A Bergamo un fischio per il sociale

A Bergamo un fischio per il sociale

Sezione di Bergamo

Nel corso di questi giorni la Sezione di Bergamo ha preso parte ad un mini Torneo di Beneficenza organizzato presso le Casa Circondariale "Don Fausto Resmini" della medesima città. 

La Sezione nonchè tutta la Dirigenza dell'Associazione Italiana Arbitri, da sempre attente al sociale e alla crescita educativa, hanno coinvolto degli arbitri sezionali per far vivere loro questa particolare esperienza. Di seguito l’intervista fatta a Roberto, ragazzo di 23 anni, associato dal 2022, che ha arbitrato la Finale del Torneo lo scorso sabato 27 Maggio.

 

Allora Roberto come hai accolto la designazione? 

“Alla richiesta di arbitrare il Torneo tra detenuti al carcere di Bergamo ho accettato nell'immediato la proposta con grande entusiasmo. Fino ad oggi non ero mai entrato in un carcere e non avevo mai incontrato un detenuto, riuscivo solo ad immaginare l'ambiente grazie ad alcuni film girati in tale contesto”.

 

Che impatto hai avuto al tuo arrivo e come sei stato accolto? 

“Mi sono presentato al carcere di via Gleno con il mio solito borsone e, dopo essermi cambiato ed aver attraversato qualche corridoio del carcere, mi sono ritrovato a tu per tu con i detenuti che fin da subito mi hanno accolto con il sorriso e grande rispetto.  È stato come arbitrare le partite di tutti i giorni, ma senza una tribuna pronta a contestare le mie decisioni”.

 

Come hai vissuto quest’esperienza? 

“È stata un'esperienza molto positiva. Ho potuto assaporare l'umanità dei detenuti e, parlando con loro, ho sentito un grande bisogno di trasmettere quanto avevo appreso a chi è estraneo a quell’ambiente. Sono persone che nella vita hanno senz'altro sbagliato, come tutti noi d'altronde, anche se in modo diverso, ma non per questo non meritano rispetto dal momento che sono in carcere per scontare la loro pena. Il mio non è un elogio a queste persone, ma semplicemente una presa di coscienza del fatto che anche i detenuti sono uomini, con pregi e difetti, con emozioni e una storia da raccontare. Sicuramente hanno fatto grandi sbagli, ma da me saranno comunque sempre rispettati”.

 

È stata quindi un’esperienza singolare e molto forte per te.

“Sì, mi sento di dover ringraziare la Sezione AIA di Bergamo per avermi dato l’opportunità di interfacciarmi con questa realtà. È stata un’esperienza molto emozionante che ricorderò per tutto il resto della mia vita”.

 

L'evento, promosso in collaborazione con l'UISP - che si occupa delle attività sportive per le persone recluse - e approvato dal Ministero della Giustizia, ha visto diverse autorità locali presenti alla gara della Finale del mini Torneo, con apprezzamento per la disponibilità e attenzione dimostrata da parte dell'Associazione Italiana Arbitri al sociale.

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro"
(aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)
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