Stage CAN D, Pizzi: “Lo spogliatoio della CAN D è saldo”

Stage CAN D, Pizzi: “Lo spogliatoio della CAN D è saldo”Si è concluso il mese di stage che ha visto la CAN D impegnata per tutto novembre nella formazione di arbitri e assistenti. Dopo Lamezia Terme, Cologno al Serio e Mercato San Severino, l’ultimo appuntamento si è tenuto a Perugia, presso l’Auditorium del Comitato Regionale della Lega Nazionale Dilettanti.

Lavori in aula che sono iniziati dalla mattinata con l’introduzione del Responsabile della CAN D Alessandro Pizzi che ha tracciato anche un bilancio dei campionati fino a questo momento: “Le designazioni non sono un problema se la qualità di arbitri e assistenti è alta, come quella che stiamo riscontrando. Abbiamo la responsabilità di creare quest'anno un gruppo coeso e fare un gioco di squadra anche con i Comitati Regionali. Abbiamo fatto esordire quasi 50 assistenti regionali in gare di Serie D”. Proprio per quanto riguarda la collaborazione con i CRA, presenti a Perugia sono i stati i Presidente o loro delegati dell’Emilia-Romagna, dell’Abruzzo, della Toscana, delle Marche, della Sardegna e dell’Umbria con il presidente Nicola Fraschetti a fare gli onori di casa, dopo aver contribuito all’organizzazione dello Stage. “Avete a vostra disposizione una Commissione della quale ho potuto toccare con mano la coesione – ha spiegato Fraschetti -. Questi sono momenti di crescita e confronto importanti. Anche noi rappresentanti dei CRA cerchiamo di cogliere il massimo da questo momento formativo per trasferirlo ai nostri ragazzi”.

Gli interventi tecnici sono iniziati con il Componente Dino Tommasi a trattare le situazioni di challenge: “Dovete essere sicuri, e questa sicurezza trasmetterla anche in campo. Perciò diventa importante il vostro body language, il tempismo nell'intervento, l'essere sulla gara. Cercate sempre il between e la lateralità, la prospettiva per valutare correttamente e non per fischiate di pancia”. I Componenti Tarcisio Villa e Massimiliano Rosi hanno analizzato situazioni di collaborazione della terna, Michele Giordano e Simone Manzini di fuorigioco, Paolo Gregoroni degli episodi in area di rigore, Simone Ponzalli di posizionamento. Interventi supportati anche dal Riccardo Tozzi, Responsabile del Modulo Formazione e perfezionamento del Settore Tecnico dell’AIA.

Come accaduto negli scorsi incontri, si è ripetuto un intervento della CON Dil, in questa occasione da parte del Componente Vincenzo Fiorenza: “Il cambiamento può spaventare, ma dobbiamo avere il coraggio di farlo. Non dobbiamo essere statici e perdere energia. Quando si cambia punto di vista si vedono le cose in maniera diversa: così succede agli osservatori, che lasciano sì il campo ma sono stati arbitri e assistenti come voi. L'osservatore ha un punto di vista diverso dal vostro, ma basi uguali. Da qui arrivano i punti di contatto, le sinergie, il confronto“.

Sono poi arrivati i saluti del Comitato Nazionale, rappresentato dal Componente Luca Marconi: “Tutti dovete avere gli stessi strumenti e le stesse possibilità, per darvi la consapevolezza, quando sarà il momento, di dire “Ho raggiunto la mia Serie A, il mio massimo”, raggiungendo quello che avete meritato. – ha detto Marconi -. Qua ci sono non solo gli arbitri, ma anche i dirigenti del futuro. Create le basi del vostro futuro ma anche quello dell’AIA, e la governance della nostra Associazione. Il Comitato Nazionale sarà sempre presente, sempre al vostro fianco: dovete sentire la vicinanza dei vertici dell’Associazione. È per noi una sorta di teamwork, dove tutti parliamo la stessa lingua per trasmettere gli stessi messaggi e rafforzare l’AIA.

A concludere i lavori, dando appuntamento al Raduno di Metà Campionato, il Responsabile Pizzi: ”Continuiamo a fare formazione top-down, dove noi rappresentiamo la base. Quello che facciamo noi è esattamente quello che fanno i colleghi degli altri Organi Tecnici, e per i quali voglio ringraziare al Settore Tecnico. Più la nostra stagione continua, più i Campionati si fanno impegnativi – ha concluso Pizzi -: ma se lo spogliatoio è saldo, come sento essere quello della CAN D, si superano tutte le difficoltà”.


In Fotogallery

1. Il Presidente del CRA Umbria Nicola Fraschetti,
2. Dino Tommasi,
3. Tarcisio Villa,
4. Massimiliano Rosi,
5. Paolo Gregoroni,
6. Simone Manzini e Michele Giordano,
7. Luca Marconi e Alessandro Pizzi.

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro"
(aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)

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