La famiglia dei fischietti eporediesi si allarga

Ivrea

La famiglia dei fischietti eporediesi si allargaA seguito dell'esame di abilitazione che si è tenuto in presenza nel mese di dicembre presso i locali sezionali, la forza arbitrale della Sezione AIA di Ivrea è aumentata di sei unità, arrivando così a 66 associati.

Il Corso Arbitri, iniziato a metà ottobre, è stato strutturato in una lezione settimanale tenutasi in presenza presso i locali della Sezione, permettendo così agli aspiranti arbitri di confrontarsi e di apprendere al meglio il Regolamento del giuoco del calcio.

Ad illustrare il corso nella sua interezza si sono alternati Marcello Tinetti, Lorenzo Tardito, Ibrahim Belkhaoua, Alessandra Ferrante, Marcello Getto e Luigi Tallarico, ognuno dei quali si è impegnato a formare in modo approfondito e completo tutti i candidati, che si sono presentati di fronte alla Commissione esaminatrice composta da Francesco Pannace e Pier Giorgio Alesso rispettivamente Collaboratore e Componente del Comitato Regionale Arbitri del Piemonte e Val d’Aosta nonché Felice Viterbo Presidente della Sezione AIA di Ivrea. I sei arbitri hanno poi superato egregiamente l'esame composto da test scritti e colloquio orale finale, iniziando così di fatto la nuova avventura arbitrale.

I nuovi associati, tre ragazze e tre ragazzi, che si sono già uniti alla famiglia della Sezione eporediese sono: Federico Longo (15 anni), Riccardo Di Silvestro (15 anni), Alessio Germano (16 anni), Greta Sofia Maggio (15 anni), Patrizia Sgammato (14 anni) e Martina Melis (20 anni).

Durante la Riunione Tecnica di venerdì 17 dicembre il Presidente Felice Viterbo ha provveduto a presentare ai presenti i neo immessi, consegnando loro il taccuino, la divisa Legea e, infine, il fischietto.
Particolarmente soddisfatto, Viterbo si è così complimentato: “Grande è la contentezza nel vedere sei nuove giovanissime leve, quasi tutte minorenni, aggiungersi al nostro gruppo; il mio augurio è quello di poter prendere a cuore questa nuova attività che vi aiuterà a crescere sia dal lato caratteriale sia da quello del comportamento, della personalità e della compostezza”.

Tra le ragazze, Greta ha preso la parola con un velo di emozione affermando: “Ero un po’ agitata, ma sono molto contenta di essere riuscita a superare l’esame. Non vedo l’ora di scendere in campo per iniziare questa nuova avventura”. Tra i ragazzi Federico ha sottolineato: “Prima dell’esame pensavo fosse tutto più complicato, poi, invece la Commissione mi ha tranquillizzato mettendomi a mio agio. Sono un po’ teso poiché mi aspetta una bella esperienza e sono ben determinato ad iniziarla”.

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro"
(aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)

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