Commissione Comunicazione in Calabria. “Trasmettiamo i nostri valori, ne gioverà il reclutamento”

Commissione Comunicazione in Calabria. “Trasmettiamo i nostri valori, ne gioverà il reclutamento”

CRA Calabria

Curare l’immagine dell’AIA, sfruttando al massimo i nuovi canali d’informazione sul web. E’ la finalità della Commissione Comunicazione dell’AIA, che prosegue nelle proprie attività di formazione. Il 27 gennaio è stato il giorno dell’incontro in video call con i Referenti della Calabria, allargato ai Presidenti di Sezione, a Componenti e collaboratori regionali e con la partecipazione del Componente Nazionale dell’AIA Stefano Archinà. Nuove progettualità sull’utilizzo delle piattaforme della rete, margini di miglioramento, calendario delle riunioni operative più fittizie. Sono state tra le idee dibattute e che potrebbero essere attuate a breve. Proposte avanzate dopo un’accurata lezione sui vari accorgimenti nella redazione degli articoli per il nuovo Sito dell’AIA, che potrebbero attrarre di più il lettore e trasmettere i messaggi in modo più mirato.

Lezione tenuta dal Responsabile e da uno dei Componenti della Commissione Comunicazione, Federico Marchi e Paolo Vilardi, accolti dal Presidente del Comitato Regionale Franco Longo: “Una comunicazione efficace è importantissima per un’Associazione come la nostra. Nella nostra Calabria ci sono tante risorse da impiegare in queste attività – ha commentato Longo - soprattutto per quanto riguarda i social, le nuove frontiere dell’informazione. Attingiamo dalle Sezioni per reperirle. Oggi abbiamo intrapreso un importante percorso; continuiamo su questa strada per migliorarci. Curiamo nel miglior modo possibile l’immagine della nostra AIA”.

Federico Marchi ha posto l’accento sull’importanza dei Referenti sezionali, associati che conoscono benissimo il proprio territorio e che potrebbero rappresentare il valore aggiunto per il raggiungimento degli obiettivi: “Il Referente sezionale deve essere curioso e cercare belle storie da raccontare, confezionarle e venderle bene. Siate consapevoli sull’importanza del vostro ruolo, che valorizza la figura dell’arbitro. Facciamo emergere dal nostro lavoro che arbitrare è bello, divertente e consente di fare sport. Questo avrà benefici anche in termini di marketing”, ha detto Marchi.

Far conoscere bene l’AIA all’esterno è stato anche il focus di Paolo Vilardi nel suo intervento: “Miglioriamo la qualità della nostra comunicazione, applicandoci con responsabilità e professionalità. Trasmettiamo all’esterno i nostri valori e facciamo conoscere quanta didattica si fa per non sbagliare in campo. Curiamo bene la nostra immagine usando i nuovi strumenti del web, come i social. La nostra Associazione è movimentata da sani principi, facciamolo recepire nelle nostre attività di informazione. Ne gioverà il reclutamento – ha concluso - una delle principali finalità non della nostra Commissione, ma dell’AIA”.

Comunicazione che è tra le priorità della nuova governance dell’Associazione, come ha ribadito il Componente Nazionale Stefano Archinà: “Un’informazione fondata non soltanto sulla conoscenza delle regole del gioco del calcio, ma sulle dinamiche che caratterizzano la nostra Associazione. Questo si aspetta il Comitato Nazionale dal gruppo della Comunicazione, la cui efficienza è tra gli obiettivi primari della nostra programmazione. Tantissime persone non conoscono le nostre difficoltà, la nostra formazione, l’aggiornamento che riserviamo ai nostri arbitri. Presentiamo loro il nostro mondo, ci vorranno più bene”, ha commentato Archinà.

Un lavoro dove non mancano le regole per far rispettare dagli addetti la parola d’ordine, ‘uniformità’, come ha precisato il Referente regionale Pierpaolo Le Fosse: “Per migliorare la qualità della nostra comunicazione è necessario seguire le linee guida date dalle Commissione e puntare sui social, diventati la principale fonte d’informazione”.

Durante l’evento diversi sono stati gli interventi di Referenti sezionali e Presidenti di Sezione, tra cui Anselmo Scaramuzzino, che nell’ambito di un’innovativa riforma siede al Tavolo della Comunicazione dei Presidenti, che propone all’AIA centrale nuove progettualità e attività di miglioramento nel settore: “Siamo sulla strada giusta. La Rivista ‘l’Arbitro’, sospesa da alcuni mesi, comportava solo un dispendio inutile di risorse economiche e non era più al passo con i tempi. Bene ha fatto l’AIA, in ottica moderna, a rinnovare il proprio Sito ufficiale e puntare alla comunicazione via social, che però andrebbe adesso ben gestita e normata, affinché si operi nel rispetto del codice etico e associativo dell’Associazione”, ha detto Scaramuzzino.

A fine incontro tanto entusiasmo e l’impegno di intensificare questi eventi di formazione.

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro"
(aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)
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