Associazione Italiana Arbitri

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Rivista "l'Arbitro" n. 6/2008: editoriale del Presidente A.I.A.

Cesare Gussoni - 08/01/2009, 19:12

PUBBLICHIAMO L'EDITORIALE DEL PRESIDENTE DELL'A.I.A. ESTRAPOLATO DALL'ULTIMO NUMERO DEL 2008 DELLA RIVISTA ASSOCIATIVA.


Gli arbitri esistono perché esiste il calcio. Sembra logico quindi analizzare prima di tutto il 2008 attraverso il procedere del calcio nazionale.

CRISI ECONOMICA

In tale breve lasso di tempo abbiamo dovuto assistere alla mancata iscrizione di alcune squadre professionistiche ai campionati per crisi finanziarie, il che potrebbe preludere ad una crisi emergente dell’intero sistema calcio che deve preoccupare anche la nostra categoria per le molte implicazioni influenzanti il fenomeno sociale.


SODDISFAZIONI DALL'EUROPEO 2008

La squadra Azzurra uscita meravigliosamente vincitrice dal Campionato del Mondo 2006 non ce l’ha fatta a ripetere la performance nel Campionato Europeo ma abbiamo comunque potuto godere della soddisfazione di vedere la terna italiana designata per ben quattro gare (l’unica) e celebrata da tutto il mondo calcistico per la perfezione della collaborazione Arbitro-Assistenti: un bravo particolare meritano, ognuno per il proprio ruolo, Rosetti, Calcagno e Griselli. Rosetti poi, con l’uscita di Farina per limiti di età dal novero degli arbitri internazionali, ha avuto anche la soddisfazione di vedersi prescelto dai colleghi quale Rappresentante degli Arbitri in attività presso il Comitato Nazionale. Comitato Nazionale, è bene ricordarlo sempre, formato otre che dai Componenti eletti dall’Assemblea Generale anche dai Responsabili degli Organi Tecnici Nazionali. I quali, in presa diretta, oltre a partecipare alle decisioni portano costantemente l’attualità del momento tecnico vissuto, riuscendo a dare la misura dell’evoluzione tecnica dei 500 arbitri e 700 assistenti. Tengo molto a sottolineare il sodalizio esistente fra gli Organi Tecnici Nazionali perché le prime cure per la riedificazione morale e tecnica dei nostri arbitri mi sono sentito in dovere di darle proprio partendo dal controllo e dalla difesa degli Organi Tecnici Nazionali fin dal primo giorno della mia elezione il 26 novembre 2006.
Purtroppo il forzato prolungamento del mandato imposto ai Componenti eletti del Comitato Nazionale ha posto l’intimo problema di considerarsi in doveroso stato di “prorogatio” il che ha forse impedito, soprattutto a livello periferico, quella incisiva azione che avrebbe forse potuto meglio caratterizzare la finalizzazione di un nuovo modello formativo per i giovani arbitri.

ATTI DI VIOLENZA

L'Osservatorio AIA ha registrato per l'anno solare 2008 una diminuzione del 20% rispetto al 2007 per gli "Atti di Violenza Consumata" a danno degli ufficiali di gara. Purtroppo pare in aumento la percentuale dei calciatori colpevoli di tali violenze. Un inasprimento delle sanzioni ed una maggiore vigilanza si impongono a tutti i livelli.

TUTORAGGIO GIOVANI ARBITRI

Ha tuttavia potuto prendere corpo la prima iniziativa sperimentale di “tutoraggio” dei giovani arbitri sardi, che dopo attenta selezione in sede locale saranno dirottati a ripetizione in alcune Regioni della penisola dove potranno acquisire a livello di 3°, 2° e 1° categoria un’esperienza molto diversificata in tema di tecnica calcistica, ma soprattutto di caratteristica ambientale legata alla contesa.
Questo esperimento apre possibilità notevoli anche per altre regioni che da troppo tempo segnano il passo a livello di efficace crescita arbitrale, per un incisivo intervento di tutoraggio degli Osservatori Arbitrali e, perché no, della stessa operatività dei Comitati Regionali.

NUOVI DIRIGENTI

Anche nella selezione di validi dirigenti l’annata si è dimostrata propizia alle individuazione di 22 dirigenti di alto livello, cui potrà seguire presto ugual numero, destinati all’A.I.A. di domani, mi auguro senza dover attendere troppo tempo.

INFORMATIZZAZIONE RIMBORSI

La F.I.G.C., che ha i suoi problemi, non ha ancora voluto capire che con il rimborso di 0,21 Euro per chilometro non si può andare molto lontano e per tutto l’anno 2008, benché ripetutamente sollecitata dal Comitato Nazionale, a portare tale rimborso a 0,30 Euro, ha voluto rinviare ogni decisione al budget federale 2009 poiché il bilancio della Federazione è calcolato su base annuale e non sulla stagione sportiva, ma risulta ben chiaro a tutti che insistere sul concetto di totale gratuità del servizio arbitrale offerto alle Leghe non potrà protrarsi per molto tempo ancora, sembrando anacronistico che compensi da favola sbandierati dalla stampa sportiva per tecnici e calciatori possano giustificare una gratuità che non ha riscontro in nessun altra Federazione estera. Pensare che il vecchio sistema informatico abbia generato il pasticcio di non rimborso delle gare amichevoli e dei tornei di ben due Stagioni Sportive, pur avendolo dovuto risolvere in extremis, motivo di soddisfazione può essere l’aver constatato come della felice collaborazione tra il nuovo referente informatico federale, ing. Corrado ed il comparto amministrativo dell’A.I.A. abbia potuto giungere al sistema Ge.Ri.Co. (Gestione Rimborsi Coordinata) attraverso il quale finalmente il Comitato Nazionale può annunciare di aver risolto d’ora in avanti l’annoso problema dei rimborsi spese.

PERICOLOSO ANACRONISMO
(SERVIZIO ARBITRALE GRATUITO ALLE LEGHE)

La FIGC, che ha i suoi problemi di bilancio legati ai proventi CONI, che sono stati annunciati decurtati del 25% fino a pochi giorni fa, sembra aver finalmente capito che con il rimborso di 0,21 euro per chilometro non si può andare molto lontano!
Sollecitato per tutto il 2008 dal Comitato Nazionale a portare il rimborso a 0,30 euro con relativa variazione delle diarie fisse, ha dovuto rinviare ogni decisione al budget federale 2009 poichè il bilancio generale va calcolato su base annuale e non stagionale. In effetti il budget 2009, per la voce "complessivi costi arbitrali" supera di oltre il 10% quello iniziale del 2008 (oltre 4.500.000 euro). Ma prima di ogni decisione si dovrà attendere il consuntivo 2008.
Ciò che è certo: c'è stata la precisa presa di coscienza che la FIGC non potrà più insistere sul "principio di totale gratuità del servizio arbitrale" da essa garantito alle Leghe. Sembra infatti anacronistico che compensi da favola a tecnici e calciatori sbandierati dalla stampa possano ulteriormente giustificare una gratuità che non ha riscontro in nessun altro paese.
Come Presidente dell'AIA ho proposto d'ora innanzi un contributo adeguato delle Leghe o delle Società per tutti gli aumenti che periodicamente si prospetteranno legati al numero complessivo delle designazioni ed agli adeguamenti razionali dei rimborsi. Ho ben chiarito che senza questa innovazione l'AIA verrà a trovarsi nella condizione di dover rinunciare alla direzione di migliaia e migliaia di gare delle diverse categorie se non vorrà soccombere!

CALCIOPOLI

Calciopoli ed altre vergogne che l'hanno preceduta potrebbero sembrare ben lontane da noi grazie al buon impegno messo da tutti per la nostra riedificazione ma troppo spesso notizie da tribunali, organi di giustizia o da esternazioni di avvocati vengono fastidiose a ricordarci che nulla è finito e che non dobbiamo mai abbassare la guardia se vogliamo salvaguardare il futuro dellanostra Associazione.
Solamente facendo gruppo, sapendo anche rinunciare ad interessi particolari per tendere al bene comune, potremo tenere lontai gli attentati che qualcuno sta cercando di preparare anche dal nostro interno contro la riconquistata buona immagine.
Se non sapremo difenderla tutti insieme operando per continuare a garantire alla FIGC ed agli sportivi italiani regolarità e credibilità delle manifestazioni calcistiche di ogni categoria, in breve tempo i risultati ottenuti in questi ultimi trenta mesi potrebbero essere vanificati con grave pregiudizio per il futuro dell'AIA e della sua autonomia.

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro" (aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)

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