CAN D, a Milano il Raduno di metà Campionato con l’Organico al completo, il Vice Presidente dell’AIA Zaroli: “Abbiate sempre fiducia in voi stessi e non dimenticatevi delle vostre Sezioni e dei vostri CRA"

CAN D, a Milano il Raduno di metà Campionato con l’Organico al completo, il Vice Presidente dell’AIA Zaroli: “Abbiate sempre fiducia in voi stessi e non dimenticatevi delle vostre Sezioni e dei vostri CRA

CAN D

Il Raduno di metà Campionato della CAN D, la Commissione guidata dal Responsabile Alessandro Pizzi, ha dei numeri “importanti”, citando il Vice Presidente dell’AIA Alberto Zaroli: più di 370 arbitri e altrettanti assistenti, che sommati ai Componenti e allo Staff raggiungo le quasi 800 persone, riunite tutte insieme, all’Hotel Quark di Milano per una due giorni di formazione e approfondimento fondamentale per preparare la seconda parte di Stagione.

“Con un po' di emozione vi diamo il benvenuto – ha detto Pizzi accogliendo separatamente arbitri e assistenti -. Questo è il Raduno della CAN D che per la prima volta riesce a riunirsi al completo. Il primo vero momento di compattezza e interezza per tutto l'Organico. E per noi è un grande orgoglio, se pensiamo che soli due anni fa in pochi giorni riprogrammavano il nostro stage di metà Stagione online”.

I primi a sostenere i test atletici sul campo del Centro Sportivo Luigi Carraro sono stati gli arbitri, con il consueto SDS test, mentre gli assistenti sono stati sottoposti alla prova dell’Ariet. I lavori atletici sono stati coordinati dal Responsabile del Modulo Preparazione atletica del Settore Tecnico Francesco Milardi con i preparatori Corrado Agrillo, Stefano Corrado, Ismaele Morabito, Mariella Ispoto, Gianni Bizzotto, Filippo Spolverato, Vincenzo Guatieri e Attilio Sannino, con la supervisione del Componente del Modulo Biomedico Luigi Gianturco e dei fisioterapisti Davide Pagliarulo e Valentino Zagheno.

I lavori in aula, oggi separati per assistenti e arbitri, sono stati condotti dai Componenti Mario Carrozzini, Mario Cascone, Marco Citro, Giuseppe D’Amelio, Giulio Dobosz, Valentina Finzi, Fabio Gottipavero, Massimiliano Lo Giudice, Daniele Martinelli, Oberdan Pantana, Alessandro Petrella, Graziella Pirriatore, Simone Ponzalli, Massimiliano Rosi, Alessandro Varriale, Fabio Vicinanza e Mirko Zannier con il supporto del Vice Responsabile del Settore Tecnico Gianluca Vuoto e del Responsabile Modulo Formazione e Perfezionamento tecnico Gregorio Dall'Aglio.

“Guardandovi dal palco l’impressione che si ha è davvero emozionante: vedo davanti a me tantissime persone alle quali l’AIA deve dire grazie - ha spiegato il Vice Presidente Zaroli -: sappiamo di chiedervi molto, di pretendere a volte troppo, ma sappiamo anche la vita è fatta di tante altre priorita': non può essere l'arbitraggio l'obiettivo unico. Grazie per quello che fate, per quello che ci date, per il fatto che sopportate impegni e richieste con maturità e  grande senso di responsabilità.  Si ricomincia  con le partite dopo la pausa festiva, con lo stesso impegno e la stessa determinazione: divertitevi, abbiate chiari gli obiettivi da cogliere. Il calcio evolve, ma voi assistenti e arbitri della CAN D siete rimasti gli univi in ambito nazionale che ancora decidono senza le varie tecnologie, con la loro testa, con le loro gambe, con la loro concentrazione. E quando arriverete al vertice, dove la tecnologia è tanta, sarà grazie a quello che avrete appreso qui  che la vostra crescita potrà essere stata anche un percorso di maturazione personale oltre che tecnica ”. Zaroli ha poi concluso: “Arriverà per tutti il momento dell'ultima partita: potrebbe essere tra vent'anni, e ve lo auguro, con una finale della Coppa del Mondo, potrebbe essere molto prima, con una gara di una categoria ben inferiore. Poco importa: fatelo ricordandovi di chi scende in campo con voi, di chi in campo vi ha mandato, di voi stessi, senza mai lasciare dire a nessuno che non avete meritato qualsiasi risultato abbiate raggiunto: non lasciatevi dire che non siete stati adeguati. Andate in campo portando voi stessi, la vostra Sezione, la vostra Regione, la persona seduta accanto a voi in questo momento. E fate sapere a tutte queste persone dopo un raduno, dopo un test, dopo una gara, che tutto è andato bene. Siete espressione di un percorso che parte sempre da una sezione e vi porta sui campi nazionali: siete patrimonio di quelle realtà che vi hanno cresciuto e che sono orgogliose di quello che fate”.

In serata, l’Organico è stato suddiviso per i lavori di gruppo di analisi di filmati di giocata deliberata o meno: cinquanta le squadre che sono state create. Il messaggio di Pizzi, in chiusura di giornata, è stato cristallino: “Da qui in poi iniziamo a costruire la seconda parte del nostro Campionato”.

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro"
(aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)
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