Appartenenza, impegno e passione: viaggio nel cuore degli arbitri olbiesi

Appartenenza, impegno e passione: viaggio nel cuore degli arbitri olbiesi

Sezione di Olbia

Domenica 24 settembre, alle 8 del mattino, il sole non ha ancora fatto capolino tra i granitici monti del massiccio del Limbara, la montagna dei galluresi che dona il nome allo stadio comunale di Luras, sede dei test atletici del raduno precampionato della Sezione AIA di Olbia.

Una scelta non casuale. Luras si trova geograficamente al centro della Gallura, praticamente a metà strada per gli arbitri che arrivano dai quattro angoli dell'ex Giudicato ed allo stesso tempo è una enclave, una delle ultime in Gallura, in cui il dialetto logudorese non ha ceduto il passo al gallurese.

Pronti e via, dopo i saluti e gli abbracci tra gli associati che non si vedevano da qualche mese è subito il momento di iniziare con le foto di rito e i test atletici sul terreno di gioco per poi a metà mattinata recarsi in aula, ospiti del teatro delle scuole elementari di Luras.  

Prima dell’apertura ufficiale dei lavori è il momento del sempre gradito saluto da parte del Delegato Provinciale della Lega Nazionale Dilettanti Gian Piero Pinna, che non fa mai mancare la sua presenza alle iniziative sezionali.

Nell’intervento di apertura il Presidente Sezionale Serafino Ruoni ha voluto ricordare ai presenti come la scelta della location non sia stata casuale: “con il Direttivo volevamo affrontare un viaggio al centro della Sezione, farvi vivere e trasmettere il senso di appartenenza che nutriamo nei confronti dell’Associazione e che speriamo possiate già sentire vostro. Dove farlo se non al centro della nostra Gallura, la nostra terra!”.

Come ben sappiamo il pallone è in gioco quando viene calciato e si muove e chi se non il capitano della ‘squadra sezionale’ può dare il calcio di inizio? Così il Presidente Ruoni calcia il pallone in direzione di Claudio Broccu, il più giovane arbitro in organico, frutto del doppio tesseramento che dopo un solo semestre da ‘giacchetta nera’ ha deciso di dedicarsi esclusivamente all’arbitraggio, dimostrando di avere un non comune senso di appartenenza.

Il pallone torna allo stesso Ruoni, che da perfetto numero 10 lancia l’assist a Giuseppe Sanna, decano degli arbitri olbiesi che con i suoi 43 anni inizia la sua venticinquesima Stagione con il fischietto in mano. Giuseppe, rivolgendosi soprattutto ai più giovani, ricorda come quel fremito che corre lungo la schiena ad ogni fischio emesso non solo tiene accesa la passione ma lo spinge a continuare, nonostante gli anni e gli impegni famigliari.

Ancora Ruoni, ricevuto nuovamente il pallone, lo scaglia in tribuna e non per errore. A stopparlo, infatti, è Marco Manconi, osservatore arbitrale che, dopo essere stato fuori dall’Associazione Italiana Arbitri per 8 anni ricoprendo diversi incarichi in seno alla FIGC, lo scorso anno ha sentito “il richiamo della Sezione”, tornando a disposizione dell’Organo Tecnico Sezionale con tanta voglia di trasmettere ai ragazzi la propria esperienza e la voglia di “fare Sezione.

Il pallone arriva adesso nelle mani dell'arbitro benemerito Massimiliano Masala, Componente del Settore Tecnico Arbitrale, lurese doc, che da buon ‘profeta in patria’ illustra la nuova Circolare n.1 e cura la fase dello svolgimento dei quiz regolamentari, seguita dalle disposizioni tecniche dell’OTS.

Quindi il Presidente Ruoni prende di nuovo il possesso del pallone, crossandolo in direzione di Aurora, che racconta a tutti come essere arbitro l’abbia aiutata nella vita quotidiana, rendendola meno timida e soprattutto capace di prendere decisioni anche importanti nel giro di pochi secondi.

Giusto il tempo di un breve scambio e il pallone finisce tra i piedi di Giovanni Varola, Componente del Settore Tecnico per il Futsal, che spiega ai presenti come nonostante un passato a livello nazionale sia nel calcio a 11 che nel calcio a 5 abbia trovato nuovi stimoli e nuova linfa nel ruolo di Mentor con ancora tanta passione e senso di appartenenza da trasmettere.

Dopo una lunga azione orchestrata da Ruoni, il Componente dell’OTS Mauro Cananzi crossa il pallone sulla testa del giovane associato Manuel, chiedendogli di colpirlo per raggiungere il proprio obiettivo. Per farlo vi è solo un modo: alzarsi, saltare e colpire il pallone. Soltanto così, puntando in alto, con impegno e sacrificio si possono raggiungere gli obiettivi prefissati.

Per concludere e finalizzare l’azione il pallone rotola, infine, tra i piedi di Sebastian, che segna quella che ad oggi è la sua rete più bella, abbandonando l’Organo Tecnico Sezionale (ma non la Sezione) per transitare a disposizione del Comitato Regionale Arbitri della Sardegna in quanto “convocato ufficialmente per la squadra di Prima Categoria”.

A questo punto, il Presidente Ruoni torna a rivestire il ruolo dell’arbitro e con il triplice fischio sancisce la fine del raduno, che coincide anche con l’inizio della nuova Stagione. Sabato prossimo, infatti, il pallone sarà di nuovo in gioco.

 

In copertina, un momento dei lavori in aula.

1: lo svolgimento dei test atletici;

2: il saluto di Gian Piero Pinna;

3-5: gli arbitri Claudio Broccu e Giuseppe Sanna e l’osservatore Marco Manconi:

6: Massimiliano Masala illustra la Circolare n.1.

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro"
(aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)
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