A Katia Senesi la prima edizione del "Premio Maurizio Mattei"

A Katia Senesi la prima edizione del

Sezione di Macerata

Il caldo anomalo di un insolito pomeriggio autunnale è capace di spazzare via di colpo dubbi e perplessità lasciando spazio a piacevoli sensazioni e ricordi, come è accaduto venerdì 28 ottobre presso i locali della sezione AIA di Macerata, con una giornata all’insegna della memoria di Maurizio Mattei, illustre associato nella sua carriera da arbitro e dirigente, nonché figura di riferimento per diverse generazioni di fischietti, venuto a mancare nel febbraio del 2021.

Un’iniziativa ricca di significato a cui ha aderito la maggior parte degli associati, con la partecipazione del Vice Presidente Nazionale Duccio Baglioni, dei Componenti del Comitato Nazionale Carlo Pacifici e Katia Senesi, del Presidente e Vice Presidente del Comitato Regionale Aerbitri delle Marche (Riccardo Piccioni e Nicola Nicoletti) con componenti e collaboratori al seguito, dei Presidenti delle 7 Sezioni marchigiane oltre a quelli di Formia e Udine, dei Presidenti regionale e provinciale del CONI (Fabio Luna e Fabio Romagnoli) e dei presidenti regionali e provinciali della LND FIGC Marche (Ivo Panichi e Guido Andrenelli) e degli ospiti appartenenti ad altre sezioni e realtà associative.

Le celebrazioni hanno avuto inizio con la benedizione impartita da parte di Mons. Nazzareno Marconi (Vescovo della diocesi locale) a cui è seguito il simbolico taglio del nastro da parte della giunta comunale rappresentata dal sindaco Sandro Parcaroli, dall’assessore Andrea Marchiori (ex associato) dall’assessore allo sport Riccardo Sacchi, che hanno formalmente sancito l’intitolazione della sala riunioni al compianto associato alla presenza della moglie Elisabetta e dei figli Susanna e Lorenzo.

Dopo aver introdotto il programma della serata, il Presidente di Sezione Gilberto Sacchi ha lasciato la parola a Federico Marchi, responsabile della Commissione Comunicazione AIA, nelle vesti di relatore della serata, per ripercorrere le tappe salienti della vita di Maurizio tra ricordi e testimonianze dei presenti, sia dal punto di vista umano sia della sua carriera associativa (dapprima come atleta e in seguito come dirigente AIA e UEFA), anche attraverso la proiezione di alcuni filmati; da molti ricordato la sua schiettezza e per il carisma mediante il quale sapeva trasmettere e insegnamenti, coniugando doti atletiche (già mostrate nelle vesti di mezzofondista in età adolescenziale) con i valori umani quali il reciproco rispetto e la meritocrazia, talvolta con il suo atteggiamento un po’ burbero e pertanto capace di solenni sfoghi nel caso in cui si trovava di fronte a situazione contrarie al suo modo di essere e agire.

Semplicità che assieme a sacrificio e impegno sono hanno da sempre rappresentato il suo credo, o come spesso amava ricordare nella metafora dell’alpinista, continuare a scalare tenendo sempre in vista la vetta; come inoltre ricordato dal figlio Lorenzo nel corso del suo intervento, nella sua carriera e durante la vita di tutti i giorni ha avuto il merito di circondarsi di persone che hanno da sempre nutrito stima e rispetto nei suoi confronti, talvolta togliendo spazio e tempo agli impegni di marito e padre in ambito familiare.

Non potevano di certo mancare le testimonianze esponenti delle generazioni arbitrali formate dal Mattei dirigente, i cosiddetti “Figlioli” come lui amava definire nella sua schiettezza di padre di famiglia, sia in ambito sezionale che nazionale come Marco Falso, Francesco Capraro, Juan Luca Sacchi, gli ex arbitri CAN A Matteo TrefoloniOberdan Pantana e Riccardo Pinzani e l’internazionale Daniele Orsato; “Nonostante la sua mancanza, abbiamo la consapevolezza che quest’AIA rappresenti la sua filosofia”, con questa frase Oberdan Pantana (associato maceratese, attuale Componente della CAN C) ha voluto trasmettere il suo ricordo nei confronti di un maestro del calibro di Maurizio.

Lo sport ha bisogno di testimoniare valori, sono sicuro che da lassù Maurizio continuerà a insegnarci il modo in cui trasmetterli”, con questa dichiarazione fornita da Fabio Luna ha voluto dimostrare come abbia ricevuto stima e rispetto parte di realtà esterne al panorama calcistico e arbitrale.

Le celebrazioni sono quindi proseguite nel centro cittadino, presso i locali della “Filarmonica”, con il momento conviviale che ha accompagnato l’assegnazione del Premio Maurizio Mattei – 1^ edizione, le premiazioni del Concorso nazionale di scrittura creativa “Scrivendo Correndo” organizzato dalla sezione di Macerata nel corso della passata stagione e basato su racconti di esperienze di vita arbitrale, e altre testimonianze sulla carriera di Mattei da parte di chi ha avuto la fortuna di condividere esperienze, il tutto contornato dalle interpretazioni delle più importanti opere leopardiane da parte del direttore del Minimo Teatro Maurizio Boldrini, come omaggio nei confronti degli ospiti presenti.

In particolare, dopo l’introduzione da parte di Luca Calamai (addetto stampa dell’AIA), è seguita la premiazione dei 15 finalisti del concorso letterario sopracitato, con podio formato dai seguenti associati: Davide Emilio Zucchetti della Sezione di Legnano e Gaetano Pugliese della Sezione di Parma (3° classificati a pari merito), Vittorio Ceccarini della Sezione di Pesaro (2° classificato) e dal vincitore Ilario Neri della Sezione di Abbiategrasso, le cui opere sono state inserite all’interno della raccolta “Solo per dirti chi sono” – Vita da Arbitro; nello stesso frangente sono stati premiati i fischietti maceratesi Gianluca Persichini; Ludovica Mosconi; Lorenzo Longarini e Fabio Mastrocola, come associati maggiormente distintisi nella passata Stagione nei ruoli di arbitro di calcio; arbitro di Calcio a 5; assistente e osservatore arbitrale.

Il presentatore della serata ha quindi lasciato spazio al commovente ricordo di Maurizio da parte di Daniele Orsato, uno dei suoi “figlioli” durante la sua fase di designatore in CAN C, ripercorrendo gli episodi chiave del suo percorso di crescita sin dal primo incontro negli spogliatoi al termine della partita Chieti Lanciano (stagione ), passando per le celebri comunicazioni telefoniche al momento delle molteplici designazioni, fino a una delle sue ultime gioie condivise a seguito della designazione per la finale di Champions League del 2020: “A lui posso assicurare che non è arrivato ancora arrivato il momento e ancora non sono arrivato in vetta”, queste sono le parole con cui si è congedato alla platea, mettendo in risalto la profonda stima per uno dei suoi più importanti maestri in chiave arbitrale.

La serata è quindi culminata con la presentazione assegnazione del Premio Maurizio Mattei – 1^ edizione, preceduta dall’illustrazione della statua commemorativa ideata per l’occasione dallo scultore Nazzareno Rocchetti, e al successivo conferimento dello stesso a Katia Senesi (associata maceratese e componente del Comitato Nazionale dell'AIA). Katia ha commentato con parole ricche di emozioni e significato nei confronti di uno dei suoi padri arbitrali, specie attraverso la seguente riflessione “Questa è stata la serata perfetta, perché qua in mezzo ci sono quasi tutte le persone con cui sono cresciuta e intrapreso i primi passi il mio percorso di formazione arbitrale; sono sicura che Maurizio ci abbia dato molto, ma tante cose le abbiamo comprese solo strada facendo”, mettendo in risalto l’importanza dello spirito di condivisione e del senso di appartenenza all’interno dell'Associazione, e cercando di tramandare gli insegnamenti di Mattei alle nuove generazioni.

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro"
(aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)
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