“Curiamo la nostra immagine”, la Commissione Comunicazione dell’AIA fa tappa in Abruzzo

“Curiamo la nostra immagine”, la Commissione Comunicazione dell’AIA fa tappa in Abruzzo

CRA Abruzzo

“Il percorso della comunicazione istituzionale va ottimizzato, ben vengano quindi questi incontri. Il Comitato Nazionale, nel tracciare la strada in questo importante settore, ha già istituito la figura dell’addetto stampa e ha cambiato la veste grafica del Sito ufficiale. Bene anche l’utilizzo dei social per le nostre finalità, da utilizzare però con criterio, accortezza e nel rispetto del codice etico dell’AIA”.

Il Presidente del Comitato Regionale dell’Abruzzo, Giuseppe De Santis, ha così introdotto, lo scorso 15 febbraio, la video call di formazione della Commissione Comunicazione dell’AIA, riservata ai Referenti Sezionali della sua regione e aperta a Presidenti di Sezione, Componenti e Collaboratori CRA. Si è trattato di uno degli incontri paralleli, diversi già quelli svolti sul territorio nazionale, mirato a rendere più efficiente l’attività di informazione dell’Associazione. Curare la sua immagine è difatti fondamentale, per gratificare i 30 mila tesserati e per trasmettere all’esterno la sua ‘essenza’. Ovvero ciò che la rende attraente, soprattutto verso gli adolescenti, i ragazzi con il target di età ideale per il reclutamento. Da qui l’importanza della funzione degli associati impegnati in questo settore, a conti fatti 235, tra Componenti nazionali, Referenti Regionali e i 207 Referenti sezionali. Numeri ad ogni modo approssimativi, perché ci sono tanti altri che partecipano alle attività dei social.

Hanno preso parte all’incontro Nicola Cavaccini, Componente del Comitato Nazionale, e Paolo Vilardi, Componente della Commissione Comunicazione e relatore. C’è stato anche il video saluto del Responsabile della Commissione medesima, Federico Marchi: “Il Referente sezionale deve essere curioso e cercare belle storie da raccontare, confezionarle e venderle bene. Siate consapevoli sull’importanza del vostro ruolo, che valorizza la figura dell’arbitro. Facciamo emergere dal nostro lavoro che arbitrare è bello, divertente e consente di fare sport. Questo avrà benefici – ha detto Marchi - anche in termini di marketing”.

Al culmine della parte teorica, tra tipologie di notizie che potrebbero essere attenzionabili e accorgimenti vari nella redazione degli articoli, questo il messaggio di Paolo Vilardi: “Con l’utilizzo dei vari canali di comunicazione l’AIA si sta facendo conoscere meglio al mondo esterno. Raccontiamo storie particolari di nostri tesserati che facciano breccia nell’opinione pubblica e comunichiamo le nostre varie attività di formazione e perfezionamento tecnico. Emergeranno la nostra professionalità - ha concluso Vilardi - i valori che ci uniscono e che ci rendono ancora più credibili”.

Prima dei saluti finali e subito dopo l’intervento del Referente Regionale Matteo Siracusano, spazio alle domande dei Referenti Sezionali su eventuali dubbi e proposte. La conclusione dei lavori è stata di Nicola Cavaccini: “Oggi avete raccolto tanti suggerimenti utili a perfezionare le nostre attività di comunicazione, che servono a far conoscere meglio all’esterno l’Associazione, la didattica che svolge, i valori su cui è fondata. La cura dell’immagine dell’AIA passa anche dai vostri articoli, che vanno pertanto redatti con professionalità, nei contenuti e nella forma”.

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro"
(aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)

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