Abbattista: “Siate sempre orgogliosi di ogni vostra singola decisione, anche quella sbagliata!”

Abbattista: “Siate sempre orgogliosi di ogni vostra singola decisione, anche quella sbagliata!”

Sezione di Modena

In una serata di fine marzo dal sapore primaverile, gli associati della Sezione di Modena hanno vissuto un’ora e mezza in compagnia virtuale di Eugenio Abbattista, arbitro della Commissione Arbitri Nazionale della Sezione di Molfetta, presente in qualità di ospite sorteggiato nell’ambito dell’iniziativa annuale che permette agli associati della base arbitrale di conoscere e interagire con arbitri, assistenti e dirigenti di spicco delle Commissioni di vertice.

Eugenio Abbattista, associato da più di vent’anni, in organico alla CAN da luglio 2012 e vari incroci con associati modenesi durante il suo percorso nelle categorie nazionali più volte ricordati tra gli aneddoti “fuorionda”, si aggancia proprio a questi aneddoti in avvio del suo intervento rimarcando come “Nell’arbitraggio restano l’amicizia, il rispetto, le emozioni, i ricordi, il contraddittorio e le opinioni diverse. Godetevi il rumore dell’erba quando siete in campo, e ricordatevi sempre delle persone in primis e non dei riconoscimenti che eventualmente otterrete!”.

Tanti i temi toccati da Eugenio durante il suo colloquio con i presenti, mettendo al bando la tecnica “Abbiamo un Settore Tecnico di prim’ordine che sa fare questo lavoro meglio di me” dice concentrandosi maggiormente sull’aspetto emozionale e motivazionale che l’esperienza arbitrale ha lasciato e continua a lasciare in eredità in ogni momento. Sempre raccontando sé stesso e la sua esperienza quotidiana di uomo/arbitro, impegnato sia nella vita, sia professionalmente, sia arbitralmente, descrivendo tutti i passaggi fondamentali delle tre vite: il risultato è che le tre vite così si sono mescolate tra di loro, scambiando le esperienze nei tre ambiti per migliorarle tutte insieme. Facendo un esempio di questo mix, Eugenio ha ricordato come sia nell’arbitraggio sia nel lavoro “Nei vari passaggi è stato importante mentalizzare che fino al giorno prima della promozione siamo tra i primi, ma già dal giorno stesso si è tra gli ultimi della categoria superiore.”

Eugenio ha poi dedicato un’importante fetta del suo intervento sulla capacità di decidere che un arbitro acquisisce da giovane e della quale ne fa la peculiarità della propria attività: “Siate sempre orgogliosi di ogni vostra singola decisione, anche quella sbagliata!” è una frase che arriva al culmine di una proprietà decisionale che si acquisisce per step, ovvero vedo, valuto, decido.

Ne è seguito un ulteriore focus sulla motivazione del voler fare l’arbitro, anche approfittando della presenza di numerosi ragazzi immessi nei Corsi degli ultimi due anni, freschi di campo dopo i numerosi stop di questo periodo. Ripensando al momento della scelta di voler fare l’arbitro, ci si rende conto che si inizia per gioco e proseguendo si diventa una risorsa all’interno dell’Associazione. Questa permette ad un ragazzo o una ragazza di sviluppare tante caratteristiche dell’intelligenza emotiva già a 16 anni, contribuisce a fare gruppo e socialità, imparando o migliorando le capacità di osservare, di convivere col ritmo, di allenare l’empatia.

“Passione ed emozione: questo ci tiene insieme, in gruppo!” è stata la chiusura dell’intervento di Eugenio Abbattista, che ha tenuto incollati agli schermi gli associati presenti. Prima di chiudere la serata, è stato lasciato spazio alle domande dei ragazzi, e infine il Presidente di Sezione Pierpaolo Perrone ha ringraziato di vero cuore Abbattista per la serata trascorsa, strappando la promessa di un incontro finalmente in presenza da tenersi quanto prima.

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro"
(aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)

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