CAN D, primo giorno di test a Sportilia. Pizzi: "Nell'arbitraggio e nella vita, mai avere rammarichi"

CAN D, primo giorno di test a Sportilia. Pizzi:

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Giornata intensa a Sportilia dove si è aperto martedì il Raduno Precampionato della CAN D: in mattinata i test atletici, con l’SDS svolto con la supervisione del gruppo di preparatori atletici guidati dal Responsabile Gilberto Rocchetti, e sotto lo sguardo della Commissione.

Al rientro in aula, commentando i risultati dei test, il Responsabile della CAN D Alessandro Pizzi ha esortato gli arbitri neo immessi a fare sempre meglio: “Una delle cose importanti, non solo nell’arbitraggio ma nella vita, è non avere mai nessun tipo di rammarico. Tra noi Componenti, questa è una delle cose che ci spinge a fare bene per la vostra crescita e a esservi vicino”.

A prendere la parola è stato poi il Componente del Comitato Nazionale Antonio Zappi, a dare il benvenuto del massimo organo associativo ai colleghi che si affacciano ai ruoli nazionali per la prima volta: “L'AIA si muove all'unisono, dalla base al vertice, e così anche il Comitato Nazionale, che anche tecnicamente vuole essere sempre più vicino a tutte le componenti. Serietà, comportamento, stile di vita: tutto il mondo del calcio ci ammira in quanto arbitri per queste nostre qualità. Come è certo che non tutti di voi arriveranno in Serie A, così è certo che tutti quelli che sono lì oggi sono stati al vostro posto. Determinazione, caparbietà, studio, ricerca: con queste qualità saprete raggiungere tutti i traguardi che davvero vorrete”.

Gli approfondimenti tecnici sono continuati con l’intervento di Stefano Braschi, coordinatore degli Scambi Interregionali: “Qualcuno di voi arriverà nei più importanti stadi del mondo. E ci arriverà anche grazie a tante persone che vi avranno accompagnato negli anni. L'arbitraggio è uno sport di squadra perché tutti abbiamo la stessa mentalità, la stessa filosofia, che è una come visione e un comune approccio al calcio. In CAN D vogliamo arbitri che hanno personalità, indipendenza di giudizio e che facciano giocare a calcio. La nostra soddisfazione sarà quella di vedere qualcuno di voi arrivare ai massimi livelli”.

Un approfondimento tecnico sul fuorigioco è stato curato dal Vice Responsabile del Settore Tecnico Gianluca Vuoto e dalla Responsabile del progetto Mentor e Talent Valentina Garoffolo, così come la seconda parte di debriefing dei lavori di gruppo: “Il processo di metodo deve essere corretto, e si arriverà anche alla decisione giusta", ha spiegato Vuoto riferendosi proprio al fuorigioco.

A cura dei Componenti Andrea Crispo e Daniele Martinelli le direttive della Commissione sulla collaborazione tra arbitri e assistenti.

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro"
(aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)
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