Arbitri donne in Serie A, Trentalange: “Siamo in ritardo, ma stiamo recuperando”

Arbitri donne in Serie A, Trentalange: “Siamo in ritardo, ma stiamo recuperando”

Le progettualità sul movimento arbitrale femminile ed i risultati conseguiti negli ultimi mesi, sono stati tra i temi affrontati durante la tavola rotonda "ESG, Una partita storica - Nuove sfide per i professionisti della sostenibilità". All’incontro, organizzato da Refinitiv e ALTIS, hanno infatti partecipato il Presidente dell’Associazione Italiana Arbitri Alfredo Trentalange, il Vice Duccio Baglioni ed il Componente del Comitato Nazionale dell’AIA Katia Senesi.

"La strada fino all'esordio in Serie A di Maria Sole Ferrieri Caputi, primo arbitro donna, è stata un percorso lungo e in ritardo rispetto all'estero, ma ora siamo in fase di recupero – ha detto Trentalange - In passato sono state messe barriere culturali e non solo, non abbiamo sempre permesso alle donne di giocarsela alla pari, a partire da barriere fisiche e atletiche. Ma per fare cose diverse bisogna prima muoversi in maniera diversa".

La Stagione Sportiva che è in corso sarà infatti ricordata per lo storico esordio in Serie A, per la prima volta, di un arbitro donna: Maria Sole Ferrieri Caputi, della Sezione di Livorno, che lo scorso 2 ottobre ha debuttato nella partita Sassuolo – Salernitana. Intanto nelle scorse ore c’è stato anche l’esordio nel massimo Campionato, sempre parlando del movimento arbitrale femminile, dell’assistente Tiziana Trasciatti, della Sezione di Foligno, presente nell’organico della CAN insieme a Francesca Di Monte. Tutte loro, insieme all’arbitro Maria Marotta, sono poi state recentemente protagoniste in due importanti competizioni internazionali (Ferrieri Caputi e Di Monte al Campionato del Mondo femminile U17 che si è svolto in India, e Marotta e Trasciatti nella Coppa Libertadores disputata in Ecuador). Non di minore rilievo sono stati i risultati internazionali raggiunti nel futsal da Chiara Perona della Sezione di Biella e nel beach soccer di Fiammetta Susanna della Sezione di Roma 2.

"Tra le iniziative future ci sarà quella di far conoscere anche chi c'è dietro l'arbitro, dandogli una visibilità maggiore. Può essere una strategia vincente" ha concluso il Presidente Alfredo Trentalange, facendo riferimento ai progetti per far aumentare il numero di arbitri donne, oggi pari a circa 1.800 sui 30 mila associati. Molte le iniziative messe in atto, non solo nel campo del reclutamento, ma anche della formazione delle ragazze già in organico, alle quali vengono messi a disposizione strumenti e competenze per una sempre maggiore crescita tecnica ed atletica. "Siamo in ritardo rispetto ad altre federazioni e dobbiamo recuperare terreno – ha aggiunto Katia Senesi - La buona notizia è che in Serie A ai giocatori non interessa il genere ma la competenza dell'arbitro, ovvero solo se sia bravo o no".

(Nella fotografia principale il Presidente Alfredo Trentalange. La foto in gallery è tratta dalla conferenza stampa, tenuta questa estate presso la sede della FIGC, dedicata al movimento arbitrale italiano)

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro"
(aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)
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