A Giulio Colombin e a Lucio Zavarise il Premio “Tre Valli”

Schio

A Giulio Colombin e a Lucio Zavarise il Premio “Tre Valli”Sabato 18 dicembre 2021 la Sezione “Aldo Frezza” di Schio si è ritrovata a Fara Vicentino per la consegna di tutti i Premi e riconoscimenti non assegnati nelle ultime due Stagioni Sportive per lo stop forzato causato dal Covid.
I Premi consegnati sono stati ventitré, tra cui lo storico Premio Interregionale “Le Tre Valli Agno-Leogra-Astico” conferito, per il 2019/2020, al Segretario del Comitato Regionale degli Arbitri del Veneto Lucio Zavarise della Sezione di Mestre e, per il 2020/2021, all’arbitro internazionale di Calcio a 5 Giulio Colombin della Sezione di Bassano del Grappa.

Il Premio è stato istituito per ricordare i primi dieci anni della Sezione ed è denominato “Le Tre Valli: Agno-Leogra-Astico” per evidenziare i luoghi da cui provengono gli “arbitri di Schio”. Il riconoscimento viene assegnato ogni due anni ad un arbitro o ad un assistente arbitrale del Triveneto a disposizione degli Organi Tecnici Nazionali, che abbia dimostrato di possedere la tempra, il carattere ed il carisma da rappresentare un punto di riferimento per i colleghi più giovani e, ogni due anni, ad un dirigente che abbia valorizzato, con il suo impegno, dedizione e sacrificio, la funzione arbitrale.

“Lasciatemi dire che sono davvero emozionato nel ritrovarci qui insieme dopo due lunghe Stagioni in cui non c’è stato modo di organizzare nulla a carattere associativo” ha sottolineato il Presidente Sezionale Michele Dalla Vecchia.
“Siamo qui per festeggiare tutta la Sezione e i tanti passaggi di categoria che la situazione pandemica ci ha impedito di celebrare a dovere. Esattamente un anno fa stavamo attraversando il secondo ciclo di chiusure e, di certo, non ci saremmo immaginati di poter, seppure con grande attenzione, trascorrere una serata spensierata in compagnia di così tanti ritrovati affetti. Per questo devo ringraziare tutti voi associati, giovani e meno giovani, che avete resistito e, nonostante gli ostacoli dello stare a distanza senza poter fare attività tecnica, siete rimasti all’interno della nostra Associazione. Anche in un periodo difficilissimo avete scommesso sul ritorno all’arbitraggio”.
Il Presidente Dalla Vecchia ha anche elogiato la determinazione e il lavoro del Componente Antonio Zappi e di tutto il Comitato Nazionale dell’AIA nel “restyling” dell’Associazione e, soprattutto, il recentissimo impegno assunto in Parlamento con la presentazione di un Disegno di Legge contro la violenza sugli arbitri. "Con il motto ‘rosso a chi tocca’ deve passare chiaro il messaggio a tutte le componenti del mondo calcistico che gli arbitri non si toccano" ha detto Michele Dalla Vecchia.

Anche se assente perché impegnato in Bologna-Juventus, l’arbitro internazionale di Schio Daniele Orsato ha desiderato far sentire la sua presenza con un regalo speciale alla sua Sezione: la maglia con cui ha diretto la finale di Champions League ad agosto 2020 mostrata orgogliosamente dal Presidente Dalla Vecchia a tutta la platea.
“Grazie ancora a chi come me crede in questa nostra Associazione capace di cambiare e migliorare la vita di chi ne fa parte” ha concluso il Presidente della Sezione Aldo Frezza scommettendo su una festa ancora più grande a fine Stagione per celebrare i 40 anni della Sezione fondata nel 1981.
Tra i tanti ospiti che hanno raccolto l’invito della Sezione scledense: Antonio Zappi Componente del Comitato Nazionale dell’AIA, Giovanni Stevanato Presidente del CRA Veneto, Dino Tommasi Componente della Commissione Arbitri Nazionale di Serie D e Patrick Pitton Vicepresidente vicario della FIGC-LND del Veneto; presenti anche vari rappresentanti delle Sezioni venete che hanno voluto partecipare all’evento.
Antonio Zappi e Giovanni Stevanato hanno applaudito alla riuscita e allo spirito di questa festa “organizzata da una Sezione piena di entusiasmo”, con la speranza che nel futuro vi siano tanti momenti come questo e molti più sorrisi rispetto alle difficoltà e alle incertezze causate dalla pandemia.

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro"
(aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)

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