‘Consapevolezza’, punto cardine di Lorenzo Maggioni della CAN

‘Consapevolezza’, punto cardine di Lorenzo Maggioni della CAN

Sezione di Lamezia Terme

Mercoledì 27 aprile la Sezione lametina ha accolto un ospite d’eccezione, Lorenzo Maggioni, arbitro della Sezione di Lecco in forza alla Commissione Arbitri Nazionale di Serie A e B. Ad accogliere Lorenzo con molto entusiasmo, già durante l’allenamento collegiale che ha preceduto l’incontro, sono stati il Presidente della Sezione Gianfranco Pujia, alcuni componenti del Consiglio Direttivo, l’assistente arbitrale Valerio Vecchi anche lui inquadrato nell’organico CAN, e tanti ragazzi della Sezione. Il contributo dell’ospite è stato fondamentale per dimostrare che tutti possono allenarsi con la stessa professionalità dei migliori arbitri.

Dopo l’allenamento, la giornata è proseguita con la riunione tecnica svoltasi presso il Best Western Hotel Class di Lamezia Terme. Tema della serata è stata la consapevolezza. Lorenzo, partendo dalla sua esperienza, ha mostrato ai presenti in sala i punti fermi da avere per essere consapevoli. Bisogna avere consapevolezza di molti aspetti: del regolamento, della gestione della gara, dell’errore che può essere dietro l’angolo ma che deve essere un punto di partenza insieme agli scenari inaspettati che possono presentarsi in una gara e dai quali l’arbitro può solo imparare. Sulla consapevolezza si deve basare il lavoro di ognuno di noi.

Un lavoro che deve basarsi anche su obiettivi specifici, realistici, essendo consapevoli che un percorso senza errori e difficoltà non esiste. Nella sua esperienza Lorenzo ha detto di aver cercato sempre di definire obiettivi e “check-point” da raggiungere a breve termine, cercando però di essere onesti con sé stessi.

La chiosa finale, invece, ha riguardato la preparazione, non solo atletica ma anche mentale. Infatti, l’ospite ha asserito che senza convinzione e consapevolezza è difficile raggiungere gli obiettivi prefissati e, relativamente a questo tema, è stata sottolineata l’importanza della Sezione, perché essa dev’essere quel luogo in cui “rintanarsi” dopo una delusione o celebrare una vittoria, facendosi forza l’un l’altro per proseguire sereni il proprio percorso arbitrale e deve essere anche quel luogo in cui nasce il confronto con colleghi più esperti, che permetteranno di massimizzare la crescita di ognuno.  

A conclusione dell’intervento, Lorenzo ha risposto a tutte le domande dei colleghi, che hanno apprezzato i messaggi lasciati e il racconto di come ogni obiettivo può essere raggiunto.

Come sottolineato dal Presidente Pujia nel suo intervento di ringraziamento a Lorenzo, con parole semplici ha lasciato messaggi importanti a tutti i presenti in sala.

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro"
(aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)

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