CAN D, Zappi: “Siete l'esempio che le nostre parole non sono semplice retorica"

CAN D, Zappi: “Siete l'esempio che le nostre parole non sono semplice retorica

CAN D

A Sportilia è già il giorno di salutare gli arbitri neo immessi in CAN D e dare il benvenuto al secondo gruppo di arbitri per il Raduno Precampionato.

Dopo un allenamento sul campo e le disposizioni per il ruolo di quarto uomo, a cura del Componente Valentina Finzi, il momento della fotografia di rito nell’anfiteatro.  “Spero abbiate percepito in questi giorni il rapporto che si può costruire con gli Organi Tecnici e con la Segreteria della CAN D – ha detto il Responsabile Alessandro Pizzi, salutando i 120 arbitri promossi dalle regioni -. Sarà costruttivo per tutti e ne beneficeranno tempi e modalità di lavoro del gruppo”.

Il Componente del Comitato Nazionale Antonio Zappi è rimasto a Spinello di Santa Sofia sull’Appenino Emiliano per la giornata, seguendo l’avvicendamento tra i due gruppi: ai primi ha detto, incoraggiandoli “Andate nelle vostre sezioni e trasferite le emozioni e le esperienze che si vivono in un Raduno nazionale”, ai secondi invece “C’è bisogno di una squadra, di un grande supporto: noi lo facciamo con il Settore Tecnico, la CON Dil, i preparatori, la comunicazione. Tutti al lavoro per la vostra crescita. Quando parliamo di arbitri con la U maiuscola, di uomini e donne prima che arbitri, non stiamo facendo della retorica, perché vi guardiamo e siete la riprova delle nostre parole”.

I lavori in aula per il secondo gruppo di arbitri sono iniziati a cura del Settore Tecnico: la spiegazione della Circolare 1 prima, con Valentina Garoffolo, e i quiz, con il Vice Responsabile Gianluca Vuoto. A questa prima parte è seguito un videoquiz, parte integrante dei lavori di gruppo che si sono svolti in serata, quando è arrivato anche il Responsabile del Settore Tecnico dell’AIA, Matteo Trefoloni.

Le disposizioni tecniche da parte della Commissione hanno posto l’attenzione in questa prima giornata sullo spostamento e sul posizionamento, con la lezione dei Componenti Paolo Dondarini e Giuseppe D’Amelio: “Spostamento e posizionamenti statici hanno la stessa importanza. La differenza nella testa di un arbitro la fa la capacità di saper prevedere lo sviluppo del gioco nelle diverse situazioni”, ha spiegato quest’ultimo.

La teoria si è fatta poi pratica, quando gli arbitri divisi in quattro gruppi hanno dato prova sui campi Scirea e Gabetto di quanto appena appreso.

In serata, la prima parte di lavori di debriefing sul videoquiz: dodici i gruppi che hanno analizzato i filmati ventiquattro filmati incentrati su quattro diverse tematiche: penalty incident, challenges, handball e seroiusness.

“Se il gruppo ha una sua compattezza, se ha un suo amalgama, chi arriva e si inserisce lo fa in maniera più semplice. Quando il gruppo fa bene anche il singolo ha vita più facile”: queste le parole del Responsabile Pizzi a conclusione della giornata.  

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(aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)
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