A Tirrenia il secondo turno del Raduno della CAN 5. Il Vice Presidente Zaroli: ”Non basta il talento: servono lavoro, determinazione e umiltà”

A Tirrenia il secondo turno del Raduno della CAN 5. Il Vice Presidente Zaroli: ”Non basta il talento: servono lavoro, determinazione e umiltà”

Altro giro, altra corsa. Dopo una settimana, la Commissione Arbitri Nazionale Calcio a Cinque torna a Tirrenia, in provincia di Pisa, per il Raduno di metà Campionato riservato al secondo gruppo degli arbitri in Organico. Una due giorni che si è aperta venerdì 16 febbraio. Il 9 e il 10 febbraio si era tenuto invece il primo turno. Una suddivisione in virtù dei numeri della CAN 5: 312, infatti, le giacchette nere a disposizione del Responsabile Franco Falvo.

 

Ad attendere entrambi i gruppi lo stesso programma: due giornate intense di aula tra quiz tecnici, video quiz, novità regolamentari e un’approfondita sessione di match analysis passando per gli interventi di tanti ospiti del mondo arbitrale e federale. Ma andiamo con ordine.

 

«Grazie perché ci siete, grazie perché lo fate, grazie per come lo fate». Con queste parole Falvo ha accolto i suoi ragazzi, dopo aver rivolto un caloroso abbraccio virtuale, seguito dall’applauso commosso di tutti i presenti, a Roberto Fichera, Componente della CAN 5 assente per la partita più importante della sua vita, una battaglia personale che sta combattendo con forza e tenacia.

«Siamo un gruppo di qualità – ha proseguito il Responsabile – che lavora per il benessere del mondo del futsal. Qualità testimoniata dai numeri di questa prima parte di stagione: 4 designazioni come crono in Serie A Elite, 9 esordi in Serie A2 Elite e 67 in Serie A2, di cui 3 primi anni, oltre a 25 deleghe da secondo arbitro ai Comitati Regionali».

 

Falvo ha poi fatto gli onori di casa nei confronti della folta delegazione federale composta dal Responsabile dell’ufficio del Giudice Sportivo, Marco Biagini, e dallo stesso Giudice Sportivo, Massimiliano De Renzis, che si sono soffermati sull’invio dei referti e sul grande servizio che l’AIA svolge per tutto il movimento, e dal Consigliere della Divisione del Calcio a Cinque della FIGC Andrea Farabini. «Sentitevi liberi di sbagliare tecnicamente, – ha detto Farabini – ma non sbagliate nei comportamenti; conquistatevi il rispetto delle società. Noi crediamo in voi e nella vostra formazione: ci sarà un raduno per gli arbitri che saranno impegnati nelle Finali di Coppa Italia».

 

All’appuntamento non è voluto mancare il Vice Presidente dell’AIA, Alberto Zaroli: "Conosco e apprezzo il mondo del Futsal da sempre e ne ho condiviso percorsi e progetti che hanno portato oggi ad essere orgogliosi di avere una struttura efficiente e in costante evoluzione positiva - ha detto in apertura - Il bene più prezioso di cui disponiamo è il nostro tempo: quello che dedichiamo come dirigenti a cercare di garantirvi le migliori condizioni possibili per raggiungere i vostri obiettivi ma soprattutto quel tempo che voi dedicate a questa attività , sottraendolo alle cose più importanti della vostra vita. Tempo prezioso e per questo ogni raduno, ogni occasione di confronto deve essere basato essenzialmente sulla tecnica e sulla condivisione di esperienze e competenze. Non accontentiamoci di parlare di meritocrazia ma riempiamo di contenuti quello che è un concetto a volte controverso e abusato: non basta il talento, serve il lavoro, la determinazione, l'umiltà; ragioniamo sulle opportunità formative, sul rispetto, sull'impegno, sulla qualità delle persone. Abbiate fiducia in chi lavora insieme a voi ma soprattutto abbiate fiducia in voi stessi e nella possibilità di raggiungere gli obiettivi che meritate e sognate"

Chi invece col Calcio a Cinque ha un rapporto inossidabile è il Componente del Comitato Nazionale Luca Marconi: «Mi sento uno di voi, il Futsal è casa mia, da sempre, anche quando prima era considerato una sorta di ripiego. Quando penso al nostro mondo penso a tre parole. La prima è memoria: senza non c’è futuro; ricordiamo da dove siamo partiti e dove siamo ora. La seconda è orgoglio: dovete essere orgogliosi di essere arbitri della CAN 5 e di futsal. La terza è libertà: quella di poter sbagliare, di essere direttori di gara, ma ancor prima persone. Credete sempre in quello che fate e date quel qualcosa in più. Noi continuiamo a lavorare per voi, conosco le vostre difficoltà e le vostre esigenze, sento la responsabilità di rappresentarvi. Oggi insieme al Presidente Pacifici e al Responsabile della CAN 5 Elite Angelo Galante abbiamo creato il protocollo per l’introduzione del Video Support».

 

A impreziosire il raduno la presenza di Angelo Galante, che nella prossima stagione accoglierà nella sua Commissione venti dei fischietti che attualmente dirigono regolarmente in Serie A2: «La CAN 5 Elite è qualcosa di unico; i nostri, insieme a Spagna, Russia, Portogallo, sono i campionati migliori al mondo. Per essere arbitri Elite, dovete essere arbitri bravi. E ciò richiede competenza, conoscenza, lavoro sugli errori, ma soprattutto sulle positività, sui vostri punti di forza». Dalle parole ai fatti, mostrando una serie di episodi di gare di Serie A riguardanti gestualità, collaborazione, falli di gioco e preparazione atletica.

 

A supportare il lavoro della Commissione, come di consueto, il Settore Tecnico dell’AIA. In particolare, il Componente del Modulo Formazione – Regolamento e perfezionamento tecnico per il Calcio a Cinque Mario Pavoncelli, che ha lavorato a più riprese con i ragazzi: dall’effettuazione dei canonici test regolamentari a quella dei video quiz, passando per l’illustrazione delle novità previste dalla Circolare 1. Presente anche il Responsabile della CON 5 Alessandro Scarpelli, che ha ricordato all’Organico la massima trasparenza, la giustizia e il senso di responsabilità con cui operano gli osservatori arbitrali.

 

«Voglio ringraziarvi ulteriormente. È stata una giornata intensa, sono consapevole dei sacrifici che avete sostenuto per essere qui». Queste le parole con cui Falvo ha concluso la prima giornata di lavori.

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro"
(aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)
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