Due giorni di raduno intersezionale nei monti della Sila, tra didattica e associazionismo

Due giorni di raduno intersezionale nei monti della Sila, tra didattica e associazionismo

Sezioni di Catanzaro, Rossano e Crotone

Si è svolto nei giorni 7 e 8 ottobre in Sila presso l’Hotel ‘Il Brigante’ di Villaggio Palumbo, il terzo raduno intersezionale degli arbitri inquadrati nell’Organo Tecnico Sezionale di Catanzaro, Crotone e Rossano, a cui, il secondo giorno, si sono uniti anche gli osservatori. Hanno partecipato il Presidente del Comitato Regionale della Calabria Franco Longo e il Componente Nazionale dell’AIA Stefano Archinà.

L’evento, come ribadito dai tre Presidenti Francesco Livadoti, Francesco Filomia e Francesco Zangara, è il frutto dell’amicizia tra le tre Sezioni e dell’ottimo lavoro svolto negli anni precedenti.

Per i giovanissimi arbitri è stata un’occasione di crescita, tecnica ed umana, ma soprattutto un momento di confronto ed amicizia.

Giuseppe Mandaradoni, Componente del Settore Tecnico dell’AIA, ha illustrato le innovazioni regolamentari della Circolare n.1 dell’IFAB, approfondendo alcuni particolari aspetti della Regola 12: i falli di mano ed i gravi falli di gioco, interagendo con i ragazzi, attraverso l’ausilio di alcuni filmati, in relazione alla decisione tecnica e disciplinare da adottare, sostenendo successivamente i consueti quiz tecnici.

E’ intervenuto anche Vincenzo Camposano, Referente Regionale della Commissione degli Esperti Legali, il quale ha spiegato ai giovani colleghi le funzioni della Commissione e l’importanza, per gli associati, di poter usufruire di questa importante figura professionale quale garante dei propri diritti. “Fate un uso moderato dei social network e siate sempre consapevoli dei rischi ai quali potreste andare incontro”, ha più volte ribadito nel suo intervento.

I lavori dell’intensa giornata sono stati conclusi da Pierpaolo Le Fosse, associato della Sezione di Rossano inquadrato alla Commissione Osservatori Nazionale Professionisti, il quale ha fornito ai giovani fischietti utili consigli per affrontare il colloquio di fine gara con l’osservatore: “Sappiate cogliere il meglio da ogni colloquio ed abbiate capacità di ascolto e di confronto”.

La giornata di domenica è iniziata con la benedizione impartita, nella chiesa del Villaggio, dal Parroco della comunità silana, don Francesco Spadola che, ricordando il suo passato da calciatore dilettante, ha voluto evidenziare la sua grande ammirazione verso la figura arbitrale.

Ripresi i lavori in seduta plenaria, i partecipanti al raduno hanno ricevuto i saluti e gli auguri, per la loro carriera, da parte del Presidente della Delegazione Provinciale di Crotone, Pino Talarico – il quale ha rivendicato, con orgoglio la sua appartenenza all’AIA – e del Delegato della Delegazione Distrettuale di Rossano, Giovanni Bruno, nonché di Pasquale Fedele, Componete del Modulo Biomedico dell’AIA, e di Franco Falvo, Responsabile della Commissione Arbitri Nazionale per il Calcio a 5, il quale si è complimentato con gli organizzatori, per il livello e la qualità del programma.

Il raduno ha vissuto un momento di grande emozione quando ha preso la parola Francesca Capuano, responsabile dell’ADMO (Associazione Donatori Midollo Osseo) di Crotone, la quale ha voluto raccontare la storia vissuta suo figlio, sottoposto al trapianto midollo osseo, sensibilizzando i giovani arbitri a diventare donatori.

Franco Longo, Presidente del CRA Calabria, ha elogiato i Presidenti per la loro iniziativa ed ha sottolineato l’importanza che tali appuntamenti rivestano dal punto di vista umano, tecnico e di crescita.

Stefano Archinà, Componente del Comitato Nazionale dell’AIA, ha chiuso i lavori, invitando i giovani arbitri ad approfittare di queste occasioni: “Sono momenti di formazione, crescita e confronto, ponetevi degli obiettivi e nessun traguardo vi sarà precluso”

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro"
(aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)
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