Conferenza stampa sul movimento arbitrale femminile. Trentalange: "Raggiunti livelli di eccellenza"

Conferenza stampa sul movimento arbitrale femminile. Trentalange:

Quello femminile è un movimento che ci sta dando grandi soddisfazioni e ha raggiunto livelli di eccellenza”. Lo ha dichiarato il Presidente dell'AIA Alfredo Trentalange durante la conferenza stampa, svolta a Roma nella sede della Federazione Italiana Giuoco Calcio, dedicata al movimento arbitrale femminile.

Presenti l’arbitro Maria Sole Ferrieri Caputi e l’assistente Tiziana Trasciatti (neo promosse in CAN), l’arbitro Chiara Perona (reduce dalla direzione della finale del Campionato Europeo Femminile di Futsal) e l’arbitro Fiammetta Susanna (che a giugno ha diretto la finale dell’Euro Winners CUP di Beach Soccer), mentre non ha potuto partecipare all'incontro l’assistente internazionale Francesca Di Monte, impegnata proprio in questi giorni in Inghilterra per la UEFA Women's EURO 2022.

Il movimento femminile, con 1834 associate, rappresenta il 6% dell’intero organico nazionale, con una crescita esponenziale, basti pensare che l’11,3% degli arbitri neo immessi nell’ultima Stagione Sportiva è costituito da donne – ha analizzato Trentalange - Abbiamo anche le prime ragazze che sono entrate nell’AIA grazie alla possibilità del Doppio Tesseramento. Questo significa che ci sono giovani calciatrici che porteranno cultura calcistica nel nostro ambiente e, viceversa, porteranno nelle società un senso di legalità legato alla loro conoscenza del Regolamento maturata durante i nostri corsi. Soddisfazioni sono legate anche dall’importante aumento delle designazioni internazionali, registrato nell’ultima Stagione, che riguardano arbitri e assistenti donne. Nell'AIA le donne hanno anche importanti ruoli dirigenziali. Per la prima volta nella nostra storia c'è infatti un Componente del Comitato Nazionale donna, si tratta di Katia Senesi che sta lavorando a tempo pieno a questo progetto. Ricordiamo poi il Segretario dell’AIA Silvia Moro e le due Presidenti di Comitati Regionali Arbitri: Graziella Pirriatore (CRA Emilia Romagna) e Cristina Anastasi (CRA Sicilia). Tutto questo noi lo consideriamo comunque una cosa...normale”.

È un mondo che sta crescendo e che dobbiamo supportare - è intervenuto il Presidente della FIGC Gabriele Gravina - Grazie al Presidente Alfredo Trentalange, al Vice Duccio Baglioni, a Katia Senesi e a tutto il Comitato Nazionale per il lavoro che stanno svolgendo. Dobbiamo impegnarci tutti insieme perché questo sentimento di passione verso l’arbitraggio cresca sempre di più nelle ragazze. E' il tempo delle donne. Questi risultati non avvengono per caso, alla base c’è sacrificio, determinazione, allenamento e grandi qualità tecniche nate dalla formazione che, giorno dopo giorno, si sviluppa all’interno dell’Associazione. E’ un momento di grande bellezza che ci inorgoglisce e che dobbiamo custodire gelosamente”.

Un’analisi sul lavoro svolto nell’ultimo anno e mezzo, dedicato al movimento arbitrale femminile, è stata proposta dal Componente del Comitato Nazionale Katia Senesi che lo ha seguito in prima persona. “Oggi è il coronamento di un percorso virtuoso iniziato un anno e mezzo fa e che prosegue di pari passo con la Federazione – ha detto - E’ un progetto in cui crediamo tantissimo. Noi pensiamo che una donna all’interno di un campo di calcio sia un valore aggiunto. Come Associazione forniamo un servizio al calcio. Abbiamo scelto di puntare su direttori di gara ad alta formazione a prescindere dal genere, con l’obiettivo di avere arbitri qualitativamente sempre migliori e pronti alle richieste del mondo del calcio. Abbiamo quindi creato un progetto per le ragazze, per accelerare la loro formazione ma non le promozioni. Le promozioni sono infatti semplicemente la conseguenza di un progetto a 360°, svolto in un anno e mezzo, che ha voluto fornire tutte le competenze necessarie per colmare il gap iniziale e proporre un prodotto finito di alta qualità. Le aree di miglioramento hanno riguardato diversi aspetti: tecnico, tattico, atletico, ecc. Per i calciatori è importante avere una arbitro bravo, non un arbitro uomo. E' su questo che stiamo lavorando, perché noi crediamo nel valore delle persone e non in una quota o un genere. Queste ragazze sono le nostre eccellenze, ma rappresentano la punta di diamante di un ampio bacino. Quando vedete una donna su campo di calcio, non è li per caso o per errore, ma è il frutto di un lavoro intenso e continuativo”.

E’ un momento importante per la nostra Associazione – ha concluso il Vicepresidente dell’AIA Duccio Baglioni - Desidero ringraziare Katia Senesi e il Comitato Nazionale per quello che stanno facendo con grande professionalità”.

Prima delle domande dei giornalisti, che hanno chiesto a Maria Sole Ferrieri Caputi, Tiziana Trasciatti, Chiara Perona e Fiammetta Sussanna, di raccontare la loro esperienza partendo dagli inizi con l'ingresso nell’Associazione Italiana Arbitri, è giunto un intervento anche da parte del Consigliere Federale Stella Frascà: “Abbiamo bisogno di calciatrici e di arbitri – ha dichiarato – Quello femminile è un mondo che dà tanto a livello sia umano sia sportivo, e le ragazze lo stanno dimostrando. Mi auguro che anche la possibilità del Doppio Tesseramento porti un ulteriore incremento di questi numeri. Non c’è vertice senza base, abbiamo quindi bisogno che questa base cresca. La presenza delle donne nel mondo del calcio spero che possa avere influenze positive anche contro il problema della violenza”.

(foto FIGC)

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro"
(aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)
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