Un ospite internazionale, Damir Skomina

Sezione di Udine

Un ospite internazionale, Damir SkominaGiovedì 21 febbraio la sezione di Udine ha avuto l’onore di avere come ospite Damir Skomina, arbitro internazionale sloveno appartenente alla categoria UEFA- Elite nella quale ci sono i migliori fischietti d’Europa. L’arbitro sloveno ha accettato con piacere l’invito della sezione di Udine di partecipare ed intrattenere gli ospiti raccontandoci la sua vita e il suo percorso arbitrale. Un ringraziamento in particolare va a Walter Parussini e a Ennio De Recco che hanno reso possibile questo evento.
Essendo nato a Capodistria, Damir capisce bene l’italiano e lo parla discretamente, tanto da intrattenere la platea, composta da arbitri provenienti da tutta la regione, per un’ora e mezza senza grossi problemi; e quando non sapeva come rendere un concetto in italiano la traduzione dall’inglese era immediata.
Arbitro effettivo dal 1995, fa il suo debutto nella massima divisione del campionato sloveno nel 2000 e tre anni dopo è promosso internazionale. Sembra tutto idilliaco, ma il fischietto sloveno ammette da subito che non è si è mai visto come arbitro in carriera: quando aveva già esordito in serie A, ha pensato se non fosse il caso di dedicarsi più allo studio, o a cercare un lavoro o alla fidanzata, cose che non possono non balenare nella mente di un ventiquattrenne che vede l’arbitraggio come un hobby. “Ma smettere si può sempre, vero? – aggiunge sorridendo – Quando sopraggiunge un periodo crisi si deve andare avanti e ricominciare, perché l’arbitraggio non è fatto solo di ‘smiles’ ma anche di ‘obstacles’ ”.
Damir aggiunge che per superare gli ostacoli non serve tanto la fortuna ma la voglia di continuare, mettersi in gioco e migliorare giorno dopo giorno; perché se non hai coraggio, non servono a niente gli in bocca al lupo!
Terminato il suo racconto, Skomina si mette a disposizione delle numerosissime domande della platea rispondendo con una serenità alle volte disarmante se si pensa ai palcoscenici che il fischietto sloveno ha già calcato. Ad una domanda su quanto sia importante vedersi affermati in campo internazione risponde dicendo che il nome non conta niente, perché nessuno ti dirà grazie se hai sbagliato, anche se hai un nome importante.
E la sua ricetta per la preparazione mentale (oltre alla preparazione fisica fatta di 5-6 allenamenti a settimana) è quella di credere in sé stessi e pensare sempre positivo. Bisogna sempre pensare che puoi farcela, perché se pensi in negativo, le cose negative verranno da te.
Dopo un lungo applauso dei presenti, Damir si presta alle innumerevoli foto con gli associati. Una cena assieme all’ospite è, infine, il miglior modo di salutarlo e augurargli in bocca al lupo per la sua carriera arbitrale.

Nella foto, il Presidente sezionale Mirko Zannier (a sn) e Skomina.
Nell’altra foto, il saluto del Presidente Zannier.

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro"
(aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)
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