Bologna festeggia i 100 anni con una festa ed un libro speciale “Storia di una Sezione Mondiale”

Bologna festeggia i 100 anni con una festa ed un libro speciale “Storia di una Sezione Mondiale”

Sezione di Bologna

La Sezione di Bologna ha celebrato i suoi 100 anni con una festa e con la presentazione di un libro in cui ripercorre la sua lunga ed importante storia. La serata ha visto la partecipazione del Presidente dell’Associazione Italiana Arbitri Alfredo Trentalange e, per ricordare le due finali della World Cup, di Pierluigi Collina e Nicola Rizzoli (quest’ultimo intervenuto in videocollegamento). Bologna vanta infatti questo primato, al quale si ispira infatti il titolo del libro “Storia di una Sezione Mondiale” in cui si ricostruiscono i principali eventi tecnici ed associativi dal 1922 ai giorni nostri, ricordando alcune figure fondamentali attraverso curiosità e fotografie d’epoca.

Bologna è Alma Mater non solo per la sua Università – ha rimarcato il Presidente Trentalange nel suo saluto contenuto nel libro - ma anche per i suoi e nostri fischietti che, in questi 100 anni di storia, non solo hanno portato nel mondo la grazia arbitrale, ma si sono fatti latori di quel coraggio, di quella pazienza e di quella generosità che hanno reso prospera la Sezione felsinea e tutta l’Associazione Italiana Arbitri. Oggi ritorno a Bologna per ringraziare la Sezione, i suoi dirigenti ed i suoi associati rendendo onore alla Sezione e a tutti gli arbitri bolognesi per il fondamentale contributo che hanno dato alla nostra Associazione sia a livello nazionale sia mondiale”.

Pierluigi Collina e Nicola Rizzoli, hanno ripercorso i loro inizi in Sezione, ricordando aneddoti personali e sottolineando l’impegno dimostrato dai dirigenti, importante per la loro crescita di giovani arbitri. “Ho partecipato al corso arbitri su suggerimento di un compagno di liceo – ha detto Collina - Entrai per la prima volta in Sezione solo per fare un’esperienza, poi...”. Non sono ovviamente mancati i racconti delle emozioni vissute in occasione delle rispettive finali di World Cup, Collina nel 2002 in Corea-Giappone e Rizzoli nel 2014 in Brasile. “I colleghi della Sezione si erano riuniti per vedere insieme la partita davanti al televisore – ha ricordato Rizzoli - li sentivo vicini come se fossero allo stadio. Questo testimonia la voglia di partecipazione che c’è in questa Sezione”. Durante la serata il Presidente Trentalange ha poi rimarcato l’importanza per i più giovani di incontrare colleghi che hanno raggiunto traguardi di altissimo livello come Collina e Rizzoli: “L’esempio fa la differenza – ha detto - Vedere i propri divi in televisione e poi avere la possibilità di parlarci, da il senso della nostra Associazione”.

La nostra Sezione – ha detto con orgoglio il Presidente Antonio Aureliano - compie 100 anni grazie all’impegno di una enorme famiglia, che ha continuato a lavorare instancabilmente per far crescere uomini di valore, capaci di calcare tutti i continenti della terra e tutte le competizioni calcistiche, senza mai dimenticare l’origine di tutto. Il più grande tra di noi sta con il più piccolo, senza timori reverenziali, ci si da del tu, la partita di giovanissimi provinciali vale come la finale della World Cup”.

Alla serata, condotta da Matteo Marani Presidente della Fondazione Museo del Calcio, hanno partecipato anche il Componente del Comitato Nazionale dell’Associazione Italiana Arbitri Antonio Zappi, il Presidente del Comitato Regionale Arbitri dell’Emilia Romagna Graziella Pirriatore ed il sindaco di Bologna Matteo Lepore, che ha rimarcato l’importanza della Sezione AIA nell’ambito cittadino: “Vedo tra di voi una forte identità, con una grande voglia di stare insieme e di partecipare – ha dichiarato - Gli arbitri sono sempre stati presenti anche in ambito sociale, come accaduto ogni volta che c’è stata la necessità di raccogliere fondi. Il mondo degli arbitri rappresenta qualcosa di importante ed un punto di riferimento in termini di esempio per competenza e impegno”.

La serata è terminata al vicino campo da calcio a cinque, con la finale del torneo sezionale e le successive premiazioni.

(Nella fotografia principaole, da sinistra, Antonio Aureliano, Alfredo Trentalange e Pierluigi Collina. Nelle altre foto alcuni momenti della serata)

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(aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)
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