Rivista "l'Arbitro", l'incontro con i Referenti Sezionali

Rivista “Diciamo sempre che fare l’arbitro vuol dire vivere il calcio da protagonista: noi dobbiamo riuscire a comunicare questa cosa tempestivamente ed efficacemente. Dobbiamo raccontare fuori dall’AIA la nostra passione”: con questa frase ha avuto inizio la riunione formativa per i Referenti della Rivista “L’Arbitro” dell’Umbria tenuta da Fabio Gafforini, Componente della Commissione Nazionale di Studio per la Rivista l’Arbitro, sito web e comunicazione, tenutasi all’Hotel Plaza di Perugia il 26 novembre.

Al meeting - organizzato dal Referente Regionale Matteo Lauri, il quale ha portato i saluti del Comitato Regionale dell’Umbria e del Presidente Nicola Fraschetti - hanno partecipato la maggior parte dei Referenti umbri coinvolti, ai quali è stato richiesto di mettersi in gioco in prima persona, attraverso una vera e propria lezione di comunicazione.

Prima però di far mettere le mani in pasta agli arbitri coinvolti, non è potuto mancare l’intervento di Luca Marconi, Componente del Comitato Nazionale dell’AIA, che si è unito ai partecipanti per trasmettere con chiarezza e vicinanza l’imprinting che l’Associazione vuole dare attraverso questa nuova visione della comunicazione, e anche quello, via web, di Federico Marchi, Direttore Responsabile della rivista "L'Arbitro" che ha fornito un contributo reale e concreto su cosa significhi comunicare quotidianamente il mondo del calcio, ma visto dalla parte dei fischietti. Gli apporti di entrambi lasciavano trasparire una linea comune su come l’Associazione si stia aprendo al futuro attraverso un cammino serrato, ma entusiasmante, in cui un compito essenziale e primario spetta proprio alle 207 Sezioni sparse in tutto lo stivale. “La Redazione della Rivista “l’Arbitro” – ha ricordato Marchi – è composta anche da 20 Referenti Regionali e dei Compitati Provinciali da tutti i Referenti Sezionali. Le sfide del futuro, sulle quali siamo già al lavoro alacremente, partono dal nuovo sito che debutterà a breve e da una presenza costante e rinnovata sui social”. Marconi è tornato a parlare dell’importanza delle Sezioni che “sono fondamentali nel progetto di comunicazione” ed è proprio a tal fine che l’AIA sta organizzando incontri di formazione come quello avvenuto nel capoluogo umbro, il cui scopo principale è quello di formare Referenti sezionali capaci, in materia di social marketing e comunicazione, di rispondere alle esigenze del proprio territorio, cercando di coinvolgere con sempre maggiore puntualità ed energia il contesto locale in cui sono chiamati ad operare. Per questo obiettivo comune è quindi fondamentale sia poter dare una visione unitaria di Associazione - si pensi al logo ora adottato da ogni Sezione italiana - che una più adatta al territorio dove si opera, andando ad esaltare le ricchezze che ogni realtà può offrire.

La riunione perciò non è consistita in una passiva ricezione di contenuti, ma ha puntato, sin dal primo istante, a coinvolgere l’uditorio con vere e proprie esercitazioni, cercando di far sviluppare basilari competenze informatiche, grafiche e fotografiche necessarie al raggiungimento di quel fine condiviso e sempre più vicino anche grazie ad iniziative come questa.
L’incontro si è poi concluso con un confronto sulle modalità di utilizzo dei social network da parte delle Sezioni e del loro reale impatto sul territorio umbro per il reclutamento dei nuovi arbitri. La comparazione ha permesso sia di far emergere punti di forza che criticità, fornendo preziosi elementi su cui lavorare per implementare e migliorare la comunicazione nel settore arbitrale.

In Copertina: fotografia di gruppo dei partecipanti alla riunione

In Fotogallery:

1. Gafforini, Marconi e Lauri,
2-3. L'intervento di Luca Marconi;
4. l'intervento di Gafforini;
5: Marconi e Lauri.

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro"
(aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)

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