Due arbitri vittime di aggressioni ospiti della Nazionale a Coverciano. Mancini: "Gli arbitri vanno rispettati"

Due arbitri vittime di aggressioni ospiti della Nazionale a Coverciano. Mancini:

E' stata una giornata particolare quella vissuta a Coverciano da Andrea Arnone e David Bartolotta. I due arbitri, vittime nelle scorse settimane di aggressioni al termine di partite arbitrate, sono stati ospiti della Nazionale, trascorrendo insieme ai calciatori e allo staff tecnico la prima giornata di raduno. 

Andrea e David, rispettivamente delle Sezioni di Genova e Palermo, hanno partecipato alla conferenza stampa, svolta nell'Aula Magna del Centro Tecnico Federale alla presenza di tutti gli organi di informazione, sedendo al fianco del CT Roberto Mancini. "Gli arbitri vanno rispettati - ha dichiarato il Commissario Tecnico della Nazionale Italiana - Mi auguro che certi episodi non accadano più. Andrea e David sono due ragazzi giovani ai quali auguro di arrivare in Serie A. Il calcio è il gioco più bello del mondo, quando siamo bambini tutti lo vogliamo giocare, ma ricordiamoci che senza arbitri non si può".

Oggi è una giornata importantissima che abbiamo fortemente voluto - ha detto il Vice Presidente dell'AIA Duccio Baglioni - Questi due casi, che abbiamo portato come esempio, rappresentano l’apice delle oltre 200 aggressioni registrate in questa Stagione Sportiva, con un aumento del 51% rispetto alla precedente. Dobbiamo dare segnali decisi e immediati. Come ha detto il Presidente della FIGC Gabriele Gravina, durante l’ultimo Consiglio Federale, chi tocca gli arbitri deve allontanarsi dal nostro sistema e dalla nostra passione”. Un ringraziamento per la disponibilità è stato rivolto alla FIGC e a tutta la Nazionale per la sensibilità e disponibilità dimostrata.

Durante la conferenza stampa, e nelle successive interviste, i due giovani arbitri hanno parlato ai giornalisti della loro esperienza. “Essere qui a Coverciano è una grande emozione - ha esordito Andrea Arnone - La mattina, quando ci si sveglia per andare ad arbitrare, non si immagina che possa succedere un avvenimento così grave perché il calcio è un divertimento. Ora ho solo voglia di tornare in campo a seguire la mia passione, con la voglia di migliorarmi sempre di più”. "Ai calciatori, agli allenatori e ai dirigenti voglio dire che noi arbitri siamo persone come loro - ha aggiunto David Bartolotta - Non devono vederci come dei nemici, ma come dei garanti che fanno in modo che una partita si possa giocare. Ai miei giovani colleghi, dico di non abbattersi mai, perché la passione vince su tutto”. Il loro intervento è stato salutato da un applauso di tutti i presenti.

Coverciano – ha sottolineato il presidente del Settore Giovanile e Scolastico, Vito Tisci – può essere la cassa di risonanza per veicolare messaggi su tematiche di violenza che tutti condanniamo. Il Settore Giovanile e Scolastico abbraccia i due arbitri e tutte le componenti federali devono fare gioco di squadra per contrastare le violenze sui direttori di gara”.

In serata si è poi svolta, con la partecipazione delle varie componenti federali, una riunione del tavolo di lavoro contro la violenza sugli arbitri. Si è discusso dell'annunciato inasprimento delle sanzioni verso chi commette tali atti, già al centro dell'ultima seduta del Consiglio Federale, che a breve troverà attuazione. “Siamo di fronte ad un problema importantissimo” ha detto il Vice Presidente dell’AIA Duccio Baglioni. “Si tratta di episodi totalmente inaccettabili che richiedono un forte inasprimento di tutta la tipologia delle sanzioni“ è intervenuto il Segretario Generale della FIGC Marco Brunelli.

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro"
(aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)
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