Eramus Arbitrale in Portogallo: eccezionali risultati dei giovani arbitri italiani alla Iber Cup di Cascais/Estoril

Eramus Arbitrale in Portogallo: eccezionali risultati dei giovani arbitri italiani alla Iber Cup di Cascais/Estoril

Dopo una settimana di intenso lavoro, con oltre 600 partite  della Ibercup giocate sui 18 campi sparsi tra Cascais ed Estoril, il gruppo di italiani che ha partecipato all'Erasmus Arbitrale in Portogallo è rientrato a casa.

Un torneo “elite” di altissimo livello,  con squadre provenienti da oltre 70 nazioni tra cui spiccavano club come  Benfica, Deportivo L.C., Sporting Club Lisbona, Atletico Madrid, Chelsea, Roma, Milan, Flamenco, Filadelfia, Paris Saint Germain, Psv Eindhoven e tante altre. Altrettanto nutrito il gruppo di 86 arbitri in rappresentanza di 18 nazionalità differenti tra cui Inghilterra, Austria, Germania, Svezia, Olanda, Giappone, Stati Uniti, Spagna, Portogallo e Italia. Nutrito anche il gruppo di osservatori, provenienti da diversi paesi del mondo tra cui Inghilterra, Turchia, Germania, Francia, Portogallo, Belgio e Stati Uniti.    

La delegazione Italiana, accompagnata dal Responsabile della Commissione per l’Erasmus Arbitrale ed i Rapporti Internazionali Christian Bellè, ha visto la presenza nei primi giorni anche del Componente del Comitato Nazionale Antonio Zappi e dell'arbitro internazionale Daniele Orsato nelle vesti di Coach d’eccezione.

Sin dall’avvio del torneo gli arbitri sono stati designati per gare di particolare difficolta tecnica. La professionalità e competenza che hanno dimostrato non è passata inosservata alla Commissione di designazione che ha confermato la scelta fino alla fasi finali. Nonostante il Portogallo sia stato investito da una fortissima perturbazione atlantica, che ha praticamente costretto a giocare tutte le gare sotto una pioggia continua, gli italiani non si sono fatti scoraggiare e hanno affrontato le gare con la consueta determinazione.

Gli italiani sono stati presenti in tutte le squadre arbitrali delle quattro finali del torneo, trasmesse in diretta dalla TV portoghese, e delle otto semifinali.

La finale U16  Philadelphia Union - Deportivo La Coruna è stata arbitrata da Luca Pugliese della Sezione di Frattamaggiore.

La finale U15 tra i brasiliani del Flamengo ed il Real Massama’, diretta dall’austriaco Jonas Mayrhofer, ha visto la presenza di Andrea Baldasseroni della Sezione di Pistoia come IV Ufficiale di Gara.

La finale U14, disputata tra Chelsea e Belenenses, è stata arbitrata da Andrea Lorenz della Sezione di Trento, coadiuvato da Federico Aldi della Sezione di Valdarno come assistente 1.

La finale U13, giocata tra Paris Saint Germain e Goya, diretta dall’arbitro svedese Theo Edung, ha visto la presenza di Martina Mannarino della Sezione di Paola e Michele Tripaldi della Sezione di Cuneo rispettivamente come assistente 2 e IV Ufficiale.

Da menzionare inoltre la direzione di due complicatissime semifinali: Flamenco -  PSV Eindhoven  U15 arbitrata da Simone Biondo della Sezione di Reggio Calabria, e Deportivo  L.C. – Gent U16 diretta da Riccardo Urru della Sezione di Sassari. Entrambi premiati rispettivamente con il titolo di miglior talento e miglior arbitro del torneo.

Da sottolineare poi anche la semifinale U16  Associacao Torre – Philadelphia Union affidata a Francesco Cavaliere della Sezione di Torino, coadiuvato da Omar Veneziani della Sezione di Trieste come assistente 1; la semifinale U15  Louletano – Real Massama’ in cui Veneziani ha arbitrato e Cavaliere ha svolto il ruolo di assistente; la semifinale U14 Hagi Academy- Chelsea in cui Gaia Neri della Sezione di Alessandria ha fatto da assistente 2 e la semifinale Belenenses – Copenaghen diretta da Vito Armandi della Sezione di Matera come assistente 1 e da Giuseppe Gusatalla della Sezione di Ragusa come assistente 2.

Al di la dei risultati tecnici ottenuti grazie alla costante formazione che le Sezioni ed i Comitati Regionali e Provinciali assicurano agli arbitri - ha dichiarato Antonio Zappi - tengo a sottolineare che i nostri ragazzi hanno brillato per professionalità ed aspetto comportamentale, distinguendosi sempre per disponibilità, puntualità e gestione delle criticità. Sono stato personalmente ringraziato dall’organizzazione del torneo poiché i nostri  giovani arbitri, nonostante fossero già impegnati in numerose partite quotidiane, hanno coperto decine di gare originariamente assegnate ad altri colleghi, che per causa di forza maggiore non erano riusciti ad arrivare in tempo allo stadio o che hanno dovuto rinunciare a causa di infortuni. Questa professionalità e dedizione appassionata in un contesto internazionale cosi prestigioso non può far altro che dare lustro all’AIA ed ai suoi valori educativi, anche se in futuro dovremo perfezionare e definire meglio alcuni aspetti organizzativi legati ad un carico di gare giornaliero da dirigere alcuni giorni un po’ eccessivo e per alcuni ragazzi, che avevano terminato di arbitrare le ultime gare a mensa chiusa, abbiamo dovuto improvvisare una pizza al volo dopo la cerimonia di presentazione degli arbitri finalisti e degli Awards con consegna dei premi dell’evento. L’Erasmus è anche capacità di adattamento e assenza di troppe comodità ma di questo - continua Zappi - me ne scuso personalmente con quegli splendidi ragazzi che hanno sempre accettato tutto con il sorriso e che hanno comunque compreso che stavamo facendo tutto il possibile per garantire la loro soddisfazione”.

Questo progetto – prosegue Zappi – mira a consentire ai ragazzi di fare una straordinaria esperienza umana e culturale che inciderà sulla loro crescita caratteriale, e spronerà i giovani a farsi trovare pronti non solo nell’attività arbitrale ma nella vita.  A tal proposito ho incontrato il Vice Presidente degli arbitri portoghesi Gustavo Sousa, con il quale abbiamo approfondito la discussione avviata nei giorni precedenti ad Oporto col Componente del Comitato Nazionale portoghese Tiago Bonjardima, riguardante la collaborazione finalizzata alla reciproca formazione dei rispettivi giovani arbitri. Contestualmente, ho anche avviato una interlocuzione con il Presidente della US. Official degli Stati Uniti d’America, Levon Akoglanian, che dopo avere visto all’opera le nostre ragazze durante la Girls Accademy Championship Cup di giugno in Florida, ed avere visionato numerosi arbitri italiani alla Ibercup, mi ha rappresentato di voler avviare una collaborazione strutturata con l’Associazione Italiana Arbitri. Non posso infine esimermi - ha concluso il Componente del Comitato Nazionale - dal ringraziare anche Referee Abroad che assicura un'assistenza all’AIA di altissimo livello e che contribuisce in maniera sostanziale affinché in nostri ragazzi possano dimostrare le qualità della scuola arbitrale italiana”.     

La più grande soddisfazione per me è stata vedere i nostri ragazzi fare gruppo tra loro e con i loro colleghi stranieri - è intervenuto Christian Bellè - Toccare con mano con quanta cura e dedizione pianificavano il briefing in inglese con i loro omologhi provenienti da ogni parte del mondo, e vederli studiare i percorsi per raggiungere gli stadi con la professionalità di arbitri adulti, mi ha riempito il cuore di orgoglio. Sono stati giorni intensi durante i quali abbiamo guardato e parlato solo di calcio ed arbitraggio. Vederli scendere in campo sotto il diluvio, felici di essere li nonostante il meteo, è stata una soddisfazione indicibile. Gli osservatori stranieri, tutti provenienti da leghe professionistiche e addirittura da Fifa e Uefa, non si sono risparmiati in complimenti sulle loro capacita tecniche, atletiche e di gestione della gara. La presenza di Daniele Orsato - ha aggiunto - è stato un ennesimo valore aggiunto che ha dato un'enorme carica motivazionale sia ai nostri ragazzi sia a quelli stranieri. Non è una cosa da tutti i giorni poter avere come Coach Daniele Orsato, conoscere il suo punto di vista su una situazione, ascoltare una lezione e beneficiare del suo entusiasmo. Daniele ha voluto assistere a decine di partite perché voleva vedere quanti più arbitri possibili. Mi auguro che sempre più giovani associati possano vivere un'esperienza di questa portata in cui l’arbitraggio diventa lo strumento per far si che ragazzi e ragazze, grazie alla passione arbitrale, si preparino ad attraversare quella porta che poi è la porta della vita".

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro"
(aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)
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