Agli arbitri Sozza e Ayroldi i Premi alla memoria del Beato Rosario Livatino

Agli arbitri Sozza e Ayroldi i Premi alla memoria del Beato Rosario Livatino

Sezione di Agrigento

Un evento all’insegna della giustizia e della legalità. La rinomata cerimonia di Canicattì in onore del Giudice Rosario Livatino, organizzata a cadenza annuale dalla Sezione AIA di Agrigento, è mirata a diffondere questi valori, portanti per ogni arbitro e per i quali il compianto magistrato, assassinato dalla mafia il 21 settembre 1990, pagò con la vita per difenderli e garantirli ai cittadini. Il Premio alla sua Memoria - istituzionalizzato dall’AIA centrale nel 2017 e assegnato al più giovane arbitro esordiente in Serie A che si è distinto nella Stagione per valori tecnici e comportamentali - da un paio di anni ha assunto un significato ancora più profondo, a seguito della Beatificazione del Giudice.               

L’edizione del 2022, svolta al Teatro Sociale lo scorso 26 maggio alla presenza del Vicepresidente dell’AIA Duccio Baglioni e delle più alte cariche delle istituzioni locali, militari e religiose, ha segnato tra l’altro il ritorno in presenza della Commemorazione dopo lo stop dello scorso anno imposto dalla pandemia. Ad aggiudicarsi il Premio è stato Simone Sozza; assegnato invece a Giovanni Ayroldi, presente anche lui a Canicattì, quello dell’Edizione 2021. 

L’evento è stato moderato dal giornalista Pino Barbara. 

Tra i primi a prendere la parola il Generale dei carabinieri Riccardo Galletta, Comandante Interregionale di Calabria e Sicilia, appena rientrato nell’AIA dopo diversi anni. “L’arbitraggio mi ha dato molto, mi ha formato ed abituato a prendere decisioni rapidamente e da solo. Ciò ha inciso notevolmente nella formazione del carattere, esercitare un’autorità, essere autorevoli senza essere autoritari, saper far valere le regole senza imporle in maniera drastica”. Clicca QUI per vedere il video con il suo intervento integrale.

Il Vicepresidente dell’AIA Duccio Baglioni ha espresso subito compiacimento per il rientro di Galletta: ““Sono felice che il Generale Riccardo Galletta sia tornato a far parte della nostra Associazione, a cui era rimasto molto affezionato. Stasera si celebra la figura del Giudice Rosario Livatino, che con il suo sorriso, la sua competenza e la sua passione ha trasmesso e continua a trasmettere i valori portanti di etica e legalità. Un Magistrato che ha sempre lavorato con la massima discrezionalità e riservatezza. Proprio come lui l’arbitro migliore è quello che si fa notare poco mentre dirige una gara, che porta a termine il suo compito con professionalità e autorevolezza, fondamentali per essere credibili e accettati”.

Per l’AIA sono poi intervenuti la Presidente del Comitato Regionale della Sicilia, Cristina Anastasi, e il Presidente della Sezione di Agrigento, Gero Drago: “Leggendo la storia del Giudice Livatino ci sono dei riferimenti che mi hanno colpita. Il carattere serio e riflessivo, i modi garbati e modesti, il tratto sobrio e contenuto. Questo atteggiamento di integrità morale e questo approccio etico è di riferimento anche per noi arbitri”, ha detto la Presidente CRA.

 “Rosario Livatino è l’esempio del giudice giusto, portatore di etica e morale che dovrebbero contraddistinguere non solo chi si occupa di giustizia ma anche di sport. Questo Premio serve a ricordare che un arbitro deve avere sempre presenti i valori di trasparenza, imparzialità, giustizia e correttezza, tutte qualità che un giudice deve possedere, personificati da Rosario nel migliore dei modi”, ha chiosato Gero Drago.

Spazio quindi alle premiazioni, con la consegna dei riconoscimenti a Simone Sozza per il 2022 e a Giovanni Ayroldi per il 2021. “L’arbitraggio mi ha dato molto nella crescita personale, un bagaglio umano che porterò sempre con me. Questo Premio – ha detto Sozza - mi gratifica sia per ciò che rappresenta, i valori di giustizia e legalità, sia perché ricambiano l’impegno con cui mi applico in campo e i sani principi che accompagnano la mia quotidianità”. Questo invece il commento di Giovanni Ayroldi: “Ricevere questo riconoscimento è davvero un grande onore. Innanzitutto perché i capisaldi della vita del magistrato commemorato sono gli stessi che contraddistinguono noi arbitri; inoltre, dati i miei 30 anni, mi sento un po’ come… il ‘Giudice Ragazzino’, guidato dai principi della legalità già da giovanissimo”.

Altresì presente alla cerimonia l’arbitro di Serie A Luca Massimi, Premio Livatino 2020, assegnatogli al tempo senza cerimonia causa COVID. “L’onestà e l’umanità del Giudice Livatino sono delle caratteristiche fondamentali per la crescita professionale e personale anche di un arbitro. Porgere la mano nei confronti di chi è in difficoltà garantirebbe un salto di qualità umano non solo nella nostra associazione ma anche nella vita quotidiana”, ha commentato Massimi verso la chiusura della cerimonia.

Il giorno successivo, il Vicepresidente Duccio Baglioni, la Presidente CRA Cristina Anastasi, i Presidenti delle sezioni siciliane e vari associati, guidati da Gero Drago si sono recati in visita presso la Stele del Giudice Rosario Livatino, sul luogo della barbara uccisione, per deporre una corona di fiori. Si sono infine recati alla casa museo dove il Magistrato oggi Beato visse la sua breve esistenza con la famiglia.

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro"
(aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)

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