Il gotha dell’AIA all’inaugurazione della nuova sezione irpina

Avellino

Il gotha  dell’AIA all’inaugurazione della nuova sezione irpina  Il 3 dicembre 2021 è una data che resterà impressa nei ricordi degli arbitri avellinesi per molto tempo: si è difatti tenuta la cerimonia di inaugurazione della nuova sede sezionale, intitolata a Mimmo Nigro, con la partecipazione del Presidente dell’AIA Alfredo Trentalange, accompagnato da tutti i Componenti del Comitato Nazionale.
Prima della cerimonia, presso la suggestiva cornice del Circolo della Stampa di Avellino, il Presidente ed i Componenti Nazionali hanno incontrato i 17 Presidenti di Sezione della Campania, unitamente al Presidente del Comitato Regionale Arbitri Campania Alberto Ramaglia, per un confronto costruttivo su diverse tematiche.
Successivamente ci si è spostati verso i locali sezionali, dove nel tardo pomeriggio è avvenuto l’emozionante taglio del nastro ad opera del Presidente di Sezione Saverio Zaccaria, con il successivo ingresso nella nuova sede dal design moderno e notevolmente funzionale alle attività tecniche ed associative da intraprendere.
Presente anche il Vescovo di Avellino, Monsignor Arturo Aiello, il quale ha riunito in preghiera i presenti e, valorizzando la figura dell’arbitro citando un celebre passo manzoniano, ha conferito la benedizione ai locali sezionali ed a tutti gli associati.
Gradito saluto quello dell’onorevole Cosimo Sibilia, il quale, nel rimarcare la storica vicinanza al mondo arbitrale ed alla Sezione della sua città, si è complimentato con il Presidente Trentalange per il lavoro svolto nel recente percorso intrapreso.
Anche il Presidente Ramaglia ha voluto esprimere la soddisfazione per questa nuova location, rivolgendosi ai giovani che rappresentano il futuro dell’Associazione e che possono e devono contribuire alla crescita; ed infine, il Vice Presidente dell’AIA, Duccio Baglioni, ha sottolineato come il Comitato Nazionale si fidi ciecamente del lavoro periferico che svolgono le sezioni.
La parola è poi tornata al Presidente Trentalange, che ha posto l’accento sul valore formativo che la figura dell’arbitro riveste nei giovani: “L’arbitraggio rappresenta un vettore di etica, di legalità, e di giustizia. Un arbitro è rappresentante del senso di legalità, colui che è deputato a prendere delle decisioni con senso di equilibrio ed in maniera oggettiva, terzo da ogni possibile coinvolgimento emotivo. Gli insegnamenti che derivano dall’appartenenza all’Associazione fanno sì che un ragazzo, pur in età precoce, sia già in grado di decidere, in piena autonomia, e tali caratteristiche si riflettono positivamente anche sulla vita di tutti i giorni. Il valore associativo, oltre a quello tecnico, è quello che muove e da la linfa alle sezioni, contribuisce alla crescita di valori umani non solo dei singoli arbitri, ma anche dell’intera Associazione, e pertanto è opportuno incentivare la frequenza ai corsi arbitro”.
Si è poi dato luogo all’inaugurazione della sala riunioni intitolata al compianto e storico Dirigente Sezionale ‘Alfonso Freda’, con l’emozionante scopertura della targa.
Numerosi altri colleghi hanno presenziato alla cerimonia, tra cui spiccano gli internazionali Fabio Maresca, Marco Guida e Maria Marotta; il Responsabile della Commissione Arbitri Nazionale di Calcio a 5 Francesco Falvo, i Componenti campani delle Commissioni Nazionali, oltre al Presidente della FIGC Campania Carmine Zigarelli e del Vice Direttore della Caritas di Avellino don Vitaliano Della Sala.
Infine, il Presidente Zaccaria, nel condividere in pieno il pensiero di Trentalange e di tutto il Comitato Nazionale, ha concluso la cerimonia con l’impegno personale di promuovere maggiormente l’attività arbitrale soprattutto nel contesto socio culturale del territorio.

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro"
(aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)

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