CAN D e CON Dil: a Tirrenia il Raduno congiunto Playoff

CAN D e CON Dil: a Tirrenia il Raduno congiunto Playoff

CAN D e CON Dil

Da Sportilia e Bologna a Tirrenia: CAN D e CON Dil chiudono insieme la Stagione con il Raduno Playoff congiunto che si è aperto nel primo pomeriggio di giovedì 19 marzo nel Centro di Preparazione Olimpica della località toscana.

“Questi saranno giorni di raduno nel rispetto dei ruoli di tutti – ha detto in apertura il Responsabile della CAN D, Alessandro Pizzi -, nel rispetto del valore del team arbitrale ma anche di chi ha fatto un lavoro di affiancamento su di voi. Voglio ricordare quanto detto a Bologna agli osservatori: “Vi affidiamo i nostri ragazzi”, e così davvero è stato”.

A certificare il parallelismo del lavoro tra le due Commissioni, ci ha pensato il Responsabile della CON Dil, Stefano Calabrese: “Quello che volevamo provare è che nonostante tra terna e osservatore ci sia una divisione fisica, tra campo e tribuna, oggi diamo l’idea che il percorso che ci porta qui è stato fatto davvero insieme. Ricordiamoci questo momento: chi ha superato i problemi per essere qua, lo fa con grande soddisfazione ed entusiasmo. Non è il coronamento di un sogno: avete step ancora da raggiungere più avanti, ma vivete questo raduno nel miglior modo possibile”.

Dopo aver rotto il ghiaccio, i Vice Responsabili del Settore Tecnico Renato Faverani e Gianluca Vuoto hanno somministrato i quiz tecnici. Da qui, lavoro diversificato fino a sera: per l’Organico CAN D test atletici sul campo – SDS test per gli arbitri, 5x30metri per gli assistenti –, lavoro in aula per gli osservatori. “Dovete comunicare certezze – ha ribadito Calabrese -. Per chi di voi arriverà alla CON Prof, bisognerà affrontare con consapevolezza il livello superiore, e tutto sarà più diretto”.

Il ritorno al lavoro congiunto in aula, prima della visione di filmati sul teamwork, l’intervento del Vice Presidente dell’AIA, Duccio Baglioni: “Formazione a 360 gradi: questo è quello che dobbiamo continuare a fare per voi. Porto i saluti di Alfredo Trentalange, che avrebbe partecipato volentieri a questo momento culminante dell’impegno, degli sforzi, dei sacrifici di una Stagione. Questo è un bello spogliatoio: se ci sono dei problemi, cercate di affrontarli e risolverli qui, vedendola come occasione di crescita e di maturità. Con la sola tecnica non si va più avanti di dove siete arrivati ora: dovete lavorare anche su voi stessi per raggiungere nuovi risultati e nuovi obiettivi”. 

Il lavoro sui filmati è stato condotto dai componenti della CAN D Flaviano Lanciano, Diego Roca e Daniele Martinelli, in costante dialogo e confronto con arbitri e assistenti.

“Lavoriamo su tematiche e dinamiche ampie, ma dettagli faranno sempre la differenza. Prendetevi le cautele che vi servono in questo momento, ma non i comfort – ha detto Pizzi in chiusura -. Da parte delle due Commissione c’è serenità: quando si è confidenti delle cose fatte, anche le scelte vengono facili, e questo perché siete voi stessi in prima persona a suggerire la direzione dove volete andare”.

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro"
(aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)

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