Livio Bazzoli: “L’esperienza è fondamentale”

Sezione di Bologna

Livio Bazzoli: “L’esperienza è fondamentale”La sera del 17 gennaio è stato ospite della sezione di Bologna Livio Bazzoli, componente CAN A, della Sezione di Merano.
Nonostante le avverse situazioni climatiche che hanno visto continue nevicate sul territorio bolognese e creato diversi disagi alla circolazione, gli arbitri felsinei non hanno mancato la loro solita e calda partecipazione ad una serata così importante.
In una sala riunioni gremita e con la presenza di molti dei nuovi arbitri dell’ultimo corso di novembre, il presidente della sezione Antonio Aureliano ha introdotto l’ospite con un video che ripercorreva la carriera di Livio, dalla Finale di Super Coppa Italiana, Juventus – Vicenza nel 1997, fino all’attuale ruolo dirigenziale alla CAN A.
Dopo le presentazioni di rito, Livio ha iniziato a raccontare aneddoti e curiosità. Come tutti i ragazzi, si avvicina da piccolo al mondo del calcio come portiere nelle Giovanili del Passirio Merano, importante settore giovanile presente nel suo territorio. Poiché nello stesso ruolo erano in quattro ragazzi, le occasioni per giocare erano veramente poche, per cui Bazzoli prende allora la decisione di “appendere le scarpette al chiodo” come giocatore, per intraprendere una nuova attività: quella di Arbitro.
Da questo momento iniziano i racconti di Livio con una leggera autoironia che permette alla platea bolognese di partecipare divertita e motivata.
Livio Bazzoli bagna il suo esordio con due espulsioni e un calcio di rigore. Dopo aver raccontato le sue esperienze nel calcio Trentino, arriva il momento della prima gara nel Sud Italia in particolare a Lamezia. Con la consueta ironia Livio racconta come un giovane arbitro del Trentino Alto Adige, abituato ad “un terzo tempo” fatto di formaggio e birra, si ritrovi a fronteggiare problematiche e ambienti molto diversi. Passa poi al racconto della gara Milan – Roma, finale del Campionato Primavera, arbitrata durante la sua permanenza nell’organico Scambi, alla presenza di circa 5 mila persone sugli spalti e in campo con giovani, futuri campioni, quali Alessandro “Billy” Costacurta.
Ed è da qui che viene introdotto l’argomento “Esperienza”. Secondo Bazzoli: “Solo l’esperienza aiuta a procedere, solo l’esperienza aiuta a portare a casa le partite, i consigli non sono mai abbastanza e ogni osservatore vuole bene all’arbitro…”.
Si passa poi a parlare della punibilità del fallo di mano anche in merito agli ultimi cambiamenti regolamentari. Gli astanti incalzano allora l’ospite con diverse domande alle quali Bazzoli risponde portando esempi pratici, seguiti dalla discussione regolamentare: “Ci vogliono chiavi di lettura semplici e uniformità di giudizio per arrivare ad una stessa valutazione”.
Come ultimo argomento si passa agli arbitri addizionali. Anche in questo caso vengono spiegate le scelte che portano a designare i due arbitri addizionali sui campi della massima serie.
La serata si conclude con il Presidente Aureliano che ringrazia l’ospite per la sua partecipazione e gli dona una targa ricordo: “A Livio Bazzoli, in ricordo di una splendida serata. Gli Arbitri Bolognesi”.

Nella foto: Livio Bazzoli mentre riceve la targa ricordo da Antonio Aureliano.

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro"
(aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)
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