Erasmus Arbitrale: a Madeira in campo gli arbitri italiani di Futsal

Erasmus Arbitrale: a Madeira in campo gli arbitri italiani di Futsal

Prime designazioni per i quattro arbitri italiani impegnati al torneo internazionale di Futsal di Funchal, con ben 7 impegni nella qualità di arbitro e secondo arbitro. Si tratta di match a durata ridotta, 20 minuti continui per periodo di gioco, disputati nelle palestre del capoluogo nell’arco dell’intera giornata. Ad aprire le danze, nella gara di under 19 tra Torreense ed Os Piratas de Creixomil, alle ore 14:30 locali, sono stati Alessandro Esposito della Sezione di Isernia e Michele Iannella di Benevento. Una partita giocata su ritmi altissimi, terminata con i punteggio di 3 a 2 per il team di Torres Vedras, che milita nella seconda divisione portoghese, con numerosi dei giovani calciatori in campo già stabilmente impegnati nella prima squadra.

“E’ un’esperienza molto stimolante - ha spiegato Alessandro - Pensavo potesse essere complesso approcciare una gara giocata da calciatori che parlano una lingua diversa dalla nostra, ma una volta scesi in campo tutto è stato naturale. Molti degli atleti comprendono la lingua inglese e, per il resto, atteggiamento e body language ci hanno aiutato ad essere efficaci”.

Gli fa eco Michele, che ha riferito quanto sia l’orgoglio di essere stato selezionato per questo progetto: “Sono molto legato alla mia Sezione, Benevento, e poter rappresentare i miei colleghi in questo contesto mi riempie di gioia e di orgoglio”.

Designazioni multiple per tutti i colleghi, come detto: anche Simone Nirchi di Frosinone ed il lecchese Franco Cavenaghi sono stati impegnati in diverse gare, tra cui spicca il match di under 19 tra GD Gafanha e Rio Ave, terminato in parità, con il risultato di 1 a 1.

Quest’oggi ho avuto l’opportunità di arbitrare con tutti i colleghi del progetto - ha spiegato Simone, arbitro della gara in questione - Prima dell’inizio di questo intenso pomeriggio sul campo, ci siamo confrontati tra noi e con Chiara (ndr, Chiara Perona, presente a Funchal a supporto dei ragazzi del progetto Erasmus) ed abbiamo fatto un briefing dettagliato, per cercare di ottenere la migliore uniformità nelle decisioni sul campo”.

Conclude Franco: “Arbitrare così tante gare, una dopo l’altra, richiede preparazione fisica e grande concentrazione. Sono grato al mio mentor, Marco Del Bue, ed agli organi tecnici del Comitato Regionale Lombardia per il percorso fatto nel corso della passata stagione. So che è solo l’inizio, ma sono certo che questa esperienza darà motivazione extra ad ognuno di noi”.

Bilancio parziale senz’altro positivo, dunque, con un meritato riposo che attende i rappresentanti AIA in terra portoghese, prima delle nuove designazioni previste per la giornata di domani.

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro"
(aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)
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