Conferenza stampa, il Presidente Carlo Pacifici e Gianluca Rocchi: "Rispetto per gli arbitri"

Conferenza stampa, il Presidente Carlo Pacifici e Gianluca Rocchi:

"Difendere gli arbitri significa difendere il calcio e mettere in sicurezza tutto il sistema". Lo ha detto il Presidente dell'AIA Carlo Pacifici che oggi, insieme al Responsabile della CAN Gianluca Rocchi, ha tenuto la tradizionale conferenza stampa di metà Campionato. L'incontro con gli organi di informazione si è svolto presso il Centro Tecnico Federale di Coverciano, in concomitanza con il periodico raduno degli arbitri di Serie A e B

"Non capisco questi attacchi alla classe arbitrale - ha proseguito - Personalmente sono soddisfatto del lavoro svolto e del percorso che sta facendo il VAR, che rappresenta un investimento importante riconosciuto in ambito internazionale. Con i video match officials abbiamo anche avviato un progetto specifico di mental trainig. Siamo in piena sintonia con Gianluca Rocchi. Stiamo lavorando molto con i giovani e proseguiremo sul tema dell'uniformità con arbitri, assistenti e VAR. Siamo aperti a qualsiasi tipo di confronto, ma ricordiamoci che il dialogo si fa in due. Auspichiamo che anche le decisioni giuste vengano evidenziate, altrimenti sembra che ci siano solo errori, quando invece vedo grandi prestazioni. Ribadisco quindi di essere soddisfatto di questa prima parte di Campionato, anche se ovviamente si può sempre fare meglio, e ci dispiace essere talvolta strumentalizzati - ha concluso il Presidente Pacifici - Noi andiamo avanti con forza e determinazione".

La parola è poi passata a Gianluca Rocchi che, prima di illustrare alcune statistiche della prima parte di Stagione Sportiva, ha sottolineato nuovamente il concetto di rispetto. "Gli arbitri sono persone perbene, che lavorano con grande impegno, e quindi meritano il massimo rispetto - ha detto - Loro non hanno mai mancato di rispetto a nessuno e per questo devono riceverlo. Chiedo quindi ai tesserati di avere un comportamento diverso. Urlare e protestare non porta a nessun risultato. Si parla di violenza sugli arbitri, ma bisogna capire che certe situazioni di tensione poi si riflettono sui campi di provincia. Noi non nascondiamo niente e quando commettiamo un errore lo diciamo,ma bisogna portare rispetto a questo gruppo. Bisogna permettergli di scendere in campo e di arbitrare in maniera serena, perchè mettere pressione significa solo fare del male. Ci sono ragazzi giovani con grandi potenzialità che saranno il futuro - ha aggiunto il Responsabile della CAN - Anche con i video match officials stiamo portando avanti un lavoro importante per la gestione dello stress".

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro"
(aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)
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