A.R.B.I.T.R.O., l’acronimo secondo Daniele Doveri della CAN

A.R.B.I.T.R.O., l’acronimo secondo Daniele Doveri della CAN

Sezione di Acireale

In occasione della quinta riunione tecnica stagionale, la Sezione AIA di Acireale ha accolto lo scorso 27 gennaio l’arbitro della Commissione Arbitri Nazionale Daniele Doveri, un momento importante di crescita per l’intero movimento arbitrale siciliano. Difatti l’invito è stato esteso a tutte le Sezioni sicule, alla Presidente regionale Cristina Anastasi e al suo Comitato. Presenti anche Rosario Abisso e Alberto Santoro, arbitri CAN siciliani, e i Componenti della CAN dei Dilettanti Stefano Cassarà e Michele Giordano.

Ha fatto gli onori di casa il Presidente di Sezione Salvatore Di Giovanni.

La lezione di Doveri, Presidente della Sezione AIA di Roma 1, è stata incentrata sull’analisi della figura arbitrale a 360 gradi, attraverso l’abbinamento di ogni lettera della parola “arbitro” ad un aspetto legato al mondo arbitrale. La lettera “A” associata al termine “autorevolezza”: il modo in cui ci si presenta sul terreno di gioco; l’immagine ed il livello di preparazione atletica; la capacità di giudicare con competenza ed equilibrio le situazioni senza cedere alle pressioni. La lettera “R” associata al termine “regolamento”: la conoscenza, lo studio e l’approfondimento del regolamento; l’importanza di frequentare la Sezione e condividere dubbi e curiosità. La lettera “B” associata al termine “briefing”; la preparazione della gara e lo studio della stessa. La lettera “I” associata al termine “istintività”: decidere senza pensare; utilizzare un atteggiamento consono ed avere fame di migliorare. La lettera “T” associata al termine “training”: l’importanza di frequentare i poli di allenamento per migliorare atleticamente ed arrivare preparati sul terreno di gioco. La lettera “R” associata al termine “resilienza”: la capacità in gara di superare la tensione derivante dall’aver commesso un errore e lasciarselo alle spalle; superare i momenti difficili durante la carriera arbitrale. La lettera “O” associata al termine “osservazione”: dei colleghi; della partita per capirne le dinamiche ed anticipare gli eventi; l’arbitro come ricercatore ed osservatore.

Daniele ha concluso ricordando l’importanza di investire su sé stessi con impegno e dedizione per raggiungere i propri obiettivi. Oltre tre ore di riunione a cui hanno assistito più di 385 associati collegati da ogni parte della Sicilia.

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro"
(aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)
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