Associazione Italiana Arbitri

100 anni: 1911-2011

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Nicchi e Abete aprono le celebrazioni per il centenario dell’AIA

Carmelo Lentino e Alessandro Paone - 08/06/2011, 23:47

Sono state aperte, presso il Salone d’Onore del Coni, le celebrazioni per il primo centenario dell’Associazione Italiana Arbitri, che verrà festeggiato nel corso dei prossimi mesi attraverso una serie di eventi che coinvolgeranno tutte le 212 Sezioni arbitrali sparse sul territorio.
Per rendere onore a una storia lunga un secolo, iniziata il 27 agosto 1911 grazie all’iniziativa dei primi giudici di gara al ristorante “L’Orologio” di Milano, sono intervenuti il presidente della Figc Giancarlo Abete, il presidente LND e vicepresidente vicario Figc Carlo Tavecchio, il vicepresidente Figc Demetrio Albertini, i presidenti della Lega Serie B Andrea Abodi, dell’AIAC Renzo Ulivieri, dell’AIC Damiano Tommasi, del Settore Giovanile e Scolastico Gianni Rivera, della Divisione Calcio a 5 Fabrizio Tonelli, il direttore generale della Figc Antonello Valentini, il responsabile della Commissione arbitrale della UEFA Pierluigi Collina; con loro, lo stato maggiore dell’AIA: il vicepresidente Narciso Pisacreta, i membri del Comitato Nazionale, i responsabili degli Organi Tecnici Nazionali Braschi, Rosetti, Farina, Serena, Pacifici, Cumbo e Conti, gli arbitri internazionali (calcio, calcio a 5 e beach soccer), i Presidenti dei 19 CRA e 19 Presidenti di Sezione in rappresentanza dei circa 34.000 associati.
“Vogliamo condividere con l’AIA questo momento di festa, che segue le celebrazioni per il centenario della Nazionale, quello della maglia azzurra, e altre importanti ricorrenze delle nostre componenti celebrati tra il 2010 e il 2011; tutti insieme abbiamo accompagnato la storia del nostro paese. E’ questa, inoltre, l’opportunità per ricordare tutti quanti in 100 anni hanno dato un contributo fondamentale all’Associazione”. Ha detto il Presidente della Federcalcio, Giancarlo Abete, nel corso del suo intervento.
“L’AIA - ha proseguito Abete - è all’altezza del compito che le si chiede, proiettata verso il futuro, riconosciuta e apprezzata sul versante internazionale come testimonia la presenza qui di Pierluigi Collina. Siamo grati per quello che l’AIA ha dato e dà al calcio italiano.”
Marcello Nicchi ha presentato il programma del centenario, con una finestra sull’importante collaborazione che negli anni l’AIA ha saputo instaurare con tutte le Componenti del mondo calcistico. “100 anni è la storia, mentre quello che siamo oggi è sotto gli occhi di tutti. Siamo una classe arbitrale nuova, trasparente, terza, leale, collaborativa con dirigenti, allenatori e calciatori. I nostri arbitri di vertice - ha detto il Presidente dell’AIA - hanno dimostrato il loro valore, ma va dato merito soprattutto alla nostra base, che dirige 15.000 partite a settimana tra tante difficoltà. L’AIA del futuro sarà una categoria che saprà cogliere sempre di più i valori dello sport e li possa insegnare, perché dobbiamo preservare il calcio dai pericoli esterni e vigilare su quello che accade”.
Numerosi i saluti e gli interventi, tra cui quello del Vice Presidente Federale Demetrio Albertini e del giornalista ed ex arbitro Gianni Ippoliti. A rappresentare gli arbitri in attività, invece, è stato chiamato l’internazionale Nicola Rizzoli, che ha ribadito l’impegno di tutti i suoi colleghi: “L’arbitro è semplicemente una persona, un atleta, che ha comportamenti limpidi e cristallini., secondo gli insegnamenti dell’Associazione. Il nostro scopo non è quello di essere primi attori, perché i protagonisti nel calcio sono i calciatori. Abbiamo grande rispetto e consapevolezza del nostro ruolo e lavoriamo sodo per raggiungere i risultati”.
Durante l’evento è stato proiettato in anteprima “100 anni di passione”, un cortometraggio che ripropone, con il prezioso contributo di immagini inedite dell’Istituto Luce, la figura e il lavoro dell’arbitro di calcio lungo questo primo secolo di vita dell’Associazione. La celebrazione si è conclusa con l’ufficializzazione del francobollo celebrativo del Centenario, voluto dal Ministero dello Sviluppo e Attività Produttive, di concerto con Poste Italiane, la cui emissione ufficiale è prevista per il prossimo 18 giugno; e con la presentazione del dipinto del maestro ritrattista lucchese Lorenzo D’Andrea, un’allegoria artistica dell’arbitro di calcio che sarà donata all’AIA.
Un caloroso applauso, prima del congedo, è stato riservato a tutti gli arbitri internazionali, ai responsabili degli Organi Tecnici Nazionali ed ai componenti del Comitato Nazionale, chiamati in prima fila dal Presidente dell’AIA.

L'intera cerimonia è stata ripresa e trasmessa, sul sito dell'AIA, in diretta streaming. Presto un DVD contenente tutte le immagini sarà distribuito alle 212 Sezioni dell'Associazione.

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro" (aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)

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