Cipressa: "Coraggio, voglia, fame, ambizione, non arrendersi mai: è così che si crea il successo”

Cipressa:

Sezione di Jesi

Nei giorni scorsi si è tenuto il più importante appuntamento della Stagione, la Riunione Tecnica con l’ospite nazionale. L’evento di quest’anno ha visto come protagonista, in videoconferenza, il leccese Alessandro Cipressa, assistente arbitrale in forza alla Commissione Arbitri Nazionale Serie A e B. Dopo un breve video introduttivo preparato dagli associati jesini, a cui è seguito il saluto del Presidente di Sezione Massimiliano Rossi, del Presidente del Comitato Regionale Arbitri delle Marche Riccardo Piccioni e dei Componenti regionali Eleonora Giampieri e Alessandro Masini, la parola è passata all’ospite, che ha esordito ringraziando per l’accoglienza calorosa riservatagli.

Piuttosto che tenere una lezione tecnica, Cipressa ha deciso di fare una chiacchierata con gli associati, portando la sua esperienza e condividendo il proprio percorso. Dopo aver raccontato come si è avvicinato a questa attività, ha subito instillato tre concetti fondamentali cui lui ha sempre attinto nel corso della sua esperienza arbitrale: umiltà che, come diceva Stefano Farina, è sinonimo di curiosità, semplicità e responsabilità.

Ha posto poi molta attenzione all’indispensabile preparazione fisica, che oggi non costituisce neanche più un discrimine tra un buono e ottimo arbitro, essendo data per scontata, ma soprattutto ha sottolineato l’imprescindibilità della preparazione mentale, che deve necessariamente far parte del bagaglio formativo di un arbitro. Preparazione mentale che si può declinare in diversi modi: essere pronti per ogni possibile situazione che può accadere in campo, ma soprattutto saper gestire l’errore. A riguardo l’ospite ha speso molte parole, essendo questa una tematica da lui particolarmente sentita: analizzando alcuni filmati che lo vedono protagonista, ha spiegato come chi è forte non si vede quando vince, ma quando perde, ovvero nel caso di un arbitro quando commette un errore o attraverso un momento di difficoltà. È proprio in questo momento infatti che ci si deve da un lato interrogare e capire perché si è sbagliato, ma poi si deve subito resettare e guardare avanti: “Solo chi è in grado di gestire l’errore e portarlo a proprio vantaggioha aggiunto Cipressa - sarà un uomo di successo”. Un altro aspetto che discende da una solida preparazione mentale è avere coraggio: Si deve temere solo se non vediamo un episodio o non completamente, ma se lo vediamo, non si deve avere paura: nessuno ci deve far tornare indietro, coraggio!, ha spiegato Cipressa.

Al termine di un intervento molto stimolante, ha ricordato come l’arbitraggio sia un divertimento serio, ma è pur sempre un gioco, che prima o poi sul campo finirà, e quel momento va sempre ricordato con il sorriso sulle labbra. Queste le sue parole conclusive Coraggio, voglia, fame, ambizione, non arrendersi mai: è lì che si crea il successo”.

Al termine della lezione ci sono state molte domande dei giovani partecipanti, che si sono sentiti molto motivati dall’incontro, a cui è seguito un intervento del Presidente Regionale Riccardo Piccioni, per poi passare la parola finale al Presidente Sezionale Rossi, che ha congedato Alessandro, con il quale si è accordato di rivedersi presto insieme.

In copertina: L’assistente CAN Alessandro Cipressa in campo.

Nella gallery:

  1. Primo piano su Cipressa;
  2. I concetti fondamentali secondo Cipressa;
  3. Match analysis di un episodio che coinvolge Cipressa;

4 e 5. Sguardo alla platea.

 

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro"
(aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)
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