apparire grigio, per arrivare a dare loro dei consigli chiari. Basiamoci sempre sui criteri oggettivi che vengono dal grande lavoro che sta facendo il Settore Tecnico. Dovete poi scrivere in relazione quello dite nel colloquio: trasferite le medesime cose tanto ad arbitri e assistenti, quanto alla Commissione”.

Dopo il saluto di Emilio Ostinelli, Presidente del Comitato Regionale Arbitri della Lombardia, è intervenuto il Componente del Comitato Nazionale Alberto Zaroli: “La qualità di questo raduno è la testimonianza dell’impegno con cui la Commissione CON Dil sta affrontando la sfida del cambiamento. Due obiettivi sono già stati raggiunti: la forbice dei voti si è statisticamente allargata, e la formazione sugli osservatori è diventata più specifica. Potete pensare alla differenza dei momenti che venivano riservati soltanto a voi. Infine, stiamo raggiungendo anche un altro obiettivo: la vostra totale indipendenza di valutazione, senza condizionamenti che, comunque, nessuno vi imponeva. Cambiare è una sfida, dovete avere il coraggio di aprirvi ad essa: non deve essere importante per voi sapere quali siano le valutazioni degli Organi Tecnici, perché dovete avere la consapevolezza di essere osservatori di qualità che hanno la fiducia incondizionata da parte del Comitato Nazionale. Ne uscirete gratificati, consapevoli di essere protagonisti di un progetto che mette al centro i ragazzi e le ragazze che andate a vedere ogni domenica”.

A chiudere lo stage, organizzato grazie al supporto di Enrico Ciuffra e Vittorio Filabozzi della Segreteria della CON Dil, le parole di Calabrese: “Nell'AIA si stanno raggiungendo dei picchi di professionalità che non si erano mai visti, come succede ora con la CAN D e la CON Dil. Non affogate nella pigrizia mentale. Da sempre c'è stato il momento in cui il nostro punto di vista era geograficamente differente rispetto alla terna, e non è sempre detto che stare da una parte o dall'altra sia sempre il meglio. Dobbiamo pensare che lo stare in tribuna non vuol dire che noi abbiamo il verbo, ma che vediamo da una prospettiva diversa, con un angolo di visione diverso da quello dell'arbitro e degli assistenti. In campo la terna è partecipe, noi in tribuna no. Quando andiamo a parlare con la terna, non diamo mai per scontato quello che vediamo dal nostro punto di osservazione, ma poniamoci delle questioni e poniamole anche a chi abbiamo davanti”.


In Copertina: il gruppo di osservatori e convocati per lo stage

In Fotogallery:

1: Stefano Calabrese;
2: Renato Faverani;
3: Mirko Zannier;
4: gli osservatori della CON Dil durante lo stage;
5: Vincenzo Caroleo;
6: Maurizio Viazzi;
7: Alberto Zaroli.

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro" (aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)

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