A Roma il raduno di inizio Stagione per i Mentor del Settore Tecnico

A Roma il raduno di inizio Stagione per i Mentor del Settore Tecnico

È arrivato il momento di fare un passo avanti tutti insieme. Calcio a 11 e Calcio a 5 devono procedere nella stessa direzione, trovando ulteriori linee di condivisione al fine di trarre il meglio l’uno dall’altro”. Così il Responsabile del Settore Tecnico Arbitrale, Matteo Trefoloni, ha aperto il raduno di inizio Stagione Sportiva riservato ai Mentor del Progetto ‘Talent & Mentor – UEFA Referee Convention’.

Oltre a questo – ha aggiunto Trefoloni – ricordatevi che siete parte integrante della struttura dei Comitati Regionali e Provinciali Arbitri, con i quali è fondamentale mantenere un confronto diretto e costante. Il Progetto ‘Talent e Mentor’ non è altro che uno strumento di supporto alla loro attività, pertanto dobbiamo sempre lavorare all’unisono con le rispettive commissioni”.

Allo stage formativo, che si è svolto sabato 17 settembre a Roma sotto la regia del Settore Tecnico Arbitrale, hanno partecipato 26 Mentor di calcio e 17 Mentor di futsal provenienti da tutti i CRA e CPA d’Italia.

Dopo i saluti di apertura, i Mentor sono stati suddivisi in due gruppi di lavoro, rispettivamente coordinati dalla Responsabile del Modulo Talent & Mentor - Programme UEFA Referee Convention, Valentina Garoffolo, e dal Componente del Modulo Formazione – Regolamento e perfezionamento tecnico/calcio a 5, Domenico Guida.

Il ruolo del Mentor è, in primo luogo, quello di mettere a disposizione la sua esperienza con la finalità di far crescere i giovani arbitri sia dal punto di vista tecnico sia umano. “Non dovete mai sostituirvi agli arbitri che vi saranno affidati. Al contrario, ci aspettiamo che prendiate subito coscienza dei loro limiti in maniera tale da potergli indicare la strada giusta per affrontarli e superarli nel corso della Stagione”. Questa la ricetta espressa dall’ex arbitro internazionale Garoffolo, che ha altresì sottolineato l’importanza della sfida alla quale i Mentor sono chiamati dal momento che la FIGC, tramite l’Associazione Italiana Arbitri, è l’unica Federazione europea che ha deciso di destinare il progetto istituito dalla UEFA alla crescita degli arbitri regionali anziché di quelli che dirigono già in categorie nazionali e professionistiche.

Sulla stessa lunghezza d’onda il Componente Guida, che si è rivolto con queste parole ai Mentor del Calcio a 5: “Il vostro compito non è quello di vendere sogni ma di tracciare ai ragazzi la strada per raggiungere obiettivi concreti. La vostra è una ‘trasfusione di competenze’. Non dovete imporre le vostre conoscenze ma i ragazzi dovranno assimilare i vostri suggerimenti senza che la loro personalità venga alterata. Naturalmente per far questo dovrete essere bravi a trovare il canale di comunicazione più efficace, che non è mai uguale per tutti”. E poi ancora: “Siamo un'unica squadra con un unico obiettivo: far crescere gli arbitri più promettenti. Se lavoreremo bene dal nostro lavoro verranno fuori gli arbitri che tra qualche anno calcheranno i campi nazionali”.

Spunti preziosi per la crescita formativa dei Mentor, nonché un essenziale supporto organizzativo, sono stati forniti anche dai Vice Responsabili del Settore Tecnico Arbitrale Cosimo Bolognino, Luca Ciancaleoni, Renato Faverani e Gianluca Vuoto, dal Coordinatore Marco Falso, dal Responsabile del Modulo Regolamento Marco Landucci e dal Responsabile del Modulo Formazione e perfezionamento tecnico/calcio, Domenico Celi. In particolare, Faverani e Vuoto hanno risolto tutti i dubbi interpretativi sulla Regola 11 in merito alle ultime linee guida per distinguere la ‘giocata intenzionale’ dalla ‘deviazione’, mentre Celi si è occupato di presentare un’ampia casistica di episodi tecnici avvenuti all’interno dell’area di rigore.

In chiusura di raduno la parola è tornata a Trefoloni, che ha insistito nuovamente sulle qualità umane che ciascun Mentor deve possedere per essere realmente di supporto ai giovani arbitri. “Non commettete mai l’errore di sentirvi al centro del progetto. State lavorando al servizio dei ragazzi, di coloro che oggi hanno la fortuna di poter vivere in prima persona ciò che tutti noi in passato abbiamo vissuto. Nel vostro ruolo la cosa più importante è saper ascoltare e, di conseguenza, capire come intervenire per trasferire i messaggi di cui i ragazzi hanno bisogno per crescere”.

 

Nelle foto in gallery: Matteo Trefoloni apre il raduno dei Mentor, i Mentor del Calcio a 11 e del Calcio a 5, Domenico Guida con il gruppo di lavoro dei Mentor del Calcio a 5, Valentina Garoffolo a colloquio con i Mentor del Calcio a 11, il confronto sulla Regola 11 con Gianluca Vuoto e Renato Faverani, la lezione di Domenico Celi sui ‘penalty area incidents’.

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro"
(aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)
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