Arbitri e Università, il binomio che promuove la cultura del rispetto delle regole

Arbitri e Università, il binomio che promuove la cultura del rispetto delle regole

CRA Calabria

“Abbiamo scelto questa sede per il raduno di metà Stagione perché nella società odierna pervasa da incertezza e insicurezza, in cui si fa fatica a prendere decisioni individuali e collettive, l’università e l’Associazione Italiana Arbitri rappresentano avamposti di cultura che forniscono la preparazione necessaria per affrontare le sfide di ogni giorno”.

Con queste parole del Presidente del Comitato Regionale Arbitri della Calabria, Francesco Longo, ha avuto inizio la ‘Giornata Studio sulla gestione dei manti erbosi e regole dello sport”, nell’ambito della quale si è svolto il raduno di metà campionato per arbitri e assistenti di Eccellenza e Promozione.

L’evento ha avuto luogo lo scorso 11 dicembre all’interno dell’Aula Seminari ‘Nesci’, del Dipartimento di Agraria dell’Università ‘Mediterranea’ di Reggio Calabria, messa a disposizione dal magnifico Rettore Giuseppe Zimbalatti.

A fare gli onori di casa è stato il professor Giuseppe Bombino, che ha sottolineato la valenza formativa dell’evento: “Questa giornata permette l’incontro tra diverse esperienze, portando al massimo grado la cultura. Uno dei compiti di questa facoltà è quello di ridurre, attraverso lo studio, l’aggressione nei confronti dell’ambiente, mettendo a disposizione i migliori strumenti per il progresso”.

A seguire l’intervento di un altro docente, Andrea Proto, Coordinatore del corso di laurea triennale in Scienze forestali e ambientali, ex associato della Sezione AIA di Reggio Calabria, che ha evidenziato l’importanza di ‘essere arbitri’: “Non è solo una questione sportiva, ma significa stare in un ambiente educativo, formativo per il carattere, che consente di realizzarsi come uomini”.

A portare i saluti dell’AIA centrale il Componente Nazionale Stefano Archinà, che è intervenuto ponendo l’attenzione sul valore dell’Università e il suo contributo allo sviluppo e alla cultura del rispetto delle regole. In quest’ambito si inserisce il protocollo d’intesa firmato dal Ministero dell’Istruzione e l’AIA, per la promozione nelle istituzioni scolastiche della figura e del ruolo dell’arbitro di calcio. L’obiettivo è quello di promuovere i valori educativi dello sport e del fair play per far crescere cittadini consapevoli e contrastare il disagio giovanile. Rivolgendosi ai ragazzi Archinà ha così continuato: “Cercate di cogliere quanto più possibile da questo evento e dalla location nella quale si svolge, luogo di futuro e prospettive. Entusiasmatevi e credete in voi stessi! Questa è la chiave di volta.”

A seguire il Presidente dell’Ordine dei Dottori Agronomi e Forestali della Provincia di Reggio Calabria, Antonino Sgrò, il quale ha evidenziato uno dei punti di connessione tra arbitri e università: “È la Regola numero 1 del Calcio ad unire questi due mondi (‘Il terreno di gioco’, ndr). Un buon manto erboso serve per dare al calcio una base adatta su cui giocare. Al fine di avere una superficie ben curata è necessaria la professionalità dell’agronomo che si occupa di coordinare le attività di manutenzione del terreno di gioco”.

Il docente Bruno Bernardi si è invece focalizzato sulle varie tipologie di mati che sono soggetti a certificazione di qualità e sulla loro gestione e manutenzione: “Essere in possesso di solide competenze rappresenta una ‘conditio sine qua non’ sia per gli arbitri che per gli agronomi”. Il professor Bombino, invece, ha relazionato sul fabbisogno idrico dei terreni di gioco.

A chiudere la prima parte dell’evento è stato il Presidente CRA Franco Longo che, dopo aver nuovamente ringraziato i relatori per il contributo apportato alla formazione dei giovani arbitri e assistenti calabresi, ha sottolineato l’importanza del “conoscere e farsi conoscere”, che potrà consentire sia al mondo arbitrale sia all’università di incrementare l’attività di reclutamento sul territorio.

Dopo una breve pausa i lavori sono proseguiti con l’intervento del Componente del Settore Tecnico dell’AIA

Giuseppe Mandaradoni, il quale si è confrontato con gli associati presenti sulla valutazione di SPA e DOGSO.

L’attività formativa è proseguita attraverso la visione di clip video relative a gare dei campionati regionali, affrontando tematiche di specifica competenza degli arbitri e degli assistenti arbitrali con il Vicepresidente del CRA Calabria, Giampaolo Bianchi, e i Componenti delegati agli assistenti arbitrali Francesco Genovese e Fernando Cantafio, coadiuvati da Francesco Cosso e Gaetano Massara, arbitro e assistente di Serie A della Sezione di Reggio Calabria.

In chiusura di raduno è stato proiettato un video relativo alla lotta contro la violenza sulle donne, a simboleggiarne l’importanza alla luce degli ultimi avvenimenti di cronaca.

“Oggi abbiamo vissuto una giornata di crescita personale. Abbiamo capito quante professionalità lavorano per il mondo del calcio. Insieme, svolgendo al meglio i nostri compiti, contribuiamo a rendere questo sport il più bello e seguito del mondo”, la chiosa finale del Presidente CRA Franco Longo.

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro"
(aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)
I nostri sponsor

Partner solidale

Copyrights © 2021-2024 Tutti i diritti riservati
Associazione Italiana Arbitri