CON DIL, il Presidente Carlo Pacifici chiude il Raduno di metà Campionato: “Vogliamo osservatori coraggiosi, gentili e capaci di comunicare”

CON DIL, il Presidente Carlo Pacifici chiude il Raduno di metà Campionato: “Vogliamo osservatori coraggiosi, gentili e capaci di comunicare”

CON Dil

Si chiudono i lavori del Raduno di Metà Campionato della Commissione Osservatori Nazionale Dilettanti guidata dal responsabile Luca Gaggero. Il secondo turno vede protagonisti gli osservatori dell’area Centro-Sud, negli spazi dell’hotel Duca d’Este di Tivoli. Ad aprire i lavori proprio Gaggero: parla, ancora una volta, di “Ricerca della qualità arbitrale”. In questo senso esprime soddisfazione per il lavoro fin qui svolto dagli osservatori, con una distribuzione dei voti assegnati alle prestazioni degli arbitri e degli assistenti in forza alla CAN D quasi ottimale, andando ad allargare la forbice valutativa. Poiché si sta affrontando il girone di ritorno del Campionato è richiesto l’innalzamento dell’asticella valutativa. Vengono mostrati anche i voti assegnati agli osservatori, sia alle relazioni che durante le co-visionature, con la relativa distribuzione basata sulle stesse regole prima citate. Gaggero sottolinea che il compito della Commissione della CON Dil è quello di formare gli osservatori. “Ci aspetta una seconda parte di campionato e qui dobbiamo essere bravi a fare le giuste valutazioni".

I lavori proseguono con il Vice Responsabile del Settore Tecnico Giancarlo Bolognino, dapprima con lo svolgimento dei consueti quiz tecnici, e poi con dei filmati per dare ulteriori delucidazioni su giocata deliberata o non deliberata. 

Dopo una pausa ci si ritrova tutti nuovamente in aula per il debriefing della gara visionata, a cura dei Componenti della CON Dil Antonino Alesi e Giorgio Daprà, e di seguito si analizzano le relazioni finora scritte, con lo scopo di far migliorare la stesura delle stesse. 

A far visita prima di cena a questo gruppo di osservatori il Presidente dell’AIA, Carlo Pacifici, che ringrazia tutti per il prezioso lavoro fin qui fatto, ribadendo il ruolo cardine dell’osservatore all’interno dell’Associazione, della sua dignità e della sua indipendenza di giudizio. Lo stesso Pacifici si è congedato con i presenti fornendo tre consigli, che devono essere propri di ogni osservatore: coraggio di esprimersi, gentilezza accompagnata da consapevolezza nei propri mezzi e capacità di comunicare. 

Dopo cena il gruppo ha ripreso i lavori con una simulazione di colloquio di fine gara, in cui i Componenti Luca Cavanna e Marco Visigalli si sono soffermati su cosa viene fatto bene e cosa deve essere migliorato, per offrire una prestazione - ed un servizio ai ragazzi visionati - che sia degna di nota.

Il secondo giorno si apre con il Responsabile della CAN D, Alessandro Pizzi, che spiega cosa è stato fatto durante il raduno di metà campionato da arbitri e assistenti, per la prima volta tutti presenti a Milano. Uno dei tanti obiettivi: acquisire consapevolezza. Gli assistenti hanno lavorato sulla qualità dei movimenti e sul timing delle segnalazioni. Gli arbitri sugli aspetti di Team-Work e Match Management. Anche per la Commissione della CAN D “La ricerca della qualità arbitrale” è un must have, ed ha trattato questo aspetto incentrando il discorso su due concetti: gli imprevisti, che non si conoscono ma si prevedono con flessibilità, e le probabilità, ovvero le priorità su cui si può lavorare. Pizzi si è poi soffermato sul Match Management, focalizzandosi sul controllo delle panchine, sulla personalità, sulle perdite di tempo e sulle simulazioni. Il suo intervento termina con cinque parole chiave: pazienza, sacrificio, costanza, disciplina e fiducia.

Ultima parte del Raduno affidata al Componente Valerio Caroleo, in cui illustra il test che i primi anni della CON Dil stanno conducendo, attraverso la stesura di un nuovo modello di relazione. Vengono sviscerati tutti i punti del nuovo form - più dettagliato, con dei voti da attribuire ad ogni singola area - aspetti che devono concorrere all’ottenimento del voto che inquadra la prestazione. E per fare ciò occorre oggettivare la prestazione leggendo tutti gli eventi e andando alla genesi del problema, collegando tra loro gli eventi stessi e centrando il colloquio. “La direzione di una gara è sempre più adeguata al gioco del calcio – spiega Caroleo - Non basta l’esperienza ma serve conoscenza” sono due caratteristiche che un osservatore a livello nazionale deve saper cogliere e deve avere nel proprio bagaglio tecnico.

Il raduno si conclude con le disposizioni burocratiche della segreteria ed un saluto a tutti i presenti, alcuni dei quali si metteranno da subito in viaggio per andare a visionare le terne arbitrali composte dai ragazzi della CAN D che arbitreranno questa seconda metà del campionato.

In foto gallery gli scatti di Mauro Rinaldi del team Comunicazione della Sezione di Tivoli

 

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro"
(aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)
I nostri sponsor

Partner solidale

Copyrights © 2021-2024 Tutti i diritti riservati
Associazione Italiana Arbitri